lunedì 6 luglio 2020
Una nuova avventura
Dopo qualche peripezia con Punto-Informatico, qualche problema tecnico con Tevac, un'escursione cartacea su Win Magazine (ma solo per parlare di iOS...), e una pausa forzata per problemi miei, eccomi di nuovo online. Potete trovare i miei nuovi commenti al mondo Apple sull'italianissimo Italiamac.it, e non dimenticate di registrarvi anche sul forum del sito, dove discutere delle novità e fare domande agli esperti (non manca nemmeno il mercatino)
lunedì 20 maggio 2019
Si riparte... forse...
Tralasciando gli innumerevoli impegni (che ultimamente mi lasciavano davvero poco tempo e non so quanto me ne lasceranno per dedicarmi al blog) il blog su Tevac è stato "vittima" di problemi tecnici... sto cercando di recuperare il possibile, dopodiché tornerò online, probabilmente non qui, ma sicuramente troverete qui l'aggancio per tornare a seguirmi. Grazie a chi ancora viene a farmi visita... e restate sintonizzati...
sabato 6 aprile 2013
Transizione definitiva
Visto che il tempo a disposizione scarseggia, questo blog è stato definitivamente traslocato su Tevac. Al momento non sono previsti ulteriori aggiornamenti qui, ma il blog resterà comunque attivo a memoria futura o per eventuali casi particolari
sabato 23 marzo 2013
[cosa accadrebbe se...] …Apple mettesse in vendita un iPhone Low Cost?
Premessa: magari mi sbaglio ma non credo che Apple voglia davvero
produrre un iPhone “Low-Cost”… non quest’anno perlomeno, o non così
“Low” come certi si aspettano o lo intendono.
Secondo la mia opinione, quello di cui tanto si parla ultimamente è un iPhone che nasce da un’esigenza diversa, e che vado a spiegare (o perlomeno ad interpretare secondo la mia visione della possibile strategia di Cupertino). Ogni anno, all’uscita di un nuovo modello, Apple lascia in vendita a prezzo “ribassato” il modello dell’anno precedente, e mette come entry-level (quindi a prezzo ulteriormente ribassato)il modello di due anni prima. Se anche quest’anno decidesse di fare la stessa cosa, si troverebbe a listino due prodotti con schermo 16:9 e connettore lightning, e un modello che (al di là dello schermo più piccolo) terrebbe ancora in vita il vecchio connettore dock 30 pin, ritardando ulteriormente il ricambio generazionale degli accessori. In realtà, tra AirPlay, iCloud, e sincronizzazione WiFi, il connettore non è neanche così indispensabile, se non per la ricarica della batteria (un eventuale ricarica ad induzione non sarebbe comunque accessibile in ogni situazione), per usi particolari (Camera Connection Kit o collegamento di strumenti MIDI) o per situazioni di emergenza… Ma per rendere la linea più “omogenea” urge il completamento della transizione del connettore, mossa già fatta in autunno (un po’ a sorpresa, e con altre modalità) sull’iPad… e anche il display da 4″ su tutti i modelli non guasterebbe per un discorso generale di uniformità.
[continua su Tevac...]
Secondo la mia opinione, quello di cui tanto si parla ultimamente è un iPhone che nasce da un’esigenza diversa, e che vado a spiegare (o perlomeno ad interpretare secondo la mia visione della possibile strategia di Cupertino). Ogni anno, all’uscita di un nuovo modello, Apple lascia in vendita a prezzo “ribassato” il modello dell’anno precedente, e mette come entry-level (quindi a prezzo ulteriormente ribassato)il modello di due anni prima. Se anche quest’anno decidesse di fare la stessa cosa, si troverebbe a listino due prodotti con schermo 16:9 e connettore lightning, e un modello che (al di là dello schermo più piccolo) terrebbe ancora in vita il vecchio connettore dock 30 pin, ritardando ulteriormente il ricambio generazionale degli accessori. In realtà, tra AirPlay, iCloud, e sincronizzazione WiFi, il connettore non è neanche così indispensabile, se non per la ricarica della batteria (un eventuale ricarica ad induzione non sarebbe comunque accessibile in ogni situazione), per usi particolari (Camera Connection Kit o collegamento di strumenti MIDI) o per situazioni di emergenza… Ma per rendere la linea più “omogenea” urge il completamento della transizione del connettore, mossa già fatta in autunno (un po’ a sorpresa, e con altre modalità) sull’iPad… e anche il display da 4″ su tutti i modelli non guasterebbe per un discorso generale di uniformità.
