-Mac OS X diventa OS X
Non so se l'avete notato, ma probabilmente l'avrete già letto altrove, visto che l'hanno scritto un po' tutti: con l'avvento di Lion, Mac OS X perderà il prefisso "Mac" e diventerà solo OS X. Magari mi sbaglio, ma sembra tanto il primo step di transizione verso l'unificazione dei due sistemi...
-Trackpad vs mouse
Se ne parlava anche su icm: visto che Lion farà largo uso delle gestures (altro segno della convergenza con iOS) e visto che Apple ha già iniziato con gli ultimi iMac a fornire di serie il Magic Trackpad, ha senso affidarsi completamente a queste periferica, oppure per certe cose è meglio il buon vecchio mouse? A mio avviso ci sono alcuni compiti (tipicamente legati al mondo della grafica) in cui la precisione del trackpad non è sufficiente, o quantomeno va studiato un algoritmo software in grado di interpretare al meglio alcune situazione: provate ad appoggiare un dito e ad inclinarlo, senza spostarlo... il cursore si muove... a volte si muove anche semplicemente cambiando la pressione (dipende da com'è appoggiato il dito) o fa un piccolo scatto quando si alza il dito. Forse il Magic Trackpad riesce già a gestire al meglio queste circostanze (ammetto di averlo provato solo di sfuggita diverso tempo fa), ma la sensazione è che il mouse sia ancora insostituibile in alcune circostanze, a meno (forse) di poter utilizzare un pennino sul Magic Trackpad.
-Air in arrivo presto
Forse già dopodomani (giura qualcuno); il rinnovo era nell'aria, così com'era evidente che non sarebbe arrivato durante la WWDC... ma non aspettatevi un Air con processore ARM... Anche per Mac-Pro e Mac-mini si attendono rinnovi, ma forse ci vuole ancora un po, soprattutto per il MacPro (tantopiù che c'è in vista una revisione del design).
PS: nei prossimi giorni, tempo permettendo, parlerò più in dettaglio di iOS 5 e affronterò nuovamente il discorso della convergenza tra iOS e OS X.
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lunedì 13 giugno 2011
mercoledì 13 aprile 2011
Scrolling different
Una delle cose a mio avviso più utili del Magic Mouse è lo scrollig dinamico, realizzato in modo similare a quanto avviene su un device iOS. Ultimamente, sul PC-Win, mi trovo alle prese con un mouse Logitech che offre una funzione molto simile, ma la realizza "meccanicamente" e non tramite software; la rotella per lo scrolling si muove tipicamente a scatti (piccoli step ai quali si può associare un numero di righe di scorrimento) ma premendola si pone in uno stato "libero da vincoli," e con un semplice gesto del dito la si può far ruotare velocemente per diversi secondi, realizzando un "vero" effetto dinamico anche dal punto di vista meccanico... peccato che non tutti i software gradiscano questa ipervelocità: capita frequentemente che lo scrolling non si fermi subito bloccando la rotella, o che lo scorrimento "impazzisca" andando alternativamente un po' verso l'alto e un po' verso il basso, anche se la rotella gira sempre nella stessa direzione... Si tratta una differenza non da poco, perché nel caso del Magic Mouse ci si ritrova con una nuova funzione utile, mentre nell'altro caso siamo di fronte ad un accrocchio che a volte funziona bene, altre volte male, ed altre volte ancora non funziona proprio.
Il discorso può proseguire anche parlando di trackpad, visto che lo scrolling dinamico è stato implementato da Apple anche sul Magic Trackpad nonché sui trackpad dei portatili. Personalmente non ho ancora visto trackpad su PC Win che offrono questa possibilità, ma possiamo fare un parallelo con le gestures a una o più dita, ultimamente implementate da diversi costruttori. Il portatile PC-Win che sto utilizzando da circa 6 mesi mi permette di definire gestures a un dito (simpatico lo scrolling ricorsivo) e gestures a due dita in tutto simili a quelle del Mac: scrolling omnidirezionale, pinch-zoom e rotazione... peccato che il risultato finale non sia proprio identico: movimenti a scatti, controllo approssimativo zoom (che in alcune applicazioni funziona al contrario) e rotazione ingestibile. A fronte di un comportamento così poco funzionale è comprensibile che l'utente ritenga le gestures inutili: si ritroverà a non utilizzarle (io stesso le uso molto poco, anche perché mi mancherebbero quelle a tre dita) e si chiederà cosa se ne fanno gli utenti Mac; in realtà gli utenti Mac (perlomeno quelli che conosco io) le usano e le trovano molto utili, semplicemente perché su Mac funzionano bene.
PS: a cappello di tutto ciò, lascio il beneficio del dubbio sui comportamenti poco funzionali in relazione al fatto che sto usando ancora Windows XP: magari con Seven le cose vanno infinitamente meglio, ma devo utilizzare software la cui compatibilità è ancora ferma a Windows XP (e non è un caso che la stragrande maggioranza degli utenti Windows utilizzi ancora oggi un sistema del 2001)
Il discorso può proseguire anche parlando di trackpad, visto che lo scrolling dinamico è stato implementato da Apple anche sul Magic Trackpad nonché sui trackpad dei portatili. Personalmente non ho ancora visto trackpad su PC Win che offrono questa possibilità, ma possiamo fare un parallelo con le gestures a una o più dita, ultimamente implementate da diversi costruttori. Il portatile PC-Win che sto utilizzando da circa 6 mesi mi permette di definire gestures a un dito (simpatico lo scrolling ricorsivo) e gestures a due dita in tutto simili a quelle del Mac: scrolling omnidirezionale, pinch-zoom e rotazione... peccato che il risultato finale non sia proprio identico: movimenti a scatti, controllo approssimativo zoom (che in alcune applicazioni funziona al contrario) e rotazione ingestibile. A fronte di un comportamento così poco funzionale è comprensibile che l'utente ritenga le gestures inutili: si ritroverà a non utilizzarle (io stesso le uso molto poco, anche perché mi mancherebbero quelle a tre dita) e si chiederà cosa se ne fanno gli utenti Mac; in realtà gli utenti Mac (perlomeno quelli che conosco io) le usano e le trovano molto utili, semplicemente perché su Mac funzionano bene.
