Visualizzazione post con etichetta Apple. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Apple. Mostra tutti i post

sabato 23 marzo 2013

[cosa accadrebbe se...] …Apple mettesse in vendita un iPhone Low Cost?

Premessa: magari mi sbaglio ma non credo che Apple voglia davvero produrre un iPhone “Low-Cost”… non quest’anno perlomeno, o non così “Low” come certi si aspettano o lo intendono.
Secondo la mia opinione, quello di cui tanto si parla ultimamente è un iPhone che nasce da un’esigenza diversa, e che vado a spiegare (o perlomeno ad interpretare secondo la mia visione della possibile strategia di Cupertino). Ogni anno, all’uscita di un nuovo modello, Apple lascia in vendita a prezzo “ribassato” il modello dell’anno precedente, e mette come entry-level (quindi a prezzo ulteriormente ribassato)il modello di due anni prima. Se anche quest’anno decidesse di fare la stessa cosa, si troverebbe a listino due prodotti con schermo 16:9 e connettore lightning, e un modello che (al di là dello schermo più piccolo) terrebbe ancora in vita il vecchio connettore dock 30 pin, ritardando ulteriormente il ricambio generazionale degli accessori. In realtà, tra AirPlay, iCloud, e sincronizzazione WiFi, il connettore non è neanche così indispensabile, se non per la ricarica della batteria (un eventuale ricarica ad induzione non sarebbe comunque accessibile in ogni situazione), per usi particolari (Camera Connection Kit o collegamento di strumenti MIDI) o per situazioni di emergenza… Ma per rendere la linea più “omogenea” urge il completamento della transizione del connettore, mossa già fatta in autunno (un po’ a sorpresa, e con altre modalità) sull’iPad… e anche il display da 4″ su tutti i modelli non guasterebbe per un discorso generale di uniformità.
[continua su Tevac...]

giovedì 24 gennaio 2013

Trimestrale Apple, se i record non bastano

In questo periodo in cui il tempo scarseggia, mi ritrovo nuovamente a riproporre un mio commento pubblicato oggi su Punto-Informatico:

Da un po’ di tempo a questa parte Apple era stranamente silenziosa, mentre le indiscrezioni sul suo conto e sull’andamento delle vendite erano sempre più numerose: e non erano voci lusinghiere, visto che il titolo AAPL era sceso sotto la soglia dei 500 dollari (dopo che a metà dello scorso settembre si era affacciato sopra i 700).
Nonostante ciò, tra l’eterna battaglia con Android (con Samsung che sembra crescere in modo inarrestabile) e le notizie più o meno attendibili riguardo il calo di ordinativi di display per iPhone, i dati delle vendite USA e giapponesi (dove iPhone è risultato lo smartphone più venduto nel trimestre natalizio) sembravano dire che prima di tirare ogni conclusione fosse meglio attendere i dati trimestrali presentati questa notte. [continua su Tevac...]

“On January 24th…”

“On January 24th Apple will introduce Macintosh. And you ‘ll see why 1984 won’t be like 1984“.

Visto il particolare periodo di disaffezione, ogni tanto è bello ricordarlo…

Nel 2004, in occasione del ventesimo anniversario, scrissi una breve cronistoria del Mac su Punto-Informatico (e qualche settimana più tardi, una storia di MacOS).
Per qualche info in più, c’è sempre Wikipedia.

lunedì 14 gennaio 2013

Il bicchiere a metà

È di qualche giorno fa la notizia secondo cui Apple avrebbe dominato lo shopping natalizio vendendo (almeno negli) USA, oltre il 50% degli smartphone acquistati nell'ultimo trimestre del 2012.
Del resto è da poco che la situazione delle consegne si è normalizzata, segno che fino a poco fa la domanda era maggiore dell'offerta.
A fronte di tutto ciò, suona un po' strano leggere che Apple avrebbe dimezzato la domanda di display per l'iPhone 5 a causa di una domanda inferiore alle aspettative: fino a settimana scorsa non ce n'era abbastanza e ora, d'improvviso, ne serve solo la metà?
C'è da dire che, mercato americano a parte, se guardiamo le vendite mondiali Apple è scesa dal 23% dello scorso anno ad un 15% scarso di quest'anno (parliamo sempre del trimestre natalizio) mentre Samsung è salita oltre il 30%... ma le ragioni di questi numeri possono essere molteplici e prima di tirare le somme aspetterei quantomeno i risultati trimestrali di Apple; di certo in borsa non si festeggia, col titolo AAPL che ormai naviga intorno ai 500$ (grossomodo i valori dello scorso febbraio).

Quello che è certo è che la gente si aspetta molto da Apple, e ora che non c'è più Steve Jobs si aspetta ancora molto di più, perché ogni cosa che fa Tim Cook viene subito messa a confronto con quello che avrebbe potuto fare Jobs (solo che nessuno lo sa realmente, e tutti si aspettano che avrebbe fatto quello che desiderano loro). L'iPhone, nel bene e nel male, è rimasto quasi immutato da quando è nato (5 anni fa) ad oggi e sembra quasi che ci sia un certo timore a cambiarlo, perché ogni cambiamento rappresenta qualcosa di diverso da quello che avrebbe fatto Jobs: Steve non avrebbe mai fatto un display da 4" (falso... il progetto di un iPhone con schermo maggiorato era già allo studio prima della su dipartita), Steve non avrebbe mai fatto un tablet da 7" (altrettanto falso: Jobs concordava con l'idea di un tablet più piccolo), il nuovo connettore Lighting è diverso da quello degli iPhone precedenti, ecc... ecc... ecc...

Al di là di questo (non voglio continuare per evitare di polemizzare, né tirare in ballo le mie solite teorie sulla diffusione reale di Android) il calo della richiesta potrebbe anche avere altre spiegazioni: personalmente, e contrariamente alle di previsioni di molti analisti, ho sempre ipotizzato che il prossimo iPhone sarebbe stato lanciato a giugno del 2013... ma sa davvero dovesse uscire prima (diciamo a marzo, come previsto dai più) il calo degli ordinativi sarebbe più che legittimo. Il problema è che in questo caso dovrebbe esserci qualche informazione in più sull'iPhone 5S (se esce così presto è legittimo aspettarsi questo nome) ma, vista la sorpresa con la quale è arrivata la quarta versione dell'iPad, forse in Apple sono riusciti a chiudere la bocca a qualche gola profonda...

Il succo del discorso è che non voglio dare nulla per scontato: la prima cosa è analizzare la trimestrale che verrà pubblicata il prossimo mercoledì, la seconda è aspettare il prossimo evento Apple, che è sempre arrivato a inizio anno... e non credo che quest'anno sarà da meno...

lunedì 7 gennaio 2013

Vedo e prevedo 2013: previsioni aggiornate

Il secondo appuntamento fisso di inizio anno è quello che aggiorna le previsioni dell'anno scorso.

-Gennaio
Inizio col botto: per non rompere le uova nel paniere agli acquisti natalizi, e dare un nuovo impulso agli acquisti già dall'inizio del nuovo anno, dopo tante indiscrezioni arriva la fantomatica TV Apple. iTV il nome scelto con poca fantasia, e una vendita inizialmente riservata solo agli USA per i motivi che andiamo subito a spiegare. iTV è poco più di un normale televisore full-HD al quale Apple ha aggiunto una versione ad-hoc di iOS che, oltre ad offrire gli stessi servizi della vecchia Apple-TV, consente di accedere a pacchetti personalizzati di programmi TV, in accordo con i maggiori fornitori dei servizi televisivi americani. iTV consente poi l'utilizzo di diverse App tra cui troviamo già integrate quelle per l'accesso ai social network, una versione customizzata di Safari agenda e rubrica per chiamare i propri contatti via Facetime o inviare mail. Sembra quasi un grosso iMac con iOS attaccato ad un ricevitore televisivo: difficile dire se riuscirà ad avere successo in un mercato già consolidato e più tradizionale... non è come quando Apple propose l'iPhone all'alba degli smartphone touchscreen...

Probabilmente non sarà a gennaio, ma qualche novità sl fronte della TV è atteso ormai con una certa insistenza, e quando le voci diventano troppo insistenti significa che siamo vicini all'annuncio. Si mormora che Apple stia testando schermi intorno ai 50", nonché del supporto a tastiere bluetooth per la Apple-TV (che a mio avviso rimane comunque la scelta migliore).

-Febbraio
Febbraio è diventato ormai il mese dell'iPad, così come giugno era quello dell'iPhone fino ad un paio di anni fa. L'iPad 4 monta un processore Apple A7 per prestazioni ancora più elevate, tanto da essere quasi comparate con quelle di un normale computer: che Apple si stia preparando ad introdurre la tecnologia ARM anche nei Mac? Tornando all'iPad, le novità più grosse sono quelle introdotte nel 2012 con il retina display e la camera full-HD, quindi quest'anno si tratta "solo" di un incremento prestazionale e qualche rifinitura nel design.