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sabato 16 marzo 2013
[10 anni fa] Il mio primo PowerBook
Col consueto ritardo che non so quando riuscirò a recuperare
(soprattutto in questo periodo) eccovi un sunto delle notizie
informatiche del febbraio 2003.
Dieci anni fa compravo il mio primo portatile Apple, un PowerBook 12″ fresco di lancio. Snobbato da alcuni come “un iBook con la scocca di alluminio” fu una macchina che mi diede grosse soddisfazioni, e anche chi lo comprò usato qualche anno più tardi ne fu molto contento.
Apple era molto attiva sul fronte Mac in quel periodo, tant’è che nello stesso periodo vennero aggiornati anche gli iMac (con tanto di ritocchino di prezzo) e vennero annunciati nuovi modelli Xserve (disponibili però dal mese successivo) anche RAID.
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Dieci anni fa compravo il mio primo portatile Apple, un PowerBook 12″ fresco di lancio. Snobbato da alcuni come “un iBook con la scocca di alluminio” fu una macchina che mi diede grosse soddisfazioni, e anche chi lo comprò usato qualche anno più tardi ne fu molto contento.
Apple era molto attiva sul fronte Mac in quel periodo, tant’è che nello stesso periodo vennero aggiornati anche gli iMac (con tanto di ritocchino di prezzo) e vennero annunciati nuovi modelli Xserve (disponibili però dal mese successivo) anche RAID.
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lunedì 11 marzo 2013
Alla fine l’ho fatto…
Alla fine ho ceduto: complice uno degli ultimi giochi per iOS/Android (Real Racing 3) mi sono iscritto a Facebook…
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venerdì 8 marzo 2013
Facciamoci del male…
Non desta molta sorpresa il report di F-Secure
che evidenzia come, tra i sistemi mobile, Android sia quello che
colleziona la stragrande maggioranza del malware in circolazione. Al
secondo posto, ben lontano dal record di Mountain View, troviamo quel
che resta di Symbian, mentre iOS, Windows Mobile, e Blackberry sono su
quote infinitesimali. Per un paragone più sensato, giova anche ricordare
che la diffusione di iOS è paragonabile a quella di Android, mentre
quella degli altri sistemi è ridotta ai minimi termini; nonostante ciò
la diffusione dei malware segue dinamiche diverse, segno che il classico
“non ci sono virus perché non è diffuso” vale solo fino ad un certo
punto.
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martedì 5 marzo 2013
La curiosità uccise il gatto
Curiosity, oltre ad essere il nome dell’affascinante sonda inviata su Marte dalla NASA, è anche il nome di un’App multipiattaforma (per iOS e Android) di Peter Molineux.
Per chi ancora non la conoscesse si tratta, più che di un vero e proprio gioco, di un ambizioso “esperimento sociale”, anzi, il primo di 22 esperimenti sociali di 22cans: un enorme cubo, costituito da decine di miliardi di cubetti (per la precisione 60 miliardi), dev’essere smantellato strato dopo strato con la collaborazione di tutti i “giocatori”. Chi arriverà al centro, distruggendo l’ultimo cubetto, riceverà in mail il link ad un filmato che gli spiegerà un segreto in grado di cambiargli la vita… il “fortunato” potrà fare quello che vuole di questo “segreto”: potrà tenerlo per sé o divulgarlo sui social network, ma in ogni caso non potrà mai scambiarlo per ottenere un vantaggio economico.