PS: a cappello di tutto ciò, lascio il beneficio del dubbio sui comportamenti poco funzionali in relazione al fatto che sto usando ancora Windows XP: magari con Seven le cose vanno infinitamente meglio, ma devo utilizzare software la cui compatibilità è ancora ferma a Windows XP (e non è un caso che la stragrande maggioranza degli utenti Windows utilizzi ancora oggi un sistema del 2001)
lunedì 16 novembre 2009
Abracadabra
In questi giorni sono andato alla ricerca di un Magic Mouse in negozio (visti i dubbi che ho espresso in merito, volevo provarlo di persona prima di acquistarlo), ma tra chi doveva smaltire le scorte di Mighty, chi non l'aveva ancora ricevuto, e chi invece l'aveva già finito, sono tornato a casa a mani vuote. In uno dei negozi che ho girato ho comunque avuto la possibilità di provarlo a fondo, visto che ce n'erano un paio in esposizione con i nuovi iMac.
A parte la "bellezza" estetica e la cura in ogni dettaglio e rifinitura (cura che ricorda i prodotti Apple di qualche tempo fa...), ammetto che il primo impatto è sicuramente molto positivo. Il mouse è della dimensione giusta, non è sufficientemente grande per appoggiarci la mano (cosa che comunque non faccio già abitualmente), ma nemmeno troppo piccolo da risultare fastidioso: è della dimensione giusta per usarlo com'è stato progettato, ovvero usando le dita in modo tale da sfruttare la superficie touch, e in tal senso non è nemmeno troppo basso (come invece ha lamentato qualcuno). Anche il peso l'ho trovato adeguato: me l'aspettavo più pesante a causa delle batterie, ma in realtà ha grossomodo lo stesso peso del mio Logitech USB, e il modo in cui è realizzato il fondo (piasta di alluminio con due binari di plastica) permette uno scorrimento molto agevole.
Il click è comunque meccanico (cosa che già sapevo, ma che pare non essere evidente a molti), è più preciso del Mighty, e riconosce il lato destro o sinistro di pressione, anche se occorre sollevare l'altro dito (o comunque tenerlo appoggiato in modo leggero, senza esercitare la minima pressione): se si tengono appoggiate "saladamente" due dita, non riconosce il click, ma questo comportamento è sostanzialmente identico a comportamento del vecchio Mighty.
Lo scorrimento dinamico, stile iPhone, è molto comodo, e se lo si vuole evitare (in certi casi può essere controproducente) basta tenere il dito appoggiato: esattamente come avviene sull'iPhone...
Più scomodo invece lo scorrimento avanti e indietro delle pagine: secondo me, visto che si tratta comunque dell'unica gesture a due dita attualmente possibile, potrebbero gestirla con un movimento su/giù invece che destra/sinistra... ma probabilmente è solo una questione di abitudine...
Restano validi i limiti di cui ho già parlato, ovvero il fatto che rispetto al Mighty si sono persi il terzo e il quarto click. In realtà poi ho avuto modo di fare quattro chiacchiere con l'addetto responsabile per l'area Mac del negozio in questione (che, tra parentesi, è un mio caro amico di lunga data e conosce diversi programmatori), e mi ha confermato quello già si può scoprire facendo qualche ricerca mirata in rete: il Magic Mouse è in grado di riconoscere distintamente tutte le dita, quindi le possibilità diventano infinite (e ci sono già diversi esperimenti in merito)... resta da capire come mai Apple abbia fornito al momento un supporto così limitato alle gestures, ma la speranza è che nei prossimi aggiornamenti venga inserita qualche possibilità in più, senza esagerare perche comunque il pollice è impegnato col mignolo per impugnare il mouse, e utilizzando solo le altre dita le possiblità di gestures si riducono... Personalmente credo che potrebbero aggiungere senza grossi problemi il terzo click con tre dita appoggiate, lo zoom della finestra facendo su e giù con tre dita (che non è l'attuale zoom dello schermo, il quale chiama in causa due dita e il tasto ctrl), e la rotazione a due dita (indice che rimane appoggiato a fare da fulcro ideale, e medio che muovendosi su e giù "mima" la rotazione nei due sensi). Più in là di così, finché si parla di gestures, non credo si possa fare, anche se si possono immaginare utilizzi "alternativi" per situazioni o applicazioni particolari.
Il mio responso finale, nonostante le mancanze più volte citate, è comunque positivo, soprattutto in proiezione futura, sperando che Apple implementi al più presto nuove possibilità (quantomeno per l'utilizzo che ne farei io, visto che per alcuni software professionali il terzo click è indispensabile "da subito").
A parte la "bellezza" estetica e la cura in ogni dettaglio e rifinitura (cura che ricorda i prodotti Apple di qualche tempo fa...), ammetto che il primo impatto è sicuramente molto positivo. Il mouse è della dimensione giusta, non è sufficientemente grande per appoggiarci la mano (cosa che comunque non faccio già abitualmente), ma nemmeno troppo piccolo da risultare fastidioso: è della dimensione giusta per usarlo com'è stato progettato, ovvero usando le dita in modo tale da sfruttare la superficie touch, e in tal senso non è nemmeno troppo basso (come invece ha lamentato qualcuno). Anche il peso l'ho trovato adeguato: me l'aspettavo più pesante a causa delle batterie, ma in realtà ha grossomodo lo stesso peso del mio Logitech USB, e il modo in cui è realizzato il fondo (piasta di alluminio con due binari di plastica) permette uno scorrimento molto agevole.