L'iPad 4 è in realtà già arrivato insieme all'iPad mini e monta un Apple A6X, evoluzione dell'A6 dell'iPhone 5 ma dotato di un comparto grafico più potente. Apple sta spingendo molto sullo sviluppo dei processori ma è difficile dire quando arriverà l'A7, e quanto sarà potente. Secondo me non faranno nuovi prodotti ogni sei mesi come pronosticato da qualcuno, ma creeranno semplicemente una nuova distribuzione di appuntamenti per cui l'iPad rimane come quest'anno in autunno, e l'iPhone torna ad essere estivo: in quest'ottica non ci dovrebbe essere alcun nuovo iPad a inizio 2013, che però potrebbe portare qualcosa di nuovo sulla Apple-TV

-Marzo
Arriva la primavera: aria nuova anche in casa Apple, con i nuovi mini che ora montano di serie dischi ibridi per prestazioni sempre più elevate. Se siete senza monitor gli potete accoppiare il nuovo thunderbolt display da 30", e per accompagnare l'arrivo di nuovo arrivo hardware potenzialmente adatto anche all'ufficio, cosa di meglio di una nuova versione di iWork?

Per i nuovi mini è presto (sono stati aggiornati di recente insieme all'iMac) ma una nuova suite di iWork, e magari anche di iLife, sarebbe auspicabile.

-Aprile
Continua la sfornata di prodotti consumer: dopo il mini del mese scorso vengono aggiornati anche gli iMac, ma senza rinfrescare il design: si uscirà mai da questa forma che comincia un po' a stufare? Pur essendo sempre più convinto che l'iMac non sia la soluzione migliore, devo riconosce che il nuovo modello da 30" è davvero imponente e quasi ci si perde quando gli si sta di fronte. Se il mini poteva andare bene in ufficio, il nuovo iMac è accompagnato da una nuova release di iLife, così da sfruttare al meglio il nuovo monitor con foto e filmati.

Decisamente fuori strada questa previsione, visto che l'iMac è già stato aggiornato con tanto di rivisitazione del design. Mi aspetto che le stesse migliorie dello shermo dell'iMac vengano apportate anche ad una nuova serie di display, e questo potrebbe essere il momento giusto, in attesa che arrivino anche i nuovi Mac Pro.

-Maggio
Il MacBook Air, una delle macchine di maggior successo di Apple (ad eccezione della limitata troppo costosa prima release), una macchina che ha dato il via alla generazione di un nuovo concetto di portatili, gli ultrabook, riceve un sostanziale aggiornamento con un modello da 15", misura che sta un po' stretta (o larga?) al concetto di ultrabook e che è concettualmente più vicina ad un MacBook Pro ultrasottile, ma ormai la lineup di Apple è così divisa: il vecchio MacBook in policarbonato non esiste più e i portatili sono divisi tra Air (in versione da 11", 13" e 15") e Pro (13", 15" e 17").

Anche qui la previsione azzardata un anno fa va un po' rivista, visto che l'introduzione dei MacBoo Pro Retina ha cambiato le carte in tavola. Attualmente abbiamo Air da 11" e da 13", e Pro da 13" e da 15" (in versione "normale" e in versione "Retina"). Gli Air probabilmente subiranno uno speed-bumb proprio in questo periodo (nuovi processori e qualche miglioramento per RAM e disco) mentre per i Pro vedo la situazione un po' confusa... ma ne riparliamo più sotto.

-Giugno
Pare che alla Apple abbiano deciso di dedicare la WWDC alternativamente alle due verioni del sistema operativo: dopo la centralità di iOS nel 2010, Lion nel 2011, e il ritorno di iOS 6 nel 2012, il 2013 è tutto dedicato a OS X 10.8 White Lion, il leone bianco. La convergenza verso iOS si fa ancora più evidente ma è difficile dire quanto i due sistemi si avviceneranno ancora. Con White Lion siamo già al limite per quanto riguarda il canonico utilizzo del computer, a meno che Apple non abbia già in mente di rivoluzionare ulteriormente anche l'hardware (o perlomeno la propria linea di hardware).

Il 10.8 è già arrivato la scorsa estate ed è Mountain Lion (non White Lion), però l'avvicinamento a iOS è sempre più evidente... e c'è da sperare che con Ive si possa assistere anche ad un procedimento inverso, ovvero a iOS che guadagna qualche funzione da OSX. Premesso questo, credo che la WWDC di quest'anno sarà dedicata in toto a iOS7 e al lancio del nuovo iPhone che, se viene mantenuta la tradizione, si chiamerà iPhone 5S, manterà un'estetica quasi inalterata rispetto all'attuale iPhone 5 (personalmente gradirei un retro tutto in alluminio, come l'iPod Touch, magari in più colori) monterà un processore Apple A7, e presumibilmente integrerà anche un RFID, giusto per scatenare un po' di polemiche con chi lo voleva già nel 5. Possiamo aggiungere voci varie sull'iPhone economico o sull'eventualità che vengano presentati più modelli con schermi di diverse dimensioni... tra i due, vedo più probabile il primo. [vedi anche la postilla pubblicata successivamente a questo post]

-Luglio
Dopo l'aggiornamento degli Air, non poteva mancare quello dei MacBook Pro. Le due linee sono ormai quasi indistinguibile dopo la rimozione dell'unità ottica anche dai Pro, e quello che li differenzia sono la maggiore potenza di calcolo, la capacità di archiviazione, e il display ad altissima risoluzione della serie Pro, gestito grazie ad una scheda grafica dedicata (mentre gli Air hanno solo il chipset integrato sulla scheda madre).

Qui la situazione si contorce. Premesso che è comunque lecito aspettarsi un update dei MacBook Pro (che in realtà potrebbe arrivare anche un po' prima di luglio) bisogna considerare che la linea attuale include anche la linea Retina. Secondo me, in proiezione futura, gli Air rimarranno i portatili entry-level a (relativamente) basso costo, mentre la linea Pro sarà tutta Retina; per arrivare a questa situazione è però necessario proporre delle macchine Retina a prezzi ragionevoli, soprattutto per il 15" che non avrebbe l'alternativa Air. Ci sta quindi un periodo di transizione in cui vengano aggiornate entrambe le linee, e se i MacBook "normali" potrebbero essere aggiornati anche prima di luglio, per i Retina il periodo più probabile è proprio questo.

-Agosto
Momento insolito per aggiornare gli iPod più tradizionali, ma visto che per l'autunno è previsto il canonico aggiornamento dell'iPhone, un buco per gli altri lettori musicali lo si doveva pur trovare...
L'iPod nano guadagna (o forse dovrei dire ri-guadagna) un piccola fotocamera che, pur non essendo nulla di eccezionale, è utile per catturare istanti in ogni situazione. Apple, ha capito l'antifona e punta sempre di più alla possibilità di utilizzare questo device come orologio, realizzando nuove grafiche e cinturini con in marchio della mela: non sarà l'iWatch, ma gli si avvicina molto, e conosco gente che se l'è comprato solo per quello. Il classic, dopo oltre due anni di mancati aggiornamenti, viene dismesso...

L'iPod classic potrebbe essere dismesso anche prima: credete davvero che lo aggiorneranno con connettore lightning? Io no... L'iPod touch non verrà aggiornato in un evento a sé ma in parallelo al nuovo iPhone o all'iPad (più probabile col nuovo iPhone, visto che nell'evento iPad, salvo sorprese, dovrebbero rientrare sia il 10" che il mini)

-Settembre
L'appuntamento con il nuovo iPhone si è ormai spostato da tre anni nel periodo autunnale. Per il 2013 sono attesi iOS 7 (che ormai si avvicina numericamente a OS X 10.8), l'iPhone 5S (che aggiorna il processere passando all'A7, ma mantiene l'estetica del 5), e l'iPod Touch, che raggiungendo la ragguardevole capacità di 128GB nel modello top, spiega l'elimnazione del classic (anche se il prezzo è di tutt'altra fascia). iOS7 implementa finalmente le gesture per la gestione dle multitasting anche sull'iPhone, cosa resa ancora più agevole dall'eliminazione del tasto home fisico a tantaggio di un tasto a sfioramento che rende la superficie dell'iPhone 5S ancora più uniforme.

Seguendo quanto detto dopra, se l'iPhone torna a giugno e la Apple-TV viene aggiornata a inizio anno, l'evento autunnale è dedicato all'iPad, normale e mini. Per il normale ci dovrebbe essere la classica mutuazione dall'iPhone con potenziamento grafico (quindi Apple A7X) mentre il mini conquista il display retina ma rimane indietro di una generazione a livello di processore (quindi l'Apple A6X). Non so quanto sarà potente il processore A7, e come si evolverà iOS, però potrebbe anche essere ora di spingersi fino ai 128GB sul tablet.

-Ottobre
Fa un po' strano parlare di software professionale visto il comportamento ambiguo di Apple, ma tant'è... Apple tenta la rivincita nel settore del video con una nuova major release di Final Cut X. Sempre gradito l'aggiornamento di Aperture e Logic Pro, ma non c'è altro all'orizzonte... vedremo quanto dura.

Vorrei unire al mese di ottobre anche le previsioni del mese di novembre. Se Apple ha promesso nuovi MacPro completamente rivisitati, è probabile che l'upgrade non sia comunque troppo anticipato, e che Apple tiri la corda fino all'ultimo, cioé fino a fine anno. Possiamo immaginare una soluzione più compatta dell'attuale (neanche troppo però) che faccia fuori il drive ottico (eventualmente disponibile in opzione) e che faccia ricorso a tutte le novità già introdotte sulle altre macchine. In passato si era parlato della possibilità che il nuovo Mac Pro potesse essere montato anche in rack andando così a colmare (almeno in parte) la dipartita degli Xserve. Forse il ritardo nell'aggiornamento della linea nasce proprio dalla volontà di trovare la soluzione migliore per realizzare questa cosa, o forse l'abbandono di quell'idea (se mai è realmente esistita) ha costretto a ricominciare il progetto di ingegnerizzazione. In ogni caso possiamo aspettarci che se Apple vorrà restare in questo segmento di mercato, dovrà far eun lancio in grande stile aggiornando anche in maniera consistente il software professionale.

