giovedì 16 febbraio 2012

Scommessa persa [il leone di montagna]

Avevo puntato tutto su White Lion ma oggi, a sorpresa, Apple presenta l’anteprima per sviluppatori di OS X Mountain Lion con oltre 100 novità. Non vi sarà difficile notare l'avvicinamento a iOS

Apple ha presentato oggi un’anteprima per sviluppatori di OS X Mountain Lion, la nona importante release del sistema operativo più evoluto al mondo, che porta sul Mac le migliori app e funzioni dell’iPad e accelera il passo dell’innovazione di OS X. Mountain Lion introduce Messages, Notes, Reminders e Game Center sul Mac, oltre a Notification Center, Share Sheets, integrazione con Twitter e AirPlay Mirroring. Mountain Lion è la prima release di OS X sviluppata pensando ad iCloud per una configurazione più intuitiva e una facile integrazione con le app. L’anteprima per sviluppatori di Mountain Lion introduce anche Gatekeeper, una rivoluzionaria funzione dedicata alla sicurezza che aiuta gli utenti a mettersi al riparo da software dannosi dando loro il pieno controllo su quali app vengono installate sul proprio Mac. L’anteprima di Mountain Lion è disponibile per i membri del Mac Developer Program a partire da oggi. Gli utenti Mac potranno passare a Mountain Lion tramite il Mac App Store a fine estate 2012.

“I Mac vivono un momento davvero favorevole, con una crescita superiore ai PC da 23 trimestri consecutivi, e le cose miglioreranno ulteriormente grazie a Mountain Lion,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President di Worldwide Product Marketing per Apple. “L’anteprima per sviluppatori di Mountain Lion arriva a soli sette mesi dalla vincente release di Lion, accelerando così il passo delle sviluppo e dell’innovazione per il sistema operativo desktop più evoluto al mondo.”

L’anteprima per sviluppatori di Mountain Lion include la nuovissima app Messages: sostituisce iChat e consente di inviare un numero illimitato di messaggi, video e foto di alta qualità direttamente dal Mac a qualsiasi altro Mac o dispositivo iOS. Messages supporterà anche AIM, Jabber, Yahoo! Messenger e Google Talk. A partire da oggi, gli utenti di Lion possono scaricare una versione beta di Messages da www.apple.com, mentre la versione finale sarà inclusa in Mountain Lion. Reminders e Notes aiutano a creare e tenere traccia degli impegni e delle cose da fare, su tutti i dispositivi dell’utente. Game Center permette invece di personalizzare l’esperienza di gioco sul Mac, trovare nuovi videogame e sfidare gli amici in modalità multiplayer, sia che usino un Mac, un iPhone, un iPad o un iPod touch.

Mountain Lion presenta le notifiche in modo innovativo ed elegante, e Notification Center offre un accesso facile e immediato a tutti gli avvisi da Mail, Calendar, Messages, Reminders, aggiornamenti di sistema e app di terze parti. Le Share Sheets a livello di sistema semplificano la condivisione di link, foto e video dalle app Apple e di terze parti. Twitter è integrato in Mountain Lion perciò basta accedere una volta per tweetare da Safari, Visualizzazione rapida, Photo Booth, Anteprima e app di terze parti. Mountain Lion include anche AirPlay Mirroring, un modo facile di inviare in wireless uno streaming video a 720p di ciò che appare sul Mac direttamente su un televisore HD con Apple TV.

Oltre 100 milioni di utenti hanno creato un account iCloud, e con Mountain Lion è più facile che mai configurare iCloud e accedere ai documenti su tutti i dispositivi. Mountain Lion usa l’Apple ID dell’utente per impostare in automatico Contacts, Mail, Calendar, Messages, FaceTime e Find My Mac. iCloud Documents invia tutte le modifiche a tutti i dispositivi dell’utente, così i documenti sono sempre aggiornati; e una nuova API aiuta gli sviluppatori a far funzionare le proprie app basate su documenti con iCloud.