Il click è comunque meccanico (cosa che già sapevo, ma che pare non essere evidente a molti), è più preciso del Mighty, e riconosce il lato destro o sinistro di pressione, anche se occorre sollevare l'altro dito (o comunque tenerlo appoggiato in modo leggero, senza esercitare la minima pressione): se si tengono appoggiate "saladamente" due dita, non riconosce il click, ma questo comportamento è sostanzialmente identico a comportamento del vecchio Mighty.
Lo scorrimento dinamico, stile iPhone, è molto comodo, e se lo si vuole evitare (in certi casi può essere controproducente) basta tenere il dito appoggiato: esattamente come avviene sull'iPhone...
Più scomodo invece lo scorrimento avanti e indietro delle pagine: secondo me, visto che si tratta comunque dell'unica gesture a due dita attualmente possibile, potrebbero gestirla con un movimento su/giù invece che destra/sinistra... ma probabilmente è solo una questione di abitudine...
Restano validi i limiti di cui ho già parlato, ovvero il fatto che rispetto al Mighty si sono persi il terzo e il quarto click. In realtà poi ho avuto modo di fare quattro chiacchiere con l'addetto responsabile per l'area Mac del negozio in questione (che, tra parentesi, è un mio caro amico di lunga data e conosce diversi programmatori), e mi ha confermato quello già si può scoprire facendo qualche ricerca mirata in rete: il Magic Mouse è in grado di riconoscere distintamente tutte le dita, quindi le possibilità diventano infinite (e ci sono già diversi esperimenti in merito)... resta da capire come mai Apple abbia fornito al momento un supporto così limitato alle gestures, ma la speranza è che nei prossimi aggiornamenti venga inserita qualche possibilità in più, senza esagerare perche comunque il pollice è impegnato col mignolo per impugnare il mouse, e utilizzando solo le altre dita le possiblità di gestures si riducono... Personalmente credo che potrebbero aggiungere senza grossi problemi il terzo click con tre dita appoggiate, lo zoom della finestra facendo su e giù con tre dita (che non è l'attuale zoom dello schermo, il quale chiama in causa due dita e il tasto ctrl), e la rotazione a due dita (indice che rimane appoggiato a fare da fulcro ideale, e medio che muovendosi su e giù "mima" la rotazione nei due sensi). Più in là di così, finché si parla di gestures, non credo si possa fare, anche se si possono immaginare utilizzi "alternativi" per situazioni o applicazioni particolari.
Il mio responso finale, nonostante le mancanze più volte citate, è comunque positivo, soprattutto in proiezione futura, sperando che Apple implementi al più presto nuove possibilità (quantomeno per l'utilizzo che ne farei io, visto che per alcuni software professionali il terzo click è indispensabile "da subito").
martedì 27 ottobre 2009
Topi presuntuosi
Tra le tante importanti novità presentate una settimana fa (iMac con processori quad-core, Mac-mini-server, MacBook completamente rinnovato), ciò che più ha catalizzato l'attenzione è il nuovo Magic Mouse, e le sue "presunte" novità.
Parlo di novità "presunte", non per sminuire il lavoro fatto da Apple (che comunque, come vedremo, secondo me non è esente da pecche) ma semplicemente perché i Magic Mouse non sono ancora arrivati nei negozi. E' vero che sono già disponibili i nuovi iMac con tanto di Magic Mouse incluso, ma il numero di discussioni generate, e di utenti che vi partecipano, è di gran lunga superiore al numero di persone che hanno veramente testato il nuovo mouse... in ogni caso, cominciamo a descrivere quali sono le caratteristiche "certe" e quelle che lasciano qualche dubbio.
Cominciamo subito col dire che il click vero e proprio è meccanico e si realizza su tutta la superficie del mouse (un po' come con il precedente mighty mouse), il che è un bene perché evita pressioni accidentali dovuti ad un utilizzo esclusico del touch. Qualche dubbio sulla comodità potrebbe derivare dal profilo molto basso, ma posso immaginare che sia una caratteristica voluta per consentire un migliore utilizzo della parte touch.
Lo scrolling segue la stessa filosofia dinamica implementata sull'iPhone, quindi è molto più comodo e flessibile del normale scrolling (e in ogni caso, se si tiene il dito appoggiato, resta uno scorrimento normale).
La piastra in alluminio rende il movimento molto scorrevole, consentendo di impugnare e muovere il mouse comodamente con pollice e mignolo, lasciando così le altre dita libere per eventuali gestures.
In realtà, quest'ultime, sono di fatto tutte ad un dito, a parte lo "sfoglio" e il click destro, che in realtà non è una vera e propria gesture (in quanto non prevede alcun movimento), ma un semplice click con due dita appoggiate. Si dice, me vorrei verificarlo di persona, che anche tenendo due dita appoggiate, il Magic mouse sia comunque in grado di comprendere se stiamo premendo dalla parte destra o dalla parte sinistra: se così fosse sarebbe una gran bella cosa, perché eviterebbe la necessità di "sollevare" un dito per fare il click principale (e tutto sommato potrebbe essere così se l'algoritmo riesce ad interpretare il dito che preme analizzando l'area di contatto, che aumenta dove c'è pressione).