-Novembre
A circa un anno e mezzo dall'ultimo aggiornamento, arrivano i nuovi Mac Pro, come a voler dimostrare che Apple non vuole mollare questo settore (anche se dal punto di vista del software le cose non sembrano andare per il verso migliore). I nuovi Mac Pro mantengono lo stesso design introdotto con il restiling del 2012, ed hanno un prezzo ancora più accessibile, probabilmente perché Apple punta ad un mercato più pro-sumer che professionale. Dal punto di vista della potenza, si arriva a 32 core.

(vedi sopra)

-Dicembre
Non so perché continuo a mettere questo mese, visto che è ormai certo che a dicembre, sotto le festività natalizie, non si aggiorna nulla... perlomeno a Cupertino.

Idem... per gli azzardi delle previsioni 2014 cambierò struttura dividendo le ipotesi in base al prodotto e non non in base al presunto mese di rilascio.

sabato 5 gennaio 2013

Sfera di cristallo 2012... tiriamo le somme


Come di consueto arriviamo al classico appuntamento che tira le somme sulle previsioni fatte negli anni precedenti.

-Gennaio 2012.
Dopo l'abbandono di tutti gli eventi organizzati da terze parti, e a seguito della convergenza della WWDC di giugno verso iOS (inevitabile, visto che quello è l'evento in cui viene tradizionalmente presentato anche il nuovo iPhone), Apple decide di indirre una nuova WWDC focalizzata su Mac OS X, ed ha deciso che il momento migliore per questo evento è gennaio. Quest'anno grande risalto alla prossima release di Mac OS X, la 10.8: nome in codice White Lion, e propensione ad integrare sempre più funzioni di iOS, pur restando un prodotto distinto (chissà per quanto ancora...). Con l'occasione si tirano le somme anche sul primo anno di Mac App Store.
Nessuna nuova conferenza per gli sviluppatori, visto che nella WWDC del 2011 si è comunque tornati a parlare anche di Mac e di OS X. E' previsto un evento per questo mese di gennaio durante il quale si dovrebbe parlare di "contenuti", quindi qualcosa legato all'iTunes Store, alla musica, ai film, ai libri, e magari anche al Mac App Store. Non mi dispiacerebbe avere la possibilità di leggere anche sul Mac i libri e le riviste comprati dall'iPhone... chissà...
A gennaio 2012 Apple ha presentato la propria soluzione per l'editoria digitale, sia a livello di creazione che a livello di vendita/distribuzione. Manca ancora la possibilità di leggere sul Mac ciò che si è acquistato sull'iBookStore...


-Febbraio 2012.
Cos'è Mac OS X senza una macchine degna di sfruttarlo appieno? In arrivo i nuovi Mac Pro a 32 core con tanto di restiling (dopotutto la linea attuale appartiene ancora ai vecchi modelli con G5 raffreddati a liquido).
I nuovi MacPro dovrebbero essere effettivamente in dirittura di arrivo, tantopiù che i tempi di consegna sono aumentati (segnale spesso inequivocabile). 32 core mi pare un po' azzardato, ma chissà se rispetteranno le previsioni del restiling.
I MacPro sono passati attraverso un piccolo adeguamento ma senza aggiornamenti veri e propri (promessi però per il 2013). Previsione mancata,


-Marzo 2012.
Nuova linfa per il MacBook bianco, che eredita lo slot SD dal fratello metallico (anche se continua a latitare la firewire) e il display ad alta risoluzione dal cugino più leggero. Torna anche la variante con colorazione nera, per meglio abbinarlo ai dispositivi iOS.
Come be sapete, il MacBook in policarbonato non esiste più: solo alluminio. Per non lasciare questo mese sguarnito, si potrebbe pensare a qualche novità nel settore iPod, magari legata alla sparizione o alla reinvenzione del classic.
Nessuna novità nemmeno per l'iPod classic, anche se ormai le sorti del "vecchio" player della mela devono trovare una strada: sparizione totale o reinvenzione col nuovo connettore? Ne parliamo al prossimo post...


-Aprile 2012.
Come da tradizione, ecco il terzo modello dell'iPad. Dopo l'aggiunta della micro USB sull'iPad 2, l'ottimizzazione della componentistica interna crea lo spazio anche per uno slot SD. Il processore non subisce grosse variazioni, ma il comparto grafico viene potenziato per gestire al meglio il nuovo schermo ad alta risoluzione. Migliorata anche la camera sul retro, con la quale è finalmente possibile scattare foto di discreta qualità.
Restiamo con i piedi per terra: niente micro USB e niente slot SD. Quasi d'obbligo invece lo schermo Retina con risoluzione quadruplicata e un processore più potente in grado di gestirlo al meglio. Sulla camera continuo a notrire qualche dubbio anche se, viste le pessime recensioni sull'attuale, un miglioramento è comunque auspicabile. Da quello che si dice potrebbe arrivare prima di aprile, forse già a fine febbraio.
Qui la previsione era facile... più difficile immaginare che il modello introdotto in primavera venisse subito sostituito in autunno, ma questo è un altro discorso.


-Maggio 2012.
Seguendo la linea iniziata lo scorso anno, e innaugurata nel 2010 con il MacBook Air, anche i nuovi MacBook Pro montano di serie dischi SSD. Sparisce il modello da 13" (chi ha bisogno di questa dimensione può rivolgersi al MacBook bianco o all'Air) mentre il 15" viene proposto in due varianti, una con drive ottico, e una con doppia batteria, che in questa configurazione raggiunge l'incredibile autonomia di 24h.
Apple si sta sicuramente muovendo in questa direzione e non mancano le indiscrezioni su modelli da 15" ultrasottili, simili all'Air, con schermo ad alta risoluzione. Difficile dire come verrano classificati, perché per avere grande capacità di archiviazione (tipica dei Pro) a prezzi "contenuti", la soluzione con solo SSD non pare ottimale: forse con dischi ibridi...
La previsione si è concretizzata nei MacBook Pro Retina, prima in versione 15" e poi da 13". Il prezzo, considerando le dotazioni e le caratteristiche della macchina, non è nemmeno così esagerato, ma i compromessi costruttivi per realizzare una macchina così sottile implicano dei limiti all'accesso della componentistica interna (il che, a me, non fa molta differenza, ma molti potrebbero trovarlo limitativo). Continuo a nutrire dei forti dubbi sulla sovrapposizione di 3 modelli da 13" nell'attuale listino.


-Giugno 2012.
Manco a dirlo, giugno è il mese del nuovo iPhone e della nuova release di iOS. La sesta generazione del melafonino introduce le solite migliorie sulle fotocamere e finalmente viene introdotto anche uno zoom ottico (è solo un 2x, ma si può usare anche quando si registrano i filmati). Il design è ancora quello ereditato dall'iPhone 4, ma il case (bordo e retro) è realizzato sfruttando le leghe amorfe di Liquid Metal di cui Apple ha l'esclusiva.
iPhone e iOS nel 2011 hanno tardato di qualche mese, ma il 2012 potrebbe effettivamente vederli nuovamente in scena nel mese di giugno (a meno che la WWDC non si voglia sfruttare per parlare di OS X 10.8, ma mi pare prestino...). Quello che uscirà quest'anno dovrebbe chiamarsi iPhone 5, e non iPhone 6, visto attualmente siamo al 4S; forse il nome potrebbe lasciar presagire che non ci sarà così presto una nuova major release di iOS... sarà un'idea stupida e un po' fantasiosa, ma può anche essere che Apple voglia "appaiare" la numerazione di iPhone, iPad e iOS, cosa fattibile introducendo versioni "S" sull'iPhone (così da consentire all'iPad di arrivare a regime in 18-24 mesi) e ritardando l'uscita della prossima major release di iOS al 2013. Questioni numeriche a parte, l'iPhone 5 dovrebbe quasi certamente subire un restiling, magari aumentando leggermente la dimensione dello schermo. In tal caso (come ho già avuto modo di dire), spero che venga adottata la scelta di fare uno schermo che si avvicini il più possibile ai bordi, senza aumentare la dimensione totale del telefono: il Galaxy S che sto usando adesso lo trovo decisamente più scomodo in mano.
L'iPhone 5 è arrivato ancora in autunno, ha subito un restiling (secondo alcuni minimale, ma secondo me sostanziale) ed ha anche uno schermo di dimensioni maggiori, ottenuto però allungando il telefono e cambiando il fattore di forma del display. Al di là delle considerazioni sul fatto che un display più lungo (e quindi più grande) possa introdurre o meno dei vantaggi, il fatto che non ci siano state variazioni nella larghezza è, a mio avviso, da apprezzare.


-Luglio/Agosto 2012.
L'estate di Apple è sempre stata generosa di novità, e il 2012 porterà aria nuova sui desktop consumer: l'iMac da 21" diventa disponibile anche in versione touch, e un aggiornamento di Lion permette di attivare una GUI che è in tutto simile a quella di iOS, con molte altre novità rispetto al Launchpad, alle cartelle, o alle applicazioni a tutto schermo (una sorta di anteprima di White Lion). Solo uno speedbump per il modello da 27", mentre il Mac mini eredita dai portatili la possibilità di montare dischi SSD.
Non credo che un iMac touch, semmai arriverà, arrivi tanto presto... bisognerà attendere ulteriori evoluzioni di OS X, che non credo arriveranno già quest'estate. In compenso il Mac mini offre già ora la possibilità di montare SSD, quindi possiamo sicuramente prevedere degli aggiornamenti di queste macchine, ma non di grossa portata.
Il nuovo iMac (con design completamente rivisitato ma, ovviamente, non touch) è arrivato, ma qualche mese più tardi, verso al fine dell'anno; idem per il mini.