Gatekeeper è una rivoluzionaria e innovativa funzione pensata per la sicurezza, che offre all’utente il pieno controllo su quali app possono essere scaricate e installate sul Mac. Si può scegliere di installare app da qualsiasi fonte, proprio come avviene ora sui Mac, oppure usare l’impostazione di default più sicura e installare solo le app dal Mac App Store, oltre a quelle di sviluppatori con un Developer ID univoco fornito da Apple. E per la massima protezione, si può impostare Gatekeeper di modo che consenta soltanto il download e l’installazione delle app dal Mac App Store.

Mountain Lion ha inoltre funzioni appositamente studiate per supportare gli utenti cinesi, fra cui notevoli potenziamenti al metodo di immissione del cinese e la possibilità di scegliere la ricerca Baidu in Safari. Mountain Lion semplifica la configurazione di Contacts, Mail e Calendar, con gli importanti fornitori di servizi e-mail QQ, 126 e 163. Gli utenti cinesi potranno inoltre caricare video tramite Share Sheets direttamente su siti web dedicati come Youku e Tudou, mentre il supporto a livello di sistema per Sina Weibo assicura un microblog ancora più intuitivo.

Centinaia di nuove API consentono agli sviluppatori di accedere alle nuove tecnologie chiave e alle nuove funzioni ottimizzate di OS X. Le API Game Kit accedono agli stessi servizi di Game Center su iOS, così è possibile creare giochi multiplayer che funzionano su Mac, iPhone, iPad e iPod touch. Una nuova infrastruttura grafica è alla base di OpenGL e OpenCL, e implementa GLKit, introdotto per la prima volta in iOS 5, per semplificare la creazione di app OpenGL. Sfruttare la potenza di Core Animation nelle app Cocoa è più facile che mai, e le nuove API video sostituiscono con una moderna architettura a 64 bit le meno potenti API QuickTime. Le API Multi-Touch ottimizzate offrono agli sviluppatori il supporto per l’ingrandimento con doppio tap e l’accesso al gesto di ricerca a livello di sistema. Kernel ASLR migliora la sicurezza ottimizzando l’attenuazione degli attacchi di overflow del buffer.

martedì 14 febbraio 2012

[10 anni fa] Piccole curiosità

Il febbraio del 2002 non fu un mese denso di notizie... rileggendo gli articoli di 10 anni fa si parla delle solite cose, dello SPAM, delle lotte tra i gestori della telefonia (sia fissa che mobile) e della diffusione di internet in Italia: 10 anni fa solo una famiglia su 2 aveva un computer, e solo una su 3 aveva una connessione di qualche tipo alla rete. Non mancava inoltre, anche 10 anni fa, le solite polemiche su quale sistema fosse più sicuro tra Windows e Linux.

Sicurezza a parte, microsoft se la vedeva con Be Incorporated, che la accusava di aver costretto (o convinto con metodi poco trasparenti) i produttori di computer a non installare BeOS come sistema operativo alternativo sui loro computer (con particolare riferimento agli accordi con Hitaci e Compaq). La causa si risolse nel settembre del 2003 con un accordo tra le parti, accordo che prevedeva la caduta delle accuse di comportamento lesivo della concorrenza dietro il pagamento di 23 milioni di dollari da parte di Microsoft. Difficile dire come sarebbe oggi l'informatica se BoOS fosse in stato in grado di raggiungere una massa critica di utenti ma secondo me, dopo che Apple decise di scartarlo in favore di NeXT, il suo destino era ormai segnato.