Il fatto che il numero di gestures sia limitato, e limitato a due sole dita, a mio avviso è un bene, in quanto evita improbabili acrobazie poco ergonomiche... però c'è una mancanza di rilievo, che io stesso ho già fatto notare nel primo commento a caldo sulle novità, ma che molti altri stanno notando nei vari forum: mancano il terzo e il quarto click che avevano caratterizzato il mighty mouse. Ora, se è vero che il quarto click può avere un importanza relativa, lo stesso non si può dire del terzo, quello associato alla pressione del tasto centrale (per i mouse più classici alla rotella dello scrolling); personalmente, quando avevo il mighty mouse, l'avevo associato ad Exposé, e ora che non ho nessun mouse, trovo comunque molto comoda la gesture a 4 dita sul trackpad che mi abilita questa funzione. Al di là del mio "vezzo" di Esxposé, alcuni professionisti del CAD mi dicono che il testo centrale è indispensabile per certe funzioni, per cui si troverebbero in difficoltà con il nuovo mouse...
Premesso questo, ricordiamo comunque che il Magic Mouse richiede l'aggiornamento a Snow Leopard 10.6.2 (o appositi driver per i sistemi precedenti), update che non è ancora stato rilasciato e che potrebbe includere un pannello di controllo dove definire altre gestures: per esempio, anche senza immaginarsi contorsioni particolari della mano, il click del tasto centrale potrebbe essere banalmente realizzato con un click a tre dita, mentre pensando alle gesture a due dita si potrebbe pensare di implementare anche lo zoom e la rotazione, da eseguire però con pollice ed indice, quindi lasciando momentaneamente la presa (il che potrebbe non essere molto funzionale: bisognerebbe provare...).
Il problema (se così vogliamo chiamarlo) è che dalle descrizioni e dai video presenti sul sito Apple (video in cui si vede anche il pannello di controllo) pare che per il momento non ci sia alcuna possibilità di definire gestures aggiuntive a quelle standard: se questa possibilità arriverà, Apple ce la concederà più avanti nel tempo, con la collaudata politica del "goccia a goccia"... sperando che basti aggiornare il software e non sia necessaria una nuova versione hardware del Magic Mouse...
PS: questo non mi tratterrà dall'acquisto, ma se inizialmente pensavo di ordinarlo sull'Apple Store appena uscito, ora preferisco aspettare che arrivi nei negozi,e provarlo con mano.
Parlo di novità "presunte", non per sminuire il lavoro fatto da Apple (che comunque, come vedremo, secondo me non è esente da pecche) ma semplicemente perché i Magic Mouse non sono ancora arrivati nei negozi. E' vero che sono già disponibili i nuovi iMac con tanto di Magic Mouse incluso, ma il numero di discussioni generate, e di utenti che vi partecipano, è di gran lunga superiore al numero di persone che hanno veramente testato il nuovo mouse... in ogni caso, cominciamo a descrivere quali sono le caratteristiche "certe" e quelle che lasciano qualche dubbio.
Cominciamo subito col dire che il click vero e proprio è meccanico e si realizza su tutta la superficie del mouse (un po' come con il precedente mighty mouse), il che è un bene perché evita pressioni accidentali dovuti ad un utilizzo esclusico del touch. Qualche dubbio sulla comodità potrebbe derivare dal profilo molto basso, ma posso immaginare che sia una caratteristica voluta per consentire un migliore utilizzo della parte touch.
Lo scrolling segue la stessa filosofia dinamica implementata sull'iPhone, quindi è molto più comodo e flessibile del normale scrolling (e in ogni caso, se si tiene il dito appoggiato, resta uno scorrimento normale).
La piastra in alluminio rende il movimento molto scorrevole, consentendo di impugnare e muovere il mouse comodamente con pollice e mignolo, lasciando così le altre dita libere per eventuali gestures.
In realtà, quest'ultime, sono di fatto tutte ad un dito, a parte lo "sfoglio" e il click destro, che in realtà non è una vera e propria gesture (in quanto non prevede alcun movimento), ma un semplice click con due dita appoggiate. Si dice, me vorrei verificarlo di persona, che anche tenendo due dita appoggiate, il Magic mouse sia comunque in grado di comprendere se stiamo premendo dalla parte destra o dalla parte sinistra: se così fosse sarebbe una gran bella cosa, perché eviterebbe la necessità di "sollevare" un dito per fare il click principale (e tutto sommato potrebbe essere così se l'algoritmo riesce ad interpretare il dito che preme analizzando l'area di contatto, che aumenta dove c'è pressione).
Il fatto che il numero di gestures sia limitato, e limitato a due sole dita, a mio avviso è un bene, in quanto evita improbabili acrobazie poco ergonomiche... però c'è una mancanza di rilievo, che io stesso ho già fatto notare nel primo commento a caldo sulle novità, ma che molti altri stanno notando nei vari forum: mancano il terzo e il quarto click che avevano caratterizzato il mighty mouse. Ora, se è vero che il quarto click può avere un importanza relativa, lo stesso non si può dire del terzo, quello associato alla pressione del tasto centrale (per i mouse più classici alla rotella dello scrolling); personalmente, quando avevo il mighty mouse, l'avevo associato ad Exposé, e ora che non ho nessun mouse, trovo comunque molto comoda la gesture a 4 dita sul trackpad che mi abilita questa funzione. Al di là del mio "vezzo" di Esxposé, alcuni professionisti del CAD mi dicono che il testo centrale è indispensabile per certe funzioni, per cui si troverebbero in difficoltà con il nuovo mouse...
Premesso questo, ricordiamo comunque che il Magic Mouse richiede l'aggiornamento a Snow Leopard 10.6.2 (o appositi driver per i sistemi precedenti), update che non è ancora stato rilasciato e che potrebbe includere un pannello di controllo dove definire altre gestures: per esempio, anche senza immaginarsi contorsioni particolari della mano, il click del tasto centrale potrebbe essere banalmente realizzato con un click a tre dita, mentre pensando alle gesture a due dita si potrebbe pensare di implementare anche lo zoom e la rotazione, da eseguire però con pollice ed indice, quindi lasciando momentaneamente la presa (il che potrebbe non essere molto funzionale: bisognerebbe provare...).