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Per chi ancora non la conoscesse si tratta, più che di un vero e proprio gioco, di un ambizioso “esperimento sociale”, anzi, il primo di 22 esperimenti sociali di 22cans: un enorme cubo, costituito da decine di miliardi di cubetti (per la precisione 60 miliardi), dev’essere smantellato strato dopo strato con la collaborazione di tutti i “giocatori”. Chi arriverà al centro, distruggendo l’ultimo cubetto, riceverà in mail il link ad un filmato che gli spiegerà un segreto in grado di cambiargli la vita… il “fortunato” potrà fare quello che vuole di questo “segreto”: potrà tenerlo per sé o divulgarlo sui social network, ma in ogni caso non potrà mai scambiarlo per ottenere un vantaggio economico.
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lunedì 4 marzo 2013
La copia della copia
OK, sto per tirarmi addosso molte critiche, lo so… ma per certi versi
sono fatto così: se ho un’idea che mi frulla per la testa la espongo
anche se so che mi si potrebbe ritorcere contro.
L’uscita dell’iPad mini è stata presa da molti come esempio del fatto che “Jobs non c’è più e lui non l’avrebbe mai fatto”, o “Apple non ha più idee e si è messa a copiare gli altri”. A prescindere dal fatto che per molti discorsi rientreremmo delle categoria dei falsi miti, che le carte emerse nel processo contro Samsung dimostrano che lo stesso Jobs era interessato ad un tablet di dimensioni più contenuti (e non potrebbe essere diversamente a meno di credere che sia bastato meno di un anno per ingegnerizzare, “ptototipare”, testare e mettere in commercio l’iPad mini), e che da quando è uscito il primo iPad c’è chi ne auspicava un modello più piccolo, mi permetto di fare qualche considerazione a margine.
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L’uscita dell’iPad mini è stata presa da molti come esempio del fatto che “Jobs non c’è più e lui non l’avrebbe mai fatto”, o “Apple non ha più idee e si è messa a copiare gli altri”. A prescindere dal fatto che per molti discorsi rientreremmo delle categoria dei falsi miti, che le carte emerse nel processo contro Samsung dimostrano che lo stesso Jobs era interessato ad un tablet di dimensioni più contenuti (e non potrebbe essere diversamente a meno di credere che sia bastato meno di un anno per ingegnerizzare, “ptototipare”, testare e mettere in commercio l’iPad mini), e che da quando è uscito il primo iPad c’è chi ne auspicava un modello più piccolo, mi permetto di fare qualche considerazione a margine.
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mercoledì 27 febbraio 2013
La TV (n)intelligente
Poco prima di Natale pubblicai un post nel quale raccontavo
dell’acquisto si una Smart-TV Samsung, e preannunciavo che avrei
successivamente espresso il mio parere sull’effettiva “intelligenza” di
questa TV; ovviamente il setting della TV è stato a mio carico.
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venerdì 22 febbraio 2013
Smartphone, collezione 2013
Di seguito, l'articolo preannunciato (pubblicato ieri su Punto-Informatico):
Credo sia ben chiaro a tutti che, oggi come oggi, il principale artefice della diffusione di Android è Samsung. Mentre la casa coreana rivaleggia direttamente con Apple in un testa a testa che vede l'una prevalere sull'altra, o viceversa a seconda dei paesi o dei contesti considerati (perlomeno parlando di smartphone), tutti gli altri seguono ad una distanza abissale. Solo Amazon riesce a dire la sua nel mondo dei tablet, mentre Motorola (in attesa dell'X Phone) fa qualcosa di buono con il DROID RAZR
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Credo sia ben chiaro a tutti che, oggi come oggi, il principale artefice della diffusione di Android è Samsung. Mentre la casa coreana rivaleggia direttamente con Apple in un testa a testa che vede l'una prevalere sull'altra, o viceversa a seconda dei paesi o dei contesti considerati (perlomeno parlando di smartphone), tutti gli altri seguono ad una distanza abissale. Solo Amazon riesce a dire la sua nel mondo dei tablet, mentre Motorola (in attesa dell'X Phone) fa qualcosa di buono con il DROID RAZR
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martedì 19 febbraio 2013
Congetture televisive
Sta uscendo un mio articolo su Punto-Informatico che riprende in
parte le considerazioni già espresse settimana scorsa quando si parlava
di possibili movimenti nel mondo Android, anche se stavolta sarà
maggiormente focalizzato su Samsung o sulla lotta tra gli ecosistemi.