Tra le notizie più curiose dell'epoca vorrei segnalarne due.
La prima riguarda un curioso telefono (fisso) prodotto da Amstrad che, oltre ad offrire la possibilità di connettersi ad internet e inviare mail aveva la possibilità di emulare lo ZX-Spectrum sfruttando il display integrato, un LCD a toni di grigio... idea bizzarra o quantomeno inconsueta quella di dedicarsi ai vecchi videogames restando attaccati ad un telefono fisso.
La seconda è il Meta Pad, un oggetto che secondo IBM avrebbe dovuto rivoluzionare il concetto dell'informatica, racchiudendo processore memoria e hard-disk in un dispositivo piccolo e leggero da mettersi i tasca e collegare ad un infinità di altri dispositivi: tastiera e monitor, notebook, palmari, e quant'altro. Gli stetticismi non mancarono, e non sto nemmeno a dirvi che fine ha fatto il prototipo di questa idea...

Infine, visto che in questo periodo si è parlato molto di eBook, iBooks, ed evoluzione digitale dei libri, vorrei segnalarvi questo articolo di 10 anni fa, articolo che riprendeva un discorso iniziato qualche mese prima e che ipotizzava libri multimediali su CD-ROM da affiancare a quelli di carta. All'epoca, probabilmente, non si riusciva ancora ad immaginare l'evoluzione degli eReader, l'avvento di tablet, e la direzione intrapresa oggi nella memorizzazione dati che, direzione che a mio avviso si sta evolvendo verso la sparizione del supporto ottico... fermo restando che la carta è ancora ben lontana dallo sparire: chissà cosa racconteremo in merito all'argomento tra altri 10 anni, nel 2022...

lunedì 13 febbraio 2012

PS: quasi dimenticavo...

Torno brevemente sui rumors di qualche giorno fa.
Un iPad 3 con risoluzione da 2048x1536 "contiene" senza problemi il Full-HD... quale miglior occasione per aggiornare anche l'offerta del catalogo di film (e video in genere) che attualmente, sull'iTunes Store, prevede solo l'HD-Ready? E in tal caso, quale migliore occasione per aggiornare anche la Apple-TV?

Ammetto di essere ancora un po' scettico sulla cosiddetta iTV (come la chiama qualcuno) e punto ancora sulla "vecchia" Apple-TV

In realtà mi rendo anche conto che la Apple-TV potrebbe non riuscire a fare una concorrenza diretta con le cosiddette Smart-TV... ma continuo anche pensare che una Apple-TV rev.3 con uscita Full-HD, un po' di memoria per archiviare qualche gioco (basterebbero 8 GB, per contenere i costi) e un controller adeguato, potrebbero fare molto successo, anche contro le console comestiche. I due prodotti potrebbero anche coesistere: una TV non si cambia da un giorno all'altro (io in salotto, per quanto poco lo utilizzo, ho ancora il mio vecchio CRT da 32" in 16:9) quindi una iTV non sarebbe in grado di fare un successo immediato e conquistarsi un'adeguata fetta di mercato; invece una Apple-TV un po' più funzionale (con anche la possibilità di navigare in rete e inviare mail) potrebbe essere la chiave d'ingresso nel settore delle Smart-TV (quella attuale fa più da mediacenter che da Smart-TV); poi, al successivo cambio di televisore, uno potrebbe decidere se prendere direttamente una iTV o continuare con la Apple-TV.

Curiosamente la dualità iTV/Apple-TV (iOS) potrebbe riecheggiare la dualità iMac/MacMini (OSX)... chissà che non sia davvero questa la strada intrapresa.

PPS: pare che le attuali Apple-TV stiano scarseggiando presso i rivenditori (nonostante siano date come "disponibili" sull'Apple Store online)... e le visite da UK continuano ad essere numerose...

Sfida sui grandi numeri

Si fa un gran parlare della diffusione di iOS ed Android e si fa spesso una gran confusione di dati perché chi li annuncia non ha ben chiaro (o non vuol far capire) se si parla di dispositivi totali o di dispositi venduti negli ultimi tre mesi, senza contare che spesso vengono fatti paragoni confrontanto solo gli smartphone, mentre la realtà di iOS si spinge anche su iPod Touch e iPad.