Il problema (se così vogliamo chiamarlo) è che dalle descrizioni e dai video presenti sul sito Apple (video in cui si vede anche il pannello di controllo) pare che per il momento non ci sia alcuna possibilità di definire gestures aggiuntive a quelle standard: se questa possibilità arriverà, Apple ce la concederà più avanti nel tempo, con la collaudata politica del "goccia a goccia"... sperando che basti aggiornare il software e non sia necessaria una nuova versione hardware del Magic Mouse...
PS: questo non mi tratterrà dall'acquisto, ma se inizialmente pensavo di ordinarlo sull'Apple Store appena uscito, ora preferisco aspettare che arrivi nei negozi,e provarlo con mano.
mercoledì 21 ottobre 2009
Apple, trimestre melaviglioso
Di seguito, un mio commento a dati finanziari e ultime novità, pubblicato oggi su Punto-Informatico
Da diversi anni a questa parte, alla scadenza di ogni trimestre fiscale, Apple ci presenta il solito record. Nel caso specifico, per il trimestre conclusosi a fine settembre, guardando i dati a livello macroscopico possiamo notare che in termini di fatturato di troviamo di fronte ad un +25% rispetto allo scorso anno, e un +18% rispetto al trimestre precedente, per un totale di 9,87 miliardi di dollari. Per gi amanti delle statistiche, l'anno fiscale 2009 si è concluso con un fatturato di 36,54 miliardi di dollari, contro i 32,47 dello scorso anno; a ulteriore testimonianza della crescita, se guardiamo a cinque anni fa, il 2004 si chiudeva con 8,28 miliardi di fatturato.
Al di là del fatturato, vale forse la pena di dare un'occhiata alle macchine vendute per scorgere eventuali anomalie, sia in positivo che in negativo, rispetto all'andamento generale. I numeri che saltano subito all'occhio sono sostanzialmente tre, due che colpiscono in negativo, e uno che colpisce in positivo.
Il primo riguarda le vendite in Giappone, che rispetto al trimestre precedente, sono in calo del 27%, anche se c'è stato un incremento di fatturato del 4%. La situazione è evidentemente anomala, e lo si vede anche confrontando i dati dello scorso anno, visto che a fronte di un numero pressoché identico di unità vendute (c'è un incremento dell'1%), il fatturato è in aumento del 36%. A confermare la tesi che si tratti di un dato "particolare", potremmo citare anche la situazione degli altri mercati, visto che mediamente i dati di fatturato e le vendite vanno di pari passo: guardano ai totali, l'incremento di unità vendute è del 17%, mentre l'incremento di fatturato è del 18%. Non conoscendo la situazione particolare del mercato giapponese l'unica ipotesi che mi sento di fare (escludendo una politica dei prezzi suicida), è che siano calate le vendite dei prodotti più economici e aumentate (in misura molto minore) quelle dei prodotti più costosi o dei servizi non associati alla vendita di CPU. In ogni caso quello del Giappone è il mercato più piccolo per Apple, visto che rappresenta una quota compresa tra il 4 e il 5% del totale.
Il dato più positivo riguarda la voce "iPhone e relativi prodotti/servizi", che fa segnare un +41% in termine di unità vendute rispetto al trimestre precedenti, con oltre 7 milioni di iPhone venduti tra luglio e settembre; guardando allo scorso anno, l'incremento è "solo" del 7%, un risultato comunque notevole se confrontato con i numeri disastrosi annunciati da Nokia e Sony-Ericsson in questi giorni. Al di là di questo, quello che più colpisce di questa voce, è un +185% di fatturato rispetto allo scorso anno, il cui merito è da ricercarsi in parte nel maggior prezzo del nuovo iPhone (che nonostante ciò vende comunque molto bene), in parte nei maggiori proventi che derivano dalla vendita di accessori (anche di terze parti) e dagli accordi con gli operatori telefonici, segno che la politica messa in atto da Apple sta funzionando nel migliore dei modi. Ampliando la visuale all'intero anno fiscale, possiamo notare che il 2009 si è concluso con oltre 20 milioni di iPhone venduti, contro gli 11 milioni dello scorso anno; parallelamente il mercato delle applicazioni per il "melafonino" è passato dalle 3000 dello scorso settembre, alle attuali 85000 e più, perché il modello realizzato da Apple piace a sviluppatori, utenti, e anche alla concorrenza (che cerca in tutti i modi di copiarlo)… oltre che alla stessa Apple, che incassa il 30% da ogni applicazione venduta.
Spostando l'attenzione sui computer veri e propri, possiamo notare che la vendita di macchine desktop, è in calo del 7% rispetto al trimestre precedente, e del 16% rispetto al 2008. In realtà questo dato non sorprende più di tanto: la tendenza attuale premia il mercato dei netbook, che infatti è in crescita del 29% (35% rispetto allo scorso anno) e consente ad Apple di segnare un incremento complessivo del 17% nelle vendite di Mac (+19% rispetto al 2008). A valle di tutto ciò, è sicuramente curioso osservare come la "scalata" delle macchine portatili sia inarrestabile: un anno fa i fissi rappresentavano il 36% del totale venduto, mentre oggi questa percentuale è scesa al 26%. Forse i dati sono in parte falsati dall'attesa che si è creata intorno all'attesa del nuovo modello di iMac, mentre i portatili (al contrario) hanno beneficiato di un rinnovo di gamma proprio nel trimestre appena concluso... Anche qui possiamo ampliare la visuale dicendo che i Mac venduti nel 2009 (inteso come anno fiscale, e non solare) sono stati più di 10 milioni, mentre erano 5 milioni nel 2006 (anno in cui vennero introdotti i processori Intel), e solo 3 milioni nel 2004, cinque anni fa… una crescita invidiabile da chiunque.