In quest’ottica (cioé parlando di “ecosistema”) rientreranno anche alcune considerazioni riguardo la recente scoperta dell’iWatch e le cose già dette riguardo la Apple-TV (o la TV-Apple, o iTV, …)
C’è però una cosa a cui pochi hanno pensato, ed è stata Forbes a cogliere quella che potrebbe essere una sottigliezza di Apple: Watch, in inglese, significa sia “orologio” che “guardare”… e perchè non “guardare la TV”?
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In quest’ottica (cioé parlando di “ecosistema”) rientreranno anche alcune considerazioni riguardo la recente scoperta dell’iWatch e le cose già dette riguardo la Apple-TV (o la TV-Apple, o iTV, …)
C’è però una cosa a cui pochi hanno pensato, ed è stata Forbes a cogliere quella che potrebbe essere una sottigliezza di Apple: Watch, in inglese, significa sia “orologio” che “guardare”… e perchè non “guardare la TV”?
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venerdì 15 febbraio 2013
La madre di tutte le battaglie
Tranquilli, non voglio fare l’ennesima puntata della battaglia tra
iOS e Android, ma vorrei parlare della battaglia di Bicholim. Si tratta
di un duro scontro tra l’impero indiano dei Maratha e il Portogallo,
svoltosi nel biennio 1640-1641.
Wikipedia ha documentato a fondo questo scontro, con una ricostruzione dettagliata di oltre 4’000 parole, ma la cosa più sorprendente è che questa battaglia (o, meglio questa Guerra di Bicholim) non è mai esistita.
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Wikipedia ha documentato a fondo questo scontro, con una ricostruzione dettagliata di oltre 4’000 parole, ma la cosa più sorprendente è che questa battaglia (o, meglio questa Guerra di Bicholim) non è mai esistita.
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martedì 12 febbraio 2013
[cosa accadrebbe se...] Nokia decidesse di utilizzare Android?
Blog nuovo, rubrica nuova: "cosa accadrebbe se..." accadesse qualcosa di inaspettato?
Ovviamente (in linea generale) nessuno lo sa, ma può essere divertente e stimolante lavorare un po' con la fantasia.
Si è parlato più volte (per ovvi motivi) del forte legame tra Nokia e Microsoft, ma ultimamente Stephen Elop ha dichiarato di essere aperto a qualsiasi opzione e questa frase è stata da molti interpretata come un'apertura verso il mondo Android. [continua su Tevac...]
Ovviamente (in linea generale) nessuno lo sa, ma può essere divertente e stimolante lavorare un po' con la fantasia.
Si è parlato più volte (per ovvi motivi) del forte legame tra Nokia e Microsoft, ma ultimamente Stephen Elop ha dichiarato di essere aperto a qualsiasi opzione e questa frase è stata da molti interpretata come un'apertura verso il mondo Android. [continua su Tevac...]
venerdì 8 febbraio 2013
[10 anni fa] Gennaio 2003
Come già notato in passato, la lettura degli archivi
di dieci anni fa ripropone alcuni argomenti che potrebbero essere
attuali anche oggi, come l'eterna lotta allo SPAM, le consuete polemiche
sulla privacy, i tentativi di sfondamento di Linux (anche nel campo dei palmari) e le guerra tra gli operatori telefonici. [continua su Tevac...]