Sappiamo tutti che vengono venduti molti più cellulari Android rispetto agli iPhone (anche se il trimestre natalizio ha visto numeri quasi pari, se non leggermente favorevoli all'iPhone in certi ambiti), ma proviamo a mettere un po' d'ordine in questi numeri partendo dai totali.

Google ha annunciato circa un mese fa il traguardo di 250 milioni di dispositi Android attivati, che in stragrande maggioranza sono smartphone. Per Apple, dati trimestrali alla mano (quindi aggiungendo i dati dell'ultimo trimestre 2011 ai totali dell'analisi quinquennale) possiamo contare 180 milioni di iPhone, 55 milioni di iPad, e (stimati) 70-80 milioni di iPod Touch.
Dai totali possiamo notare che iOS è in vantaggio, anche se il numero di iPhone venduti è sicuramente inferiore a quello degli smartphone Android. Fin qui però abbiamo parlato di vendite e attivazioni, ma non di dispositivi realmente utilizzati...

Personalmente credo che la percentuale dei dispositivi "attivi" (e quindi gli utenti effettivi) sia ancora più favorevole ad iOS, e vado a spiegare perché mi sono fatto questa idea partendo proprio dagli smartphone. Gli utenti iPhone che hanno cambiato il loro telefono con un modello nuovo (facendo quindi incrementare le vendite senza di fatto ampliare la diffusione del sistema) sono presumibilmente quelli che avevano il primo modello (quello solo Edge) o il 3G (che non è supportato da iOS5) cioé circa 25 milioni di persone, il 14% delle vendite totali di iPhone. E' vero che sicuramente anche qualcuno che aveva il 3GS si è comprato il 4S, ma conoco anche molti che usano ancora il 3G o addirittura il modello Edge; in ogni caso, possiamo anche supporre che ci sia più ricambio e arrivare fino al 25% delle vendite. Sull'iPad però il ricambio è pari a zero o quasi (visto che non sono nemmeno passati due anni dal lancio del primo modello) e anche sull'iPod Touch è presumibile che sia molto più basso: complessivamente possiamo immaginare che ci siano 250 milioni di dispositivi iOS attivi, ma se anche volessimo essere meno generosi con Apple potremmo scendere a 200 milioni immaginando che ci sia stato un maggiore ricambio.

Passiamo ad Android; ho già raccontato che la mia esperienza con il Galaxy S non è molto positiva, e parte delle mie perplessità nasce dal fatto che un telefono che è stato lanciato in concomitanza cone l'iPhone 4, sia "relegato" alla versione 2.3.3 di Android. Recentemente Motorola (per voce di Christy Wyatt) ha dichiarato che i produttori di telefonia faticano a rilasciare con solerzia gli aggiornamenti di sistema per i loro telefoni, faticano perché Google rilascia un "sorgente base" ma poi ogni modello sul mercato è differente, differente come processore, come schermo, e quant'altro... anche all'interno della stessa casa: a volte lo sforzo richiesto non è tale da giustificare l'investimento per cui gli aggiornamenti non arrivano (come nel caso, non isolato, del Galaxy S) e all'azienda conviene vendere un nuovo telefono, anche a prezzo basso (e quindi con poco margine di guadagno) piuttosto che aggiornarne uno vecchio... anche perché i produttori di telefoni fanno cassa vendendo hardware, a differenza del modello di Apple che prevede un ecosistema in cui un ruolo importante lo svolge anche l'AppStore. Questa situazione (mancanza di aggiornamenti e prezzo di acquisto inferiore) fa si che, a mio avviso, nel mondo Android ci sia un maggiore ricambio di telefoni, e quindi che gli utenti attivi siano significativamente meno dei 250 milioni di dispositivi Android attivati... ma anche immaginando che ci sia un ricambio solo del 20% (inverosimilmente inferiore a quello che abbiamo supposto per iOS) arriveremmo sempre a quota 200 milioni, e quindi faremmo pari e patta con iOS. Più realisticamente, a mio avviso, Android è ben al disotto di questa cifra... e potrebbe essere dietro iOS anche a livello di smpartphone (almeno per ora, perché il trend di crescita è comunque più elevato)