-Settembre 2012.
Settembre è il mese del canonico aggiornamento legato al mondo iPod/iTunes. Come al solito l'iPodTouch eredita le novità già introdotte nell'iPhone 6, e finalmente viene abbandonata la forma "bombata" per un design più minimale, simile ad un iPhone più sottile; sul retro viene montata anche una camera degna di questo nome e adatta a scattare foto che possono essere elaborate e stampate in maniera dignitosa: la risoluzione è la stessa dell'ormai "vecchio" iPhone 4. Apple-TV vede raddoppiare la capacità di archiviazione (caratteristica introdotta nel 2011 per far nascere un mercato delle App per Apple-TV) e introduce un nuovo telecomando più adatto al gaming; la vera novità di Apple-TV è però l'uscita video in Full-HD (finora era solo HD-Ready) e il conseguente aggiornamento del catalogo di film sull'iTunes Store.
Questioni estetiche a parte, l'iPod Touch del 2011 ha subito una sorta di stop: non è stato aggiornato al processore A5 (come l'iPhone 4S) ma è rimasto con il "vecchio" A4, introducendo come unica novità (a parte il prezzo inferiore) il modello bianco. Questa variazione di programma sulla scaletta abituale lascia forti dubbi su cosa accadrà quest'anno: sopponendo che (con un anno di ritardo) passi al processore A5, è difficile immaginare se manterrà la stessa dimensione attuale o se (seguendo la probabile via dell'iPhone 5) presenterà uno schermo più generoso. Se devo fare una previsione credo che manterrà lo stesso design attuale, soluzione che consentirà di evitare aumenti dei prezzi.
Parlando di Apple-TV, nonostante tutte le indiscrezioni siano contro la mia opinione, continuo a credere che una Apple-TV come l'attuale, potenziata con uscita Full-HD, e dotata della possibilità di far girare le App di iOS (o quantomeno di una maggiore integrazione con Airplay) sarebbe una soluzione preferibile rispetto alla TV-Apple di cui si parla tanto ultimamente anche perché, semmai dovesse realmente uscire, è probabile che resti confinata a lungo negli USA o in pochi altri paesi: fare accordi con i distributori di contenuti in tutto il mondo non è cosa semplice...
La Apple-TV Full HD è arrivata un po' prima, a marzo, ma ancora nessuna possibilità di utilizzare App iOS; tra parentesi, considerando più attentamente Airplay, non sono neppure più convinto al 100% che la possibilità far girare App sulla Apple-TV sia la soluzione migliore. In compenso si continua a parlare sempre più insistentemente di "TV Apple" e lì, vedendo l'oggetto come un elettrodomestico a sé stante, e considerando anche il presso (sicuramente ben più elevato) potrebbe aver senso offrire la possibilità di far girare App o archiviare qualche film.


-Ottobre 2012.
Continua la ripresa di Apple sul fronte professionale, con nuovi aggiornamenti di FinalCut, Aperture e Logic. Resta da capire come intenderà proseguire Apple per questa strada, se il sistema operativo sembra voler convergere verso iOS.
Pare che FinalCut stia perdendo colpi, mentre con Aperture va meglio. Anche qui è difficile capire le reali intenzio di Apple, che sembra voler abbandonare il settore professionale per prodotti più consumer o pro-sumer... una sorta di "ritorno alle origini". Nonostante ciò, dalla sua uscita che ha suscitato diverse polemiche FinalCut X ha già recuperato in parte alcune funzioni mancanti, ma non è detto che Apple voglia continuare a puntare su questo settore. Vedo invece molto meglio Aperture.
FinalCut X continua a recuperare funzioni ma Apple (causa anche mancanza di aggiornamenti della linea di macchine Pro) pare aver perso il treno del settore… o forse non è più interessata a quel treno… vedremo cosa succederà con l'uscita dei nuovi Mac Pro.


-Novembre 2012.
Dopo l'abbuffata di software professionale, a novembre arrivano le nuove versioni di iLife e iWork, con denominazione '13, e in vendita rigorosamente solo sul Mac App Store... dura la vita per chi è senza connessione veloce, ma Apple annuncia che la versione pacchettizzata arriverà a gennaio.
La versione pacchettizzata credo che non arriverà mai, mentre le nuove versioni di iLife e iWork potrebbero arrivare anche prima (e quindi non chiamarsi '13 in vista del nuovo anno). Il Mac App Store, partito un po' in sordina, sta dimostrando che la soluzione pensata da Apple è vincente: il software per Mac si è letteralmente moltiplicato. Spero solo che vengano lasciate aperte anche le altre porte, perché se il Mac App Store dovesse diventare l'unico sistema per installare software per Mac, la situazione potrebbe non essere molto piacevole... in realtà credo che questo non accadrà mai (o quantomeno non nel breve-medio periodo) perché nonostante alcuni avvicinamenti introdotti con Lion, il Mac è ancora abbastanza lontano dagli iDevice.
A fine anno è arrivato il nuovo iTunes: nulla di rivoluzionario e ancora niente sul fronte iLife/iWork.


-Dicembre 2012.
Il 21 dicembre 2012, come ben saprete, è prevista la fine del mondo, quindi nessun prodotto Apple verrà rilasciato in questo mese: sarebbe inutile.
Questo lo commento con un link a partire dal quale poter "approfondire" ;) 
Come facilmente prevedibile, siamo ancora qui!!!

venerdì 21 dicembre 2012

Paragoni

Una decina di giorni fa, Eric Schmidt ha dichiarato in un'intervista a Bloomberg che oggi Android è per Apple, quello che Microsoft fu negli anni '90. Sicuramente per alcuni aspetti ha ragione (non è certo il primo a cui è venuto in mente un simile paragone) ma la situazione non mi pare esattamente la stessa e le differenze sono molte, a partire dal contesto di cui parliamo: negli anni '80 e '90 il computer era un dispositivo riservato a pochi, nella "battaglia" attuale lo smartphone è un oggetto in mano a ogni persona. Ci sono poi considerazioni sul diverso stato dei mercati, le guerre sui brevetti che ai tempi non esistevano, gli store delle App, i servizi forniti a corredo, e molte altre cose...
Al di là di tutto questo, il paragone scelto da Schmidt non mi pare troppo felice... nonostante il successo commerciale, la reputazione di Microsoft non è certo delle migliori, e nel campo mobile (quello dove si concentra la battaglia iOS vs Android) le scelte di Microsoft si sono rivelate, per così dire, poco convincenti: Windows Mobile è sostanzialmente sparito dalla circolazione e Windows Phone (nonostante l'alleanza con Nokia) fatica a trovare spazio; in realtà la vera battaglia dei tablet deve ancora cominciare ed è proprio in questo settore che Microsoft potrebbe dire la sua grazie alla forzatura imposta da Windows 8... ma a quel punto chi ne farà le spese? Secondo me è più probabile che sia Android a risentire di un'eventuale crescita di Windows 8.
Da spettatore esterno vivo questi anni di piccole ma continue rivoluzioni informatiche in modo molto piacevole, molto più degli anni '90, perché trovo questa concorrenza molto più stimolante rispetto all'appiattimento che c'era quando Microsoft era monopolista incontrastata in tutti i settori... c'è chi dice che Google sia la nuova Microsoft (alludendo alla parte dispreggiativa di questo paragone) e in parte è vero, ma io vedo un mercato che nella sua globalità è diviso in maniera più equa dove il consumatore (perlomeno quello consumer) ha davvero ampia possibilità di scelta.

lunedì 17 dicembre 2012

Borsa e borsello

Dopo una capatina sui 700 dollari nel mese di settembre (cioé in concomitanza con il lancio dell'iPhone 5), il titolo AAPL ha iniziato una discesa che l'ha portato, nel momento in cui sto scrivendo, intorno ai 500 dollari (anche se un mesetto fa stava risalendo e si era riavvicinata a quota 600).
Certo, siamo sempre a +25% rispetto all'inizio dell'anno, ma siamo anche di fronte ad una perdita di quasi il 30% nell'ultimo trimestre, nonostante l'uscita dell'iPad mini (le cui vendite pare stiano andando a gonfie vele) e nonostante notizie confortanti anche su tutti gli altri fronti di vendita.
Cosa sta succedendo quindi? Difficile, se non impossibile, decifrarlo, ma se facciamo un confronto con Microsoft, con Google, e con un generico NASDAQ, notiamo quello che ho già avuto modo di osservare altre volte: l'andamento è grossomodo il medesimo (in realtà GOOG ha avuto un inzio anno un po' difficile) ma le curve di AAPL sono, per così dire, "esasperate": crescita in primavera, leggero calo estivo, ripresa autunnale, e calo attuale con andamento molto altalenante negli ultimi 2 mesi.
Non sono un esperto di economia, ma so che le performance di Apple si basavano su dati concreti di fatturato: se si analizza la crescita di quest'ultimo negli ultimi 5 anni, e la si confronta con la crescita del valore del titolo, si riscontra una certa coerenza, il che mi porterebbe a dire che il valore attuale è sottostimato, anche se tra processi e cause in corso, ribaltoni ai vertici, attesa dei prossimi dati fiscali, crisi che può aver indotto alcuni investitori di vecchia data ad un realizzo certo anziché un futuro dubbio, ecc... ecc... è anche legittimo che il titolo abbia subito una battuta di arresto. Probabilmente potremo dire qualcosa di più in merito a fine gennaio, nel frattempo (se non siete azionisti Apple) gotetevi le imminenti festività senza pensare troppo a queste cose.

domenica 18 novembre 2012

[10 anni fa] autunno 2002

Col la speranza di riuscire a rendere ancora "mensile" l'appuntamento nostalgico con gli eventi del decennio precedente, dopo la rassegna estiva passiamo oggi all'autunno del 2002.