giovedì 7 febbraio 2013
Una lettura interessante
Se avete ambizioni da hacker, potreste dare una lettura a questo articolo pubblicato su forbes che spiega come è stato realizzato l’ultimo jailbreak per iOS6/iOS6.1 (nome in codice Evasi0n) [continua su Tevac...]
mercoledì 6 febbraio 2013
Questione di definizioni: l’importante è parlarne
Quando fu presentato l’iPad mini, in molti restarono delusi dalla
mancanza del Retina Display, e l’accusa rivolta ad Apple era ben chiara:
Cupertino voleva spremere doppiamente le possibilità del piccolo tablet
con la mela, prima al momento del lancio, e pochi mesi più tardi con
l’introduzione di un modello a maggiore definizione. Io stesso ammisi che il display del mini, seppur buono, non era il massimo,
ma era chiaro che l’intenzione di Apple era quella di salvaguardare la
compatibilità di formato con le App già esistenti, e un display da 7,9″
alla risoluzione del l’iPad Retina da 10″, non era ancora disponibile.
Ricordiamo infatti che l’iPad mini ha la stessa risoluzione delle prime
due generazioni di iPad, 1024×768, una risoluzione che “compressa” nei
7,9″ del mini porta la definizione a 163ppi, più bassa dell’iPad Retina
da 264ppi ma più alta dei 132ppi dei primi iPad; i più attenti avranno
anche notato che 163ppi è la stessa definizione che avevano i primi
iPhone.[continua su Tevac...]
lunedì 4 febbraio 2013
Mac Pro che va, Mac Pro che (forse) viene
Riciclo un titolo che avevo sfruttato un paio di anni fa,
quando già si vociferava dell’arrivo di un nuovo Mac Pro. In quel caso,
complice l’allora recente abbandono degli Xserve, l’idea di un Mac Pro
che si potesse anche mettere in un rack era per certi versi molto
alettante.
Non sappiamo se quell’idea era reale ma è stata poi abbandonata da Apple per ripensare ad un nuovo progetto (e questo potrebbe spiegare il ritardo del rinnovo) oppure se si trattava solo di una fantasia e il ritardo è dovuto ad altri motivo (tra cui, ovviamente, il maggiore interesse di Apple versi altri mercati), fatto sta che oggi come oggi ci troviamo invece di fronte ad un fatto reale: dal primo marzo (tra meno di un mese) cesserà la vendita europea degli attuali Mac Pro. [continua su Tevac...]
Non sappiamo se quell’idea era reale ma è stata poi abbandonata da Apple per ripensare ad un nuovo progetto (e questo potrebbe spiegare il ritardo del rinnovo) oppure se si trattava solo di una fantasia e il ritardo è dovuto ad altri motivo (tra cui, ovviamente, il maggiore interesse di Apple versi altri mercati), fatto sta che oggi come oggi ci troviamo invece di fronte ad un fatto reale: dal primo marzo (tra meno di un mese) cesserà la vendita europea degli attuali Mac Pro. [continua su Tevac...]
giovedì 31 gennaio 2013
Se il troppo “stroppia”, il poco che fa?
Se siete tra quelli che ritengono inutile un tablet da 128GB, come l’iPad annunciato nei giorni scorsi (personalmente mi farebbe molto comodo, ma sono sicuro che dopo qualche mese riuscirei a riempire anche quello), sappiate che un modello da 64GB potrebbe non bastarvi, soprattutto se invece di rivolgervi ad Apple guardate al Surface Pro di Microsoft. [continua su Tevac...]
martedì 29 gennaio 2013
E’ già “scoccata” l’ora delle indiscrezioni
Circolano le prime immagini della presunta scocca del prossimo iPad.
Apparentemente hanno tutta l’aria di essere veritiere, sia perché è lecito attendersi che il cambio di design andrà in quella direzione, sia perché ultimamente (nonostante i proclami di Cook) pare che in Apple non siano più tanto bravi a mantenere i segreti. [continua su Tevac...]
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