Questa mia tesi (cioé che iOS non sia veramente in minoranza, o perlomeno non nei termini in cui alcuni cercano di far passare) è supportata da almeno due dati di fatto: iOS sul web fa più traffico di Android, il che significa che è più usato. Anche supponendo che l'iPhone 4S generi più traffico (vuoi per Siri, vuoi per iCloud e relativo PhotoStreaming, vuoi per altri motivi) siamo comunque molto distanti... troppo distanti... o gli utenti attivi che utilizzano Android sono meno, oppure hanno comprato un smartphone touch perchè fa tendenza ma poi, in realtà, lo usano con un normale telefono, sminuendo di fatto il ruolo di Android nell'utilizzo come smartphone. L'altro dato riguarda gli abbonati USA: i dati dell'ultimo trimestre di AT&T ci dicono che, su 9,4 milioni di nuove attivazioni, ben 7,7 riguardano iPhone (circa l'80%)... e a memoria non mi pare di ricordare che in passato l'iPhone sia mai stato in minoranza. Numeri meno spinti ma con la medesima tendenza anche per Verizon che conta il 55% di iPhone nei 7.7 milioni di nuovi abbonati. I dati su Spring (operatore che si è aggiunto al lancio dell'iPhone 4S, quindi solo nell'ultimo trimestre del 2011) non sono molto chiari: si parla di 1,8 milioni di utenti iPhone, il 40% dei quali sono nuovi utenti (gli altri erano già abbonati che hanno cambiato telefono). Considerando che nell'ultimo trimestre Spring ha conquistato 1,6 milioni di nuovi utenti, estrapolando i dati si ricaverebbe che il 45% di questi nuovi utenti sono stati conquistati grazie all'iPhone, ma molti dei precedenti abbonati (oltre un milione) hanno cambiato telefono scegliendo l'iPhone non appena questo si è reso disponibile nell'offerta di Spring.

Volendo ci sarebbero anche i dati sui guadagni derivati dalle App, più elevati quando parliamo di iOS, ma qui entrano in gioco anche le diverse abitudini di utenti e sviluppatori, per non parlare del fatto che gli store sono in rapida evoluzione, anche se mi fa un po' strano sentir parlare del numero di applicazioni in senso assoluto, visto che nel conteggio delle applicazioni Android rientrano anche i temi del desktop e gli sfondi animati della scrivania (e non dico nulla sulle migliaia di widget dell'orologio).

Non manca, infine, un po' di esperienza quotidiana: settimana scorsa ero al ristorante, un piccolo ma ottimo ristorantino poco lontano dal centro di Milano. C'erano solo una decina di persone a pranzo: io e mia moglie con due iPhone, il tavolo di fianco al nostro con altri due ragazzi e due iPhone (4 o 4S) appoggiati sul tavolo, una ragazza poco più in là con un iPad bianco, un signore dall'altra parte con un altro iPhone, un'altra coppia che non aveva nulla di visibile, e infine un ragazzo che giocava con un Galaxy. Il proprietario del ristorante aveva un iPhone che gli ho visto usare più volte, un Blackberry col quale rispondeva alle mail per gestire le prenotazioni, e un iPad appoggiato al bancone. Certo, 10 persone non fanno statistica sul mezzo miliardo di device che abbiamo conteggiato sopra, ma di situazioni di questo tipo ne potrei raccontare diverse, e i dispositivi iOS li ho sempre visti in maggioranza... sarà un caso?