Comincio subito col segnalarvi un mio articolo di opinione che affrontava il futuro di Apple sia sotto il punto di vista del sistema operatvo (in particolare agli aspetti Open Source di MacOSX) che sotto il profilo hardware dove, nonostante qualche speranza data da IBM, già si vedevano le ombre sul futuro del PPC, ombre che avrebbero poi portato alla migrazione verso Intel (argomento già trattato qualche tempo prima); ...e chissà che non sia l'ultima migrazione... ma di questo ne parlerò più avanti.

Restando in tema Apple, dopo le novità di settembre in ambito desktop, agli inizi di novembre del 2002, la casa di Cupertino aggiornava la sua linea di macchine portatili. A chi si lamenta dei prezzi attuali, ricordiamo che il modello Top del PowerBook Titanium, per l'occasione, subì un abbassamento di prezzo di ben 1500 Euro, arrivando così a costare "solo" 3900 Euro... 10 anni fa... di serie montava il Superdrive, ovvero un'unità ottica in grado di masterizzare i DVD (ai tempi Apple puntava molto iMovie e iDVD), anche se già a quei tempi si iniziava a parlare di BluRay; oggi le unità ottiche sono destinate a sparire.Sempre in tema di prezzi, i nuovi iBook presentati in quell'occasione scesero per la prima volta sotto la soglia psicologica dei 1000 dollari: il modello entry-level costava 999 dollari: oggi a quel prezzo (al quale vanno aggiunte le tasse) c'è il MacBook Air da 11".

Sempre nel settembre 2002, Lerry Ellison lasciava un posto libero nel Consiglio di Amministrazione di Apple.

Cambiando argomento, Sharp muoveva i primi passi per portare gli schermi 3D nelle case di tutti... e non era l'unica a crederci... sarà, ma come scrissi un paio di anni fa, io sono scettico ancora oggi sul futuro di questa tecnologia, anche se ho avuto modo di apprezzarla in diverse occasioni, in particolare con un Nintendo 3DS (dispositivo che però fa uso di una tecnologia che non richiede l'uso di occhialini, anche se obbliga a tenere una certa posizione della testa rispetto allo schermo).

Nel campo della telefonia si muovevano invece i primi passi verso l'UMTS (anche in Italia), e Palm cercava di offrire un browser all'altezza della concorrenza, che ormai aveva fatto capire come sarebbe andata a finire, nonostante l'offerta di nuovi modelli a basso prezzo e nuove idee destinate a non avere grosso successo. Chi vedeva lungo invece era Intel che già puntava tutto sulla mobilità, internet, e il wireless, anche se oggi come oggi chi la fa da padrone sui device portatili è ARM: questo non era stato previsto da Intel... Chi non vedeva lungo era invece Philips, che cercava di convincere il mondo che il futuro dell'archiviazione dati era quello di miniaturizzare i supporti ottici creando dischi da 3cm da infilare in smartphone e altri device portatili: ne avete mai visto uno???

Restando in tema, Microsoft annunciava uno dei suoi progetti meno riuscuti: XP in versione tablet, che a detta di Redmond avrebbe dovuto rimpiazzare tutti i normali PC nel giro di 5 anni. A distanza di 10 anni, e con un era dei tablet iniziata ufficialmente da Apple, Microsoft ci riprova con Windows 8, ma stavolta adotta una tattica completamente opposta: invece di portare sul tablet l'interfaccia dei computer desktop, mette sui desktop l'interfaccia del tablet: nonostante l'assurdità di certi concetti, credo che stavolta Microsoft riuscirà a farla franca: in ambito desktop è quasi impossibile staccarsi da Windows, e é l'adozione di Windows 8 sui desktop porterà inevitabilmente al suo successo anche in ambito tablet... resta da vedere a scapito di chi...

Tornando alla Apple di 10 anni fa, nonostante in molti si lamentano del livello sonoro dell'iPod, giudicato troppo basso, 10 anni fa Apple fu addiritura costretta a ritirare il proprio dispositivo dal mercato francese, perché il livello di decibel era troppo elevato.

A tutto questo mischiate le solite dosi di polemiche su pirateria, privacy, spam, lotte tra telco, e schermaglie tra opensource e mondo del software chiuso: tutto uguale ad oggi, anche se le lotte sulla pirateria digitale si sono ormai spostate dalla musica all'editoria... chissà coma andrà a finire.

martedì 6 novembre 2012

Le nuove gambe della Mela

Torno velocemente sull'argomento dei cambi al vertice di Apple, per riportare anche qui il mio commento pubblicato mercoledì scorso su Punto-Informatico:

I cambi al vertice annunciati da Apple la scorsa sera sono giunti, almeno in parte, inattesi. Se per John Browett, in Apple da pochi mesi, le motivazioni Sono chiare e ben definite (mai integrato nella "filosofia Apple" e troppo orientato al fatturato degli Apple Store piuttosto che non al livello di soddisfazione di clienti e addetti dei negozi stessi), per Scott Forstall la situazione è un po' più intricata.

Cresciuto in NeXT e portato in Apple da Steve Jobs, Forstall ha partecipato attivamente alla creazione di Mac OS X e della sua interfaccia AQUA (soprattutto dopo le dimissioni di Tevanian) e poi di iOS, del quale è il completo responsabile. Non è un segreto che Scott fosse uno dei pupilli di Jobs: ne condivideva molte idee e anche il carattere difficile... Da quel che si dice, dopo la dipartita di Jobs, i suoi rapporti con il resto del management sono diventati sempre più difficili; l'ascesa di Android, unita ai recenti mezzi passi falsi in materia di mappe hanno fatto il resto.

Ora le cose andranno un po' diversamente perché, al di là dell'allontanamento di Forstall, c'è stato anche un rimpasto dei ruoli: Jonathan Ive (altro pupillo di Jobs) seguirà direttamente lo sviluppo delle interfacce umane di OS X e iOS, mentre lo sviluppo del sistema vero proprio sarà sotto la guida di Craig Federighi (anch'esso ex-dipendente NeXT) già a capo dello sviluppo di OS X: non ci sarà più, quindi, una persona dedicata esclusivamente ad iOS e una al sistema dei Mac, ma ci sarà qualcuno che segue lo sviluppo coordinato delle interfacce di entrambi i sistemi, e qualcun altro che ne dirige gli sviluppi tecnici. Questo significa che le somiglianze tra i due sistemi saranno sempre maggiori, e anche a livello tecnico si dovrebbe assistere ad un'integrazione ancora migliore, se non ad una futura convergenza.


Come se la caverà "Jony", da sempre abituato a progettare gli involucri delle creazioni di Apple, nel suo nuovo ruolo di designer di interfacce umane? Difficile dirlo adesso, ma c'è già chi spera in un abbandono del tanto contestato (ma anche apprezzato) scheumorfismo. In ogni caso Scott Forstall rimarrà in Apple per qualche mese ancora come consulente esterno personale di Tim Cook, decisione più strategica che dettata da reali necessità, in parte per il consueto passaggio di consegne di un ruolo così delicato, ma soprattutto per evitare che le idee dei prossimi progetti di Apple migrino troppo velocemente verso altri lidi, visto che ultimamente Apple è già stata vittima di numerose fughe di notizie che hanno in parte compromesso il lancio del nuovo hardware.

L'allontanamento di Forstall da un ruolo chiave di Apple è stato anche uno dei motivi che ha convinto Bob Mansfield a restare in Apple anziché andare in pensione (intenzione che aveva chiaramente manifestato nei mesi scorsi). Bob si occuperà di dirigere un nuovo gruppo che seguirà il comparto wireless e lo sviluppo del settore dei semiconduttori, due settori chiave per il futuro vista la propensione di Apple a realizzare processori proprietari (come i recenti Apple A6 e A6X), scelta che nei prossimi anni potrebbe portare all'adozione di nuove soluzioni anche sui Mac, vista la recente presentazione dell'architettura ARM Cortex A50 a 64 bit.
Il rimpasto dei vertici di Apple lascia ad Eddy Cue il compito di "raddrizzare" Mappe di proseguire lo sviluppo di Siri (perennemente e dichiaratamente in fase beta), nonché quello di supervisionare tutti gli altri servizi legati ad iOS, a partire dagli store e da iCloud: chissà che non sia l'occasione per avere un po' più di elasticità sui servizi di storage online offerti da Apple.