Proprio parlando di Mac non possiamo mancare di fare qualche osservazione sulla lunga serie di novità presentate a seguito dei risultati fiscali, e proprio del lancio di Windows 7. La prima cosa che possiamo notare è che, in un colpo solo, è stata aggiornata tutta la linea di macchine consumer: al di là delle tempistiche di rinnovo dell'hardware, questa scelta non è casuale visto che stiamo entrando nel periodo più redditizio degli acquisti natalizi, e possiamo immaginare già da ora che il prossimo trimestre farà segnare un ulteriore boom di vendite. Ma andiamo ad analizzare un po' più in dettaglio le varie novità proposte da Apple. Il nuovo iMac, con un design rivisto nei dettagli, offre uno schermo ancora più grande (21,5" e 27", contro i 20" e 24" della serie precedente) e la possibilità di montare processori quad-core Intel Core i5 o i7. Il prezzo di partenza è lo stesso di prima, 1099 Euro, ma si arriva a 1799 Euro (o più) per un modello quad-core con schermo da 27" e ATI Radeon HD 4850 da 512MB. Tra le novità più interessanti del nuovo iMac ci sono anche due caratteristiche finora inedite (o quasi): la prima è che l'iMac da 27" può essere utilizzato anche come monitor esterno per un altro computer con DisplayPort (come indicato nelle specifiche tecniche). La seconda è che i processori Core i7 (ma anche Core i5) sono CPU progettate specificatamente per computer desktop, mentre in passato, per questioni legati alla dissipazione del calore, sono stati utilizzati principalmente dei processori pensati per macchine portatili, con conseguente penalizzazione delle prestazioni; il nuovo iMac si presenta quindi come macchina più che rispettabile anche per molti compiti professionali. Tra le altre novità ricordiamo che vicino al superdrive è ora presente uno slot per schede SD, e tutti i modelli, anche quello base, sono forniti con 4GB di RAM, tastiera wireless e il nuovo Magic Mouse.
Come previsto da più parti, il vecchio Mighty Mouse, che tanti discussioni aveva innescato a causa della facilità con cui si sporcava la "pallina" dello scrolling, è stato sostituito da un nuovo mouse completamente touch, che riprende alcune gestures a una o due dita, che gli utenti Apple sono già abituati ad eseguire sui trackpad dei portatili. All'apparenza sembra molto più funzionale del precedente, ma in attesa di verificarne la comodità di utilizzo con una prova pratica, sento già che mi mancherà la possibilità di attivare Exposé premendo il "tasto centrale", possibilità che a giudicare da quanto mostrato sul sito Apple pare non esserci. Il nuovo Magic Mouse è disponibile solo in versione wireless (bluetooth), utilizza un puntatore laser (più preciso del precedente), e viene venduto a 69 Euro. Restando in tema di accessori, anche l'Apple Remote è stato rinnovato, ma a parte il look in alluminio non presenta altre novità.
Restando in ambito desktop, pur senza stravolgimenti estetici, anche il Mac mini è stato oggetto di qualche piccolo ritocco: la scheda grafica rimane la GeForce 9400M ma sono disponibili processori più veloci, e un piccolo taglio di prezzi ha portato il modello base a 549 Euro. La vera novità del Mac mini è però la versione server, che sacrificando l'unità ottica aggiunge un secondo disco rigido e viene venduto con Snow Leopard Server a 949 Euro. Si tratta di una scelta un po' azzardata che però potrebbe dare dei buoni risultati per chi cerca una macchina compatta, senza grosse pretese di potenza, ma pensata comunque per un certo tipo di utilizzo che non è quello classico per cui è nato il mini.
Ultimo, ma non per questo meno importante, il rinnovo del MacBook. Pur mantenendo il case in policarbonato, il nuovo portatile entry-level di Apple adotta le stesse soluzioni tecniche già viste sui fratelli maggiori: guscio unibody, trackpad in vetro multitouch, schermo con retroiluminazione a LED, batteria integrata a polimeri di litio per 7 ore di autonomia. Tutto questo, unito al nuovo prezzo di 899 Euro, lo rendono una macchina molto concorrenziale, tanto da impensierire anche il piccolo MacBook Pro da 13"… sarà forse per questo motivo che Apple ha ben pensato di togliere nuovamente la Firewire a questa serie di prodotti? Difficile a dirsi, e difficile anche che stavolta possa tornare sui suoi passi, visto che oggi (a differenza di quanto successe a inizio anno), chi necessita della Firewire su una macchina "piccola", può comunque rivolgersi al MacBook Pro da 13", che oltre alla Firewire offre anche qualche altra caratteristica in più rispetto al MacBook.
Con questo giro di novità credo che sia concluso definitivamente l'anno 2009, quindi chi sperava in una nuova Apple-TV, in aggiornamenti dei più professionali Mac Pro, o in qualche anticipazione dell'iPad, dovrà pazientare fino al prossimo anno. Nel frattempo gli investitori applaudono alle novità, e Apple supera la quota di 200 dollari nel corso delle contrattazioni a Wall Street.
Da diversi anni a questa parte, alla scadenza di ogni trimestre fiscale, Apple ci presenta il solito record. Nel caso specifico, per il trimestre conclusosi a fine settembre, guardando i dati a livello macroscopico possiamo notare che in termini di fatturato di troviamo di fronte ad un +25% rispetto allo scorso anno, e un +18% rispetto al trimestre precedente, per un totale di 9,87 miliardi di dollari. Per gi amanti delle statistiche, l'anno fiscale 2009 si è concluso con un fatturato di 36,54 miliardi di dollari, contro i 32,47 dello scorso anno; a ulteriore testimonianza della crescita, se guardiamo a cinque anni fa, il 2004 si chiudeva con 8,28 miliardi di fatturato.