giovedì 9 febbraio 2012

...un po' di rumors

Al di là del post curioso (e scherzoso) di ieri, oggi volevo parlare delle indiscrezioni sulle uscite più o meno imminenti, cercando di andare un po' oltre i classici e scontati rumors che potete leggere ovunque.
Per esempio, è scontato che a breve (non si sa quanto a breve, ma si parla di fine-febbraio / inizio-marzo) verrà presentato l'iPad 3 (o iPad 2S se Apple vuole adottare questo tipo di numerazione anche per gli iPad in occasione dei potenzialmenti che non prevedono restiling), è scontato che sarà migliore del precedente (nuovo processore e più autonomia), ed è pressoché scontato che avrà risoluzione quadruplicata, così com'è successo quando sull'iPhone 4 è stato introdotto il retina display. Detto questo, cos'altro potremmo aggiungere?
Secondo me potremmo aggiungere che la presentazione di iBooks Author conferma in modo definitivo le dimensioni e il fattore di forma dell'iPad. Non ci saranno modelli da 7", né iPad in 16:9 o in 3:2 (tipo l'iPhone): iBooks Author non fa altro che preparare gli eBook in modo tale che si adattino alla perfezione all'iPad, aggiungendo qualche feature in più rispetto allo standard ePub3 per consentire una maggiore interattività e integrazione con le altre applicazioni Apple. Al di là di quanto abbiamo già detto riguardo il formato proprietario, tutto questo, a mio avviso, non fa altro che sentenziare che l'iPad sarà sempre così, il che offre un certo senso di sicurezza anche agli sviluppatori (che al contrario, con Android, si trovano a dover gestire una selva di risoluzioni e formati differenti). Parlando di frammentazione del mercato Android, pare che il Samsung Note abbia venduto abbastanza bene in occasione del lancio, ma personalmente non credo molto in un device da 5": troppo grosso per stare comodamente in tasca come un telefono, troppo piccolo per essere usato come tablet o come eReader, troppo fuori standard per conquistarsi applicazioni dedicate alla sua taglia (perlomeno allo stato attuale delle cose); l'unico vero vantaggio è che sta in borsetta (o nel "borsello", in versione maschile) più comodamente rispetto ad un iPad, ma continua a non convincermi...
Tornando al nuovo iPad si fa un gran parlare anche della camera, visto che quella montata sull'iPad 2 è stata giudicata alquanto scadente per le foto (meglio invece per i video); c'è chi ipotizza addirittura una camera da 8Mpixel simile a quella dell'iPhone 4S ma, se conosco bene Apple, vedo poco probabile un salto del genere, quindi non fatevi troppe illusioni (come lo scorso anno quando c'era chi si aspettava un impossibile display retina sull'iPad 2)... anche perché dalle foto delle scocche che girano in rete in questi giorni, se è vero che il foro sembra di dimensioni maggiori, non mi pare di intravedere lo spazio per il flash il che dovrebbe confermare che Apple non intende puntare sulle funzionalità fotografiche per l'iPad.
Nelle prossime settimane dovrebbe arrivare anche iOS 5.1, che tra le novità attese porterà nuovi linguaggi a Siri, sperabilmente anche l'italiano. Al di là delle lingue, sarebbe auspicabile che le tutte funzioni di Siri vengano estese anche nei paesi al di fuori degli USA: se Siri riesce a localizzarmi per darmi l'ora esatta e le previsioni meteo del luogo in cui mi trovo, non capisco perché non possa anche localizzarmi su Google Maps o trovarmi la farmacia più vicina...
Allontanandoci dal mondo iOS, la macchina di cui tutti si attendono un aggiornamento già da diverso tempo (anche se ultimamente se ne parla poco) sono i MacPro... come ho già ripetuto più volte, il design della macchina è stra-vecchio (è ancora quello dei PowerMac G5) le indiscrezioni che volevano un nuovo design non mancano, i processori nuovi ci sono, e i tempi sono maturi...