Complessivamente si tratta di un cambio molto deciso, sia per l'allontanamento di alcune persone da alcuni ruoli chiave (vuoi per motivi caratteriali, vuoi per alcuni errori giudicati troppo delicati) sia, soprattutto, per il rimescolamento stesso di questi ruoli, che ha portato ad un diverso livello di organizzazione dello sviluppo (forse più razionale e più in linea con la visione di Tim Cook), i cui frutti potrebbero vedersi già dalla prossima versione di iOS o dai prossimi iDevice... A tal proposito, visto il recentissimo aggiornamento della linea iPad, e l'inevitabile malumore di chi aveva appena acquistato un iPad di terza generazione, è improbabile che la linea dei tablet venga nuovamente aggiornata in primavera. Ma è altrettanto difficile che mancheranno novità in questo settore fino al prossimo autunno: tralasciando il discorso dell'ancora fantomatica televisione marchiata Apple, potrebbe essere l'occasione per riportare l'iPhone a giugno, sia per anticipare i tempi delle consuete indiscrezioni che rischiano di tenere il mercato in stallo, sia per distanziare gli annunci e dedicare lo spazio autunnale solo all'iPad. Ma per tutto questo c'è ancora tempo: quello che è certo è che questa, ormai, non è più l'Apple di Steve Jobs, ma è un'Apple che sta imparando a camminare in modo diverso, con delle nuove gambe.

venerdì 28 settembre 2012

Di nuovo sulle mappe

Il gran polverone suscitato intorno ai problemi della nuova applicazione di mappe inclusa in iOS, ha indotto Tim Cook a scrivere una lettera aperta agli utenti Apple.

Scusandosi per i disagi procurati dagli errori, viene comunque detto ciò che già sappiamo: la nuova applicazione è stata completamente riscritta dalle fondamenta in modo tale da risultare migliore (per esempio, le nuove mappe sono completamente vettoriali) ed offrire un maggior numero di funzioni (come Flyover o la navigazione turn-by-turn, che non si sarebbe potuta fare con le restizioni imposti da Google sulle licenze delle sue mappe). In attesa che il database venga reso più affidabile grazie anche al feedback degli utenti (100 milioni di sistemi aggiornati già nella prima settimana, una percentuale che il mondo Android si sogna, vista la reticenza dei produttori a rilasciare firmware aggiornati) lo stesso Cook consiglia, a chi dovesse trovarsi male, di utilizzare mappe alternative tramite App o direttamente dal browser (creando eventualmente l'icona del sito sulla homepage).

Non so quando il livello di dettaglio e di affidabilità diventerà paragonabile a quello di Google Maps, ma in Apple stanno lavorando duramente su questo aspetto, e scommetto che quando accadrà tutti seguiranno la nuova ventata di commenti positivi, come banderuole al vento... tutti tranne i soliti polemici che troveranno sempre qualcosa da ritdire...

Postilla finale: anche Consumer Reports (che non è certo una succursale di Apple) dopo una prova approfondita è giunta a conclusioni simili alle mie...

martedì 18 settembre 2012

2, 24, 6, 7, 9, 15, 3... diamo i numeri

Nell'attesa di iO6 (che scaricherò appena disponibile per testarlo sia su iPhone che su iPad), Apple annuncia che in sole 24 ore sono stati venduti (per la precisione preordinati) 2 milioni di iPhone 5, cifra che polverizza qualsiasi record precedente, alla faccia dei soliti haters che bollavano il nuovo telefono di Apple come sicuro flop, giudicandolo come non-innovativo oppure non-rivoluzionario, appellativi generici che (in mancanza di reali giustificazioni) consentono di praticare il diffuso sport della critica per partito preso.

A New York, davanti all'arcinoto cubo di cristallo, c'è anche chi si è già messo in fila, con oltre una settimana di anticipo, per accaparrarsi i primi modelli che arriveranno nei negozi... ma queste sono cose un po' inconsuete di chi, magari, cerca un piccolo momento di celebrità sul web...

Quello di cui vorrei parlare oggi (e sarà un argomento che svilupperò in futuro con un articolo ad-hoc) riguarda però il processore utilizzato da Apple nell'iPhone 5. Se era relativamente facile pronosticare (anche con largo anticipo) che il nuovo iPhone avrebbe avuto una CPU con una nuova architettura, era meno facile intuire che il nuovo Apple A6 non si sarebbe basato su un'architettura standard come la ARM Cortex A15, né su altre architetture standard, ma piuttosto su un'architettura pesantemente customizzata da Apple per ottimizzare al meglio le prestazioni del proprio sistema, sui propri device, sia in termini di potenza calcolo che di consumi energetici.

Anche se i dettagli sono ancora pochi, come ben spiegato da Anandtech, Apple possiede sia la licenza per produrre CPU basate sulle tecnologie standard ARM, sia quella per customizzarle basandosi comunque sui relativi set di istruzioni. Nello specifico Apple ha progettato un'architettura proprietaria basandosi sulle istruzioni ARM-v7s, le stesse dell'architettura ARM Cortex A15, più avanzate delle ARM-v7 utilizzate dall'architettura Cortex A9 (utilizzata dai precedenti SoC Apple A4, A5, A5x, nonché da diversi concorrenti). Il risultato è un processore dual core che gira a clock relativamente bassi ma che assicura prestazioni paragonabile (se non migliori) a quelle di altri processori quad-core, che girano a clock ben più elevati, ma ancora legati alla "vecchia" architettura ARM Cortex A9.

Questa considerazione da sola basterebbe per far capire che l'innovazione di Apple non passa solamente da uno schermo allungato, da un'estetica che alcuni giudicano troppo simile al modello precedente (senza rendersi conto che certe scelte comportano una reingegnerizzazione completa della componentistica interna) o dalla fatto che siano presenti o meno porte USB o SD... progettare un processore personalizzato è una grande innovazione, senza considerare le particolarità del processo produttivo e altri dettagli minori, come le cuffie EarPods, frutto (pare) di 3 anni di studi legati alla geometria dell'orecchio, e di una moltitudine di prototipi realizzati con diversi materiali... spero solo che "càlzino" meglio dei precedenti, perché ho 6 paia di cuffie marchiate Apple che giacciono inutilizzate.

domenica 2 settembre 2012

[10 anni fa] tutt'un'estate

Per motivi sui quali non mi dilungo (ma che sono gli stessi che hanno causato il forte rallentamento dei post negli ultimi mesi) è da un po' che salto l'appuntamento del 10 anni fa...

Vedrò di rifarmi oggi presentado in un colpo solo gli annunci più importanti di tutta l'estate del 2002.

Visto che in casa Apple non ci sono state grosse novità in quel periodo (il nuovo hardware era già stato presentato nei mesi precedenti, e l'unica novità software, MacOS X Jaguar, arriverà a fine agosto) per chi avesse voglia di leggere qualche commento "extra", ai tempi si ragionava sulla possibilità che Apple abbandonasse i processori PowerPC per passare ad un architettura x86, cosa che accadrà solo 4 anni più tardi.

Restando in tema Apple, le novità hardware dell'estate 2002 riguardano l'arrivo dell'iMac "lampadone" da 17" (oggi siamo a 27"... chissà tra 10 anni...) e la seconda generazione dell'iPod classic, entrambi presentati nel corso dell'allora tradizionale appuntamento con il MacWorld Expo di New York.

Se inizialmente l'upgrade dell'iPod sembrava una cosa di poco conto, questa seconda generazione introdusse due elementi chiave per il suo successo futuro: la ghiera sensibile al tocco (elemento caratteristico e precursore dell'evoluzione verso la tecnologia touch) e la compatibilità col mondo Windows, indispensabile per ottenere una larga diffusione del player di Cupertino.

Jagurar, come si diceva sopra, arriverà verso la fine di agosto e rappresenterà la prima vera ottimizzazione di MacOS X, grazie alla riscrittura dell'engine grafico (Quartz Extreme) e l'aggiunta di nuove funzioni e applicazioni: Bonjour, iChat (ora rimpiazzata da "messaggi") e la Rubrica Indirizzi. Una curiosità: a partire da Jaguar l'avvio del Mac si presenta con l'icona della mela anziché la classica icona del Mac sorridente. Altra curiosità dedicata a chi si lamenta del prezzo di Muntain Lion: Jaguar, nel 2002, costava 10 volte tanto, più di 160 Euro...

Se per Apple non ci sono grosse novità, sul resto del mondo informatico possiamo invece trovare molte altre notizie. Nel giugno del 2002, arriva la seconda versione di Gnome uno dei desktop environment più apprezzati per il mondo Linux. E sempe Linux, nell'estate di 10 anni fa, faceva capolino anche nella Xbox (console che si dimostrò forte da subito sul fronte delle vendite, nonostante i tagli di prezzo e i servizi online della PS2).

Cambiando completamente dispositivo, Palm rilasciava la versione 5 di PalmOS, caratterizzata da spiccate doti multimediali (tanto spiccate ai tempi, quanto irrisorie adesso...)

E per non dimenticare nessuno, sempre in ambito di sistemi operativi, Microsoft rilasciava dichiarazioni un po' azzardate su Longhorn e si sbilanciava su degli improbabili Tablet PC che non avranno mai successo...

Sul fronte hardware, Toshiba cercava di sfruttare i mini HD da 1.8" venduti ad Apple per i suoi iPod, per un player che cercò inutilmente (troppo grosso, troppo pesante, e non sufficientemente economico) di replicare i successi del prodotto della mela.

A tutto questo aggiungete i soliti discorsi sullo SPAM, i soliti intrallazzi delle compagnie di telecomunicazione, i bug che vanno e vengono un po' ovunque, e una manciata di polemiche sulla troppa, o troppo poca, libertà in rete... esattamente come oggi...

sabato 1 settembre 2012

sei-sei-sei

In tempi non ancora sospetti (6 mesi fa) ragionando sul processore del nuovo iPad, ipotizzavo che per l'iPhone in uscita a breve non aveva senso un processore identico all'attuale ma con GPU potenziata: l'A5X è sostanzialmente un A5 modificato per supportare al megio il retina display dell'iPad... ma l'A5 è già montato sull'iPhone 4S, e il numero di pixel del prossimo iPhone (seppur con schermo allungato) non è paragonabile a quello dell'iPad, che ne conta 4 volte tanto...