Al di là del fatturato, vale forse la pena di dare un'occhiata alle macchine vendute per scorgere eventuali anomalie, sia in positivo che in negativo, rispetto all'andamento generale. I numeri che saltano subito all'occhio sono sostanzialmente tre, due che colpiscono in negativo, e uno che colpisce in positivo.
Il primo riguarda le vendite in Giappone, che rispetto al trimestre precedente, sono in calo del 27%, anche se c'è stato un incremento di fatturato del 4%. La situazione è evidentemente anomala, e lo si vede anche confrontando i dati dello scorso anno, visto che a fronte di un numero pressoché identico di unità vendute (c'è un incremento dell'1%), il fatturato è in aumento del 36%. A confermare la tesi che si tratti di un dato "particolare", potremmo citare anche la situazione degli altri mercati, visto che mediamente i dati di fatturato e le vendite vanno di pari passo: guardano ai totali, l'incremento di unità vendute è del 17%, mentre l'incremento di fatturato è del 18%. Non conoscendo la situazione particolare del mercato giapponese l'unica ipotesi che mi sento di fare (escludendo una politica dei prezzi suicida), è che siano calate le vendite dei prodotti più economici e aumentate (in misura molto minore) quelle dei prodotti più costosi o dei servizi non associati alla vendita di CPU. In ogni caso quello del Giappone è il mercato più piccolo per Apple, visto che rappresenta una quota compresa tra il 4 e il 5% del totale.
Il dato più positivo riguarda la voce "iPhone e relativi prodotti/servizi", che fa segnare un +41% in termine di unità vendute rispetto al trimestre precedenti, con oltre 7 milioni di iPhone venduti tra luglio e settembre; guardando allo scorso anno, l'incremento è "solo" del 7%, un risultato comunque notevole se confrontato con i numeri disastrosi annunciati da Nokia e Sony-Ericsson in questi giorni. Al di là di questo, quello che più colpisce di questa voce, è un +185% di fatturato rispetto allo scorso anno, il cui merito è da ricercarsi in parte nel maggior prezzo del nuovo iPhone (che nonostante ciò vende comunque molto bene), in parte nei maggiori proventi che derivano dalla vendita di accessori (anche di terze parti) e dagli accordi con gli operatori telefonici, segno che la politica messa in atto da Apple sta funzionando nel migliore dei modi. Ampliando la visuale all'intero anno fiscale, possiamo notare che il 2009 si è concluso con oltre 20 milioni di iPhone venduti, contro gli 11 milioni dello scorso anno; parallelamente il mercato delle applicazioni per il "melafonino" è passato dalle 3000 dello scorso settembre, alle attuali 85000 e più, perché il modello realizzato da Apple piace a sviluppatori, utenti, e anche alla concorrenza (che cerca in tutti i modi di copiarlo)… oltre che alla stessa Apple, che incassa il 30% da ogni applicazione venduta.
Spostando l'attenzione sui computer veri e propri, possiamo notare che la vendita di macchine desktop, è in calo del 7% rispetto al trimestre precedente, e del 16% rispetto al 2008. In realtà questo dato non sorprende più di tanto: la tendenza attuale premia il mercato dei netbook, che infatti è in crescita del 29% (35% rispetto allo scorso anno) e consente ad Apple di segnare un incremento complessivo del 17% nelle vendite di Mac (+19% rispetto al 2008). A valle di tutto ciò, è sicuramente curioso osservare come la "scalata" delle macchine portatili sia inarrestabile: un anno fa i fissi rappresentavano il 36% del totale venduto, mentre oggi questa percentuale è scesa al 26%. Forse i dati sono in parte falsati dall'attesa che si è creata intorno all'attesa del nuovo modello di iMac, mentre i portatili (al contrario) hanno beneficiato di un rinnovo di gamma proprio nel trimestre appena concluso... Anche qui possiamo ampliare la visuale dicendo che i Mac venduti nel 2009 (inteso come anno fiscale, e non solare) sono stati più di 10 milioni, mentre erano 5 milioni nel 2006 (anno in cui vennero introdotti i processori Intel), e solo 3 milioni nel 2004, cinque anni fa… una crescita invidiabile da chiunque.
Proprio parlando di Mac non possiamo mancare di fare qualche osservazione sulla lunga serie di novità presentate a seguito dei risultati fiscali, e proprio del lancio di Windows 7. La prima cosa che possiamo notare è che, in un colpo solo, è stata aggiornata tutta la linea di macchine consumer: al di là delle tempistiche di rinnovo dell'hardware, questa scelta non è casuale visto che stiamo entrando nel periodo più redditizio degli acquisti natalizi, e possiamo immaginare già da ora che il prossimo trimestre farà segnare un ulteriore boom di vendite. Ma andiamo ad analizzare un po' più in dettaglio le varie novità proposte da Apple. Il nuovo iMac, con un design rivisto nei dettagli, offre uno schermo ancora più grande (21,5" e 27", contro i 20" e 24" della serie precedente) e la possibilità di montare processori quad-core Intel Core i5 o i7. Il prezzo di partenza è lo stesso di prima, 1099 Euro, ma si arriva a 1799 Euro (o più) per un modello quad-core con schermo da 27" e ATI Radeon HD 4850 da 512MB. Tra le novità più interessanti del nuovo iMac ci sono anche due caratteristiche finora inedite (o quasi): la prima è che l'iMac da 27" può essere utilizzato anche come monitor esterno per un altro computer con DisplayPort (come indicato nelle specifiche tecniche). La seconda è che i processori Core i7 (ma anche Core i5) sono CPU progettate specificatamente per computer desktop, mentre in passato, per questioni legati alla dissipazione del calore, sono stati utilizzati principalmente dei processori pensati per macchine portatili, con conseguente penalizzazione delle prestazioni; il nuovo iMac si presenta quindi come macchina più che rispettabile anche per molti compiti professionali. Tra le altre novità ricordiamo che vicino al superdrive è ora presente uno slot per schede SD, e tutti i modelli, anche quello base, sono forniti con 4GB di RAM, tastiera wireless e il nuovo Magic Mouse.