Ecco quindi che la mia ipotesi di 6 mesi fa era quella dell'arrivo del processore Apple A6 prima nell'iPhone (a differenza del passato) e poi con un eventuale versione A6X, dal reparto grafico potenziato, per il prossimo iPad...

In questi giorni stanno girando in rete delle immagini che sembrano confermare la mia vecchia ipotesi, anche se siamo sempre nel campo delle indiscrezioni. Sempre a titolo ipotetico, ricordiamo che l'Apple A6 dovrebbe basarsi sulla tecnologia ARM Cortex A15 e potrebbe integrare anche l'architettura Macroscalar, i cui brevetti sono stati acquistati da Apple sempre 6 mesi fa, o pco prima...

A questo punto, visto che abbiamo a che fare con iOS6, e presumibilmente con un processore Apple A6, considerando anche che si tratta della sesta generazione del melafonino, siamo davvero sicuri che si chiamerà iPhone5? o forse si chiamerà iPhone6?

lunedì 27 agosto 2012

Una vittoria vera?

Come ben saprete, in tarda serata del giorno stesso in cui ho postato il mio commento sulla decisione che avrebbe dovuto prendere la giuria nel processo Apple vs Samsung, il verdetto è arrivato.
La giuria ha stabilito che Samsung ha copiato da Apple, quantomeno per quanto riguarda alcuni brevetti software e il design di alcuni smartphone. Ovviamente non mancano i consueti irriducibili che dipingno la giuria come "faziosa" (leggasi, "la giuria ha espresso un verdetto contratrio a quello che avvrebbero voluto i soliti critici di Apple") o che tirano addirittura in ballo il patriottismo/nazionalismo americano contro l'azienda coreana.
Al di là delle polemiche, e al di là del fatto che un'eventuale mozione potrebbe ribaltare il verdetto (senza contare l'appello), ragioniamo sullo stato attuale delle cose. La vittoria di Apple è stata totale? Al di là dei proclami, secondo me no... Se è vero che è stato riconosciuto che Samsung ha "copiato" il design di alcuni prodotti Apple e violato alcuni brevetti, è anche vero che il risarcimento riconosciuto è stato meno della metà di quanto chiesto da Apple (1 miliardo di dollari circa, anzichè i 2.5 miliardi richiesti) e non è stata riconosciuta alcuna violazione nel campo dei tablet, che forse è il punto più cruciale per lo sviluppo futuro. Samsung, da parte sua, gioca un po' il ruolo della vittima... nonostante l'inebitabile scotto borsistico (-7%) e il miliardo di danni da pagare (ampliamente compensato dagli utili trimestrali) i modelli più nuovi (come il Galaxy SIII) e tutta la serie dei tablet (i Galaxy Tab) non rientrano tra i dispositivi che violano i brevetti.
Opposti, ovviamente, anche i commenti delle parti: se Apple parla di vittoria dei valori per gli innovatori, Samsung parla di sconfitta per la concorrenza e per i consumatori... Apple cerca di esaltare un gidizio che la favorisce solo in parte, Samsung cerca il consenso dei suoi utenti: ognuno gioca la sua parte di questo "processo immagine"... e nel frattempo Microsoft se la ride e Google prende le distanze da Samsung dicendo che molte delle accuse sono specifiche delle scelte implementative della società coreana.

La guerra è appena iniziata...

venerdì 24 agosto 2012

I panni degli altri

Non vorrei proprio trovarmi nei panni dei 9 giudici popolari che in questi giorni stanno decidendo le sorti della vicenda Apple vs Samsung.

Se da un lato ritengo pure io evidente la copiatura messa in atto da Samsung verso il look&feel inaugurato da Apple nel 2007, dall'altro mi rendo conto che il confine tra ciò che è brevettabile e ciò che va fatto inevitabilmente in un certo modo, è molto labile e suscettibile di diverse interpretazioni: non possiamo certo pretendere che Samsung faccia telefoni triangolari o rotondi per fare qualcosa di diverso dall'iPhone, però se è vero che HTC (tanto per fare un esempio) riesce a fare un telefono per molti aspetti originale (soprattutto a livello di personalizzazione dell'interfaccia) mentre certi modelli Samsung, ad uno sguardo fugace, sono in tutto e per tutto simili all'iPhone (anche come realizzazione e disposizione delle icone), qualche differenza del processo di progettazione ci sarà... Ma del resto basterebbe anche vedere la differenza tra i primi prototipi di Android e quelli effettivamente messi in commercio (dopo il lancio dell'iPhone) per capire che la via l'ha segnata Apple... e basta vedere cos'hanno ideato Palm (con WebOS) e Microsoft (con Windows Phone) per comprendere che soluzioni alternative si potevano trovare...

Ma torniamo in-topic: se la giuria dovesse dar ragione ad Apple, preparatevi a veder affondare altri colpi verso il mondo Android; dire se sia un bene o un male per la concorrenza (e quindi, di riflesso, per l'offerte verso gli utenti) è difficile... personalmente preferirei che la concorrenza venisse fatta proponendo soluzioni diverse e innovative, non copiando ciò che già esiste (vedi i già citati WebOS e Windows Phone) ma nel caso di vittoria di Apple, il mondo mobile sarà tutto da giocare sul filo di lana, con stratagemmi volti a limare le somiglianze estetiche, e contrattacchi di tutti i produttori Android verso Apple sul fronte brevetti: tradotto, uno schifo fatto di continue battaglie legali.
Dovesse invece vincere Samsung, il colpo per Apple sarà duro da digerire: al di là dell'inevitabile contraccolpo in borsa, tutti i concorrenti si sentiranno maggiormente legittimati a "prendere ispirazione" dai prodotti della mela... ma a qul punto ci sarebbe davvero concorrenza e innovazione, o avremmo solo una montagna di cloni?

Un salomonico colpo al cerchio e uno alla botte? Possibile, visto che entrambe le parti hanno avanzato le loro richieste, ma ci credo poco... sarà interessante vedere come va a finire

martedì 14 agosto 2012

Effetto boomerang

Si è parlato molte volte di come i rumors che si generano intorno all'attesa dei nuovi prodotti Apple costituiscano una sorta di pubblicità gratuita. Personalmente però ho anche avuto modo di osservare come questa attesa scontata si traduce in alcuni casi in uno stallo delle vendite nell'attesa del nuovo modello, stallo che in questo momento è ben evidente: lo scorso trimestre fiscale ha visto calare le vendite dell'iPhone, e nel trimestre in corso le cose non potranno andare molto meglio visto che l'iPhone 5 (o chi per esso, visto che il nome è l'unica cosa rimasta "misteriosa") è atteso per la metà di settembre... nessuno (a meno di offerte particolarmente interessanti) comprerebbe oggi un telefono che tra un mese è destinato ad essere tagliato di prezzo e cedere il passo al nuovo modello.
Ma se questo è vero "adesso", ad un mese (stima non ancora ufficiale) dalla presentazione del iPhone maggiorato, il fatto che le vendite siano ferme da così tanto tempo dovrebbe far suonare un campanello di allarme sull'effetto boomerang che può essere causato da indiscrezioni così tanto anticipate: se è vero che da un lato si tratta di pubblicità gratuita, è anche vero che dall'altro lato si può generare un'attesa che può avere ripercussioni "importanti" sulle vendite attuali... Fin quando c'era Jobs al timone, Apple era spesso criticata quando interveniva per via legali intimando la chiusura di blog e mettendo a tacere le gole profonde; Tim Cook, a parole, ha detto di voler innalzare ancora di più il muro di segretezza che gira intorno ad Apple ma, alla prova dei fatti, in tutti questi mesi non è stata intrapresa alcuna azione per cercare di limitare una fuga di notizie che sembra aver causato più danni che benefici. Probabilmente in Apple avranno fatto i loro conti, magari confidando nel fatto che lo stop nel trend crescente delle vendite di iPhone sarebbe stato accettabile perché compensato dalle altre novità dei due trimestri in esame (rispettivamente il nuovo iPad e il MacBook Pro Retina), mentre era più importante lasciare che le voci "abituassero gli utenti" con dovuto anticipo all'idea di un iPhone con uno schermo di dimensioni e proporzioni diverse, e un cambiamento drastico del connettore dock.
Resta da chiedersi cosa accadrà l'anno prossimo: in mancanza di novità eclatanti, non è ammissibile che i rumors creino nuovamente uno stop di così lunga durata delle vendite: come evitare tutto ciò? A mio avviso l'ipotesi migliore è che Apple torni a rilasciare i nuovi modelli di iPhone nel mese di giugno, così da sfruttare sia i tre mesi di traino del lancio, che quelli del trimestre natalizio, due periodi che con un lancio autunnale si sovrappongono; settembre potrebbe tornare ad essere l'evento riservato al mondo iTunes/iPod (ed Apple TV), mentre l'iPad continuerebbe a coprire il periodo primaverile. Resterebbero scoperti i primi tre mesi dell'anno, ma c'è ancora tutta la linea Mac da programmare (in particolare per il prossimo anno sono attesi nuovi MacPro e iMac) ed eventuali nuovi prodotti. In ogni caso, quello che pare certo per ora, è che a settembre si attende un evento di grande portata in cui le novità saranno molteplici: basterà un solo appuntamento?

martedì 31 luglio 2012

Oblungo

Fino al giorno della presentazione ufficiale non ci sarà alcuna certezza, ma tutte le indiscrezioni vanno ormai in quella direzione, con tanto di foto e video che diventano sempre più numerose, quindi non dovrebbero esserci troppi dubbi sulle fattezze del prossimo iPhone, anche perché la data (confermata dalla fonti più autorevoli) sembra ormai fissata per il 12 settembre.
Al di là dei dettagli estetici su forma (simile all'attuale iPhone, che personalmente considero migliore di tutte le precedenti) e materiali (il metallo utilizzato sarà finalmente liquid-metal?), e al di là delle specifiche tecniche sulle quali c'è ancora molta confusione (e che non voglio trattare oggi) lo schermo allungato e il nuovo connettore dock saranno gli elementi portanti del nuovo melafonino, quelli che porteranno le novità visibili a tutti, quelli che porteranno a innumerevoli discussioni.