Come previsto da più parti, il vecchio Mighty Mouse, che tanti discussioni aveva innescato a causa della facilità con cui si sporcava la "pallina" dello scrolling, è stato sostituito da un nuovo mouse completamente touch, che riprende alcune gestures a una o due dita, che gli utenti Apple sono già abituati ad eseguire sui trackpad dei portatili. All'apparenza sembra molto più funzionale del precedente, ma in attesa di verificarne la comodità di utilizzo con una prova pratica, sento già che mi mancherà la possibilità di attivare Exposé premendo il "tasto centrale", possibilità che a giudicare da quanto mostrato sul sito Apple pare non esserci. Il nuovo Magic Mouse è disponibile solo in versione wireless (bluetooth), utilizza un puntatore laser (più preciso del precedente), e viene venduto a 69 Euro. Restando in tema di accessori, anche l'Apple Remote è stato rinnovato, ma a parte il look in alluminio non presenta altre novità.
Restando in ambito desktop, pur senza stravolgimenti estetici, anche il Mac mini è stato oggetto di qualche piccolo ritocco: la scheda grafica rimane la GeForce 9400M ma sono disponibili processori più veloci, e un piccolo taglio di prezzi ha portato il modello base a 549 Euro. La vera novità del Mac mini è però la versione server, che sacrificando l'unità ottica aggiunge un secondo disco rigido e viene venduto con Snow Leopard Server a 949 Euro. Si tratta di una scelta un po' azzardata che però potrebbe dare dei buoni risultati per chi cerca una macchina compatta, senza grosse pretese di potenza, ma pensata comunque per un certo tipo di utilizzo che non è quello classico per cui è nato il mini.
Ultimo, ma non per questo meno importante, il rinnovo del MacBook. Pur mantenendo il case in policarbonato, il nuovo portatile entry-level di Apple adotta le stesse soluzioni tecniche già viste sui fratelli maggiori: guscio unibody, trackpad in vetro multitouch, schermo con retroiluminazione a LED, batteria integrata a polimeri di litio per 7 ore di autonomia. Tutto questo, unito al nuovo prezzo di 899 Euro, lo rendono una macchina molto concorrenziale, tanto da impensierire anche il piccolo MacBook Pro da 13"… sarà forse per questo motivo che Apple ha ben pensato di togliere nuovamente la Firewire a questa serie di prodotti? Difficile a dirsi, e difficile anche che stavolta possa tornare sui suoi passi, visto che oggi (a differenza di quanto successe a inizio anno), chi necessita della Firewire su una macchina "piccola", può comunque rivolgersi al MacBook Pro da 13", che oltre alla Firewire offre anche qualche altra caratteristica in più rispetto al MacBook.
Con questo giro di novità credo che sia concluso definitivamente l'anno 2009, quindi chi sperava in una nuova Apple-TV, in aggiornamenti dei più professionali Mac Pro, o in qualche anticipazione dell'iPad, dovrà pazientare fino al prossimo anno. Nel frattempo gli investitori applaudono alle novità, e Apple supera la quota di 200 dollari nel corso delle contrattazioni a Wall Street.
Tutto molto bello... o quasi...
Impossibile commentare in un colpo solo tutte le novità di oggi, senza cadere nelle classiche descrizioni da comunicati stampa che trovate un po' ovunque. La novità più grossa è sicuramente il nuovo iMac, imponente (e impressionante) nella versione da 27", oltre che molto potente. Nel piccolo val comunque la pena di citare il Magic Mouse, che non delude le aspettative, ma anche il nuovo Apple Remote in aluminio, che non aggiunge nulla di nuovo, ma finalmente ha un'estetica adeguata alle nuove linee.
Anche il MacBook è stato rinnovato con un nuovo case unibody e tutte le novità tecniche già introdotte nel fratello in alluminio (batteria da 7 ore, display a LED, trackpad in vetro multitouch), ma inspiegabilmente è stata rimossa la firewire... o forse non molto inspiegabilmente... visto l'abbassamento di prezzo e il rinnovamento tecnico, il rischio era di una concorrenza spietata con il MacBookPro da 13".
Peccato, perché con la firewire sarebbe stato proprio perfetto, ma perlomeno c'è stato un abbssamento globale di tutti i prezzi, di cui ha beneficiato in parte anche il Mini, rinnovato non tanto nell'estetica (a parte il modello senza unità ottica destinato a fare da server) ma nella dotazione hadware.
Per quanto mi riguarda, penso che mi butterò nell'acquisto del nuovo Magic Mouse
Anche il MacBook è stato rinnovato con un nuovo case unibody e tutte le novità tecniche già introdotte nel fratello in alluminio (batteria da 7 ore, display a LED, trackpad in vetro multitouch), ma inspiegabilmente è stata rimossa la firewire... o forse non molto inspiegabilmente... visto l'abbassamento di prezzo e il rinnovamento tecnico, il rischio era di una concorrenza spietata con il MacBookPro da 13".
Peccato, perché con la firewire sarebbe stato proprio perfetto, ma perlomeno c'è stato un abbssamento globale di tutti i prezzi, di cui ha beneficiato in parte anche il Mini, rinnovato non tanto nell'estetica (a parte il modello senza unità ottica destinato a fare da server) ma nella dotazione hadware.
Per quanto mi riguarda, penso che mi butterò nell'acquisto del nuovo Magic Mouse
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