Partiamo dal display. Ho già detto in passato che lo schermo allungato mi convinceva poco: il fattore di forma differente costringerà gli sviluppatori ad un adattamento delle applicazioni, ma la larghezza invariata e la stessa densità di pixel non porteranno alcun beneficio in termine di leggibilità: semplicemente ci sarà qualche riga in più quando navigheremo per il web con display verticale (cioé nel modo tipico in cui si teine lo smartphone). Indubbiamente però si tratta di una scelta che porta alcuni vantaggi: lo schermo di ampie dimensioni avrà un effetto marketing di maggiore attrattiva sui potenziali clienti, ma la larghezza invariata non costringerà a manovre acrobatiche di mano e pollice per riuscire ad utilizzarlo con una sola mano... in questi giorni ho avuto modo di provare il nuovo Samsung Galaxy SIII di un amico, e la mia opinione personale è che un display così grosso sia troppo scomodo per un telefono, dispositivo che tipicamente si utilizza con una sola mano: probabilmente le intenzioni di Apple sono quelle di mantenere la maggiore usabilità possibile sull'iPhone, e andare ad occupare con il futuro iPad mini, ammesso e non concesso che questo prodotto vedrà mai la luce (anche se qualcuno già propone le custodie), quel segmento di mercato riservato a chi vuole un dispositivo con un display più grande, ma non così grande come i 10" dell'iPad (tra parentesi, operatori permettendo, con iOS6 sarà possibile videochiamare con Facetime anche su rete 3G quindi, entro certi limiti, l'iPad potrà essere usato anche con questa finalità).

Ma torniamo al probabile schermo del nuovo iPhone; la larghezza invariata, e il fatto che buona parte della lunghezza è guadagnata diminuendo lo spazio alle estremità, fa si che complessivamente il nuovo iPhone non "cresca" molto nemmeno in altezza (ad occhio e croce siamo sotto il centimetro) quindi l'impatto visivo non si discosta molto dall'attuale, e non si dovrebbe avere l'impressione di utilizzare qualcosa di "oblungo" (il condizionale è d'obbligo finché non si stringe il telefono tra le mani). Infine, se verrà confermata la risoluzione di 1152x640, gli sviluppatori non dovranno nemmeno preoccuparsi più di tanto di aggiornare velocemente le loro App: potranno girare esattamente come prima, visualizzate nello stesso modo, ma con due piccole bande nere ai lati. C'è solo da sperare che Apple non faccia di queste modifiche troppo frequentemente, altrimenti anche i dispositivi iOS cominceranno a soffrire della frammentazione tipica dei prodotti Android, da sempre citata come punto a sfavore di questo sistema (anche se in quel caso, quando si parla di frammentazione, si va ben al di là della risoluzione del display).
Passata la "paura" di un nuovo schermo, viene da chiedersi "come" questo nuovo spazio verrà utilizzato: se è evidente il vantaggio nella visualizzazione di filmati, ed è grossomodo indifferente nel caso di giochi (che al limite offriranno una visuale un po' più ampia), tutte le altre App dovranno riorganizzare i loro pannelli di strumenti per sfruttare il nuovo spazio... a meno che Apple non ne abbia previsto un utilizzo standard "di sistema" (possibilità remota ma non da escludere a priori).

Arriviamo quindi al dock. Anche di questo ho già parlato e in questo caso, a mio avviso, la situazione è meno "drammatica" di quello che potrebbe sembrare. Il connettore dock attuale è nato con il primo iPod, nel 2001, ed è nato con specifiche tecniche e dimensioni compatibili con le necessità di 11 anni fa. La miniaturizzazione dei dispositivi (sempre più sottili) e lo scenario tecnologico che in un decennio ha subìto non pochi cambiamenti, rende quasi d'obbligo un aggiornamento anche di questo componente. Probabilmente Apple fornirà un adattatore (vista l'enorme quantità di accessori sul mercato) ma prima o poi era lecito aspettarsi un cambiamento, e dopo 11 anni credo che non ci si possa lamentare più di tanto. Certo, ci sarà sempre il caso di chi ha appena speso centinaia di euro in accessori e non vuole usare un adattatore (probabilmente antiestetico) ma questo accade ogni volta che c'è un cambio e non è immaginabile che i cambiamenti cessino per mantenere una retrocompatibilità infinita: il punto di svolta c'è sempre, in ogni settore, a maggior ragione nell'informatica.

Alla luce di tutto ciò, cosa succederà al resto della linea? L'iPod Touch, che ha già saltato un giro di aggiornamento delle specifiche, è probabile che venga aggiornato con un modello in tutto e per tutto simile al nuovo iPhone, ma anche gli altri iPod (che non vedono aggiornamenti da lungo tempo) dovranno quantomeno essere dotati del nuovo connettore dock, il che ci lascia immaginare che a breve termine, e quindi prima che inizi la corsa agli acquisti natalizi, tutta la lineup di Apple venga aggiornata con prodotti nuovi.

Parallelamente ci sarebbe poi da considerare l'iPad. Si è parlato più volte dell'idea che Apple volesse introdurre in autunno una revisione del nuovo iPad introducendo un modello più sottile, con schermo IGZO, e con una sola lampada di retroilluminazione: facendo 2+2 con la necessità di aggiornare il connettore dock, ecco che l'idea (inconsueta per Apple, ma legata ad una transizione molto specifica) potrebbe diventare realtà. L'altra possibilità è che Apple sfrutti il periodo natalizo per vendere comunque l'iPad con il vecchio connettore (il periodo delle festa sarebbe comunque buono per le vendite), affiancandogli a sostegno il fantomatico modello da 7,85", già dotato dei tutte le novità del caso; questa possibilità però farebbe crollare le vendite nei primi tre mesi del 2013 visto che l'attesa per il modello successivo (storicamente atteso in primavera) sarebbe amplificata dagli attesi stravolgimenti del connettore.

Come ultima cosa torniamo all'iPhone per parlare della batteria. Inutile nasconderlo: se si usa l'iPhone nel pieno delle sue possibilità (sincronizzazione su iCloud, notifiche push, mail e navigazione web, social network o giochini vari, eventuali servizi di localizzazione, e ovviamente qualche telefonata) ogni notte è indispensabile mettere il melafonino in carica per averlo al 100% il mattino successivo. Lo spazio maggiore del prossimo iPhone potrebbe dare un piccolo aiuto anche in tal senso, con una batteria più grande in grado di dare un pizzico di autonomia in più, anche se dubito che si riesca ad ottenere più di tanto perché, di contro, ci si troverebbe anche con un iPhone più sottile, in ogni caso, se lo si usa per molte cose, la batteria di consuma: gli unici casi in cui una carica mi dura anche per cinque giorni è quando sono all'estero (no traffico dati 3G) senza reti WiFi (nessun utilizzo di mail, navigazione web e quant'altro) e non ho nemmeno tempo per giocare o per fare altro...

mercoledì 25 luglio 2012

[cs] Mountain Lion disponibile oggi sul Mac App Store

E' arrivato il Leone di Montagna...

Apple ha annunciato oggi che OS X Mountain Lion, la nona importante release del sistema operativo desktop più evoluto al mondo, è disponibile come download dal Mac App Store. Mountain Lion introduce oltre 200 nuove funzioni innovative come l’integrazione con iCloud, la nuovissima app Messaggi, Centro Notifiche, Condivisione a livello di sistema, integrazione con Facebook*, Dettatura, AirPlay Mirroring e Game Center. Mountain Lion è disponibile come aggiornamento da Lion o Snow Leopard a €15,99.

“Le persone apprezzeranno le nuove funzionalità di Mountain Lion e il fatto che sia facile da scaricare e installare dal Mac App Store,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple. “Grazie all’integrazione iCloud, Mountain Lion è ancora più facile da impostare, le informazioni importanti rimangono aggiornate su tutti i dispositivi, in modo che l’utente possa continuare a modificare documenti, prendere note, creare un promemoria e continuare le conversazione a prescindere che abbia iniziato su un Mac, iPhone o iPad.”

Fra le oltre 200 nuove e innovative funzionalità, Mountain Lion include:

• Integrazione iCloud, per una facile impostazione della propria Mail, Contatti, Calendario, Messaggi, Promemoria e Note, e per tenere tutto aggiornato su tutti i dispositivi dell’utente, compresi i documenti iWork;
• La nuovissima app Messaggi, che sostituisce iChat e porta iMessage sul Mac, in modo che sia possibile spedire messaggi a chiunque abbia un iPhone, iPad, iPod touch o un altro Mac;
• Centro Notifiche, che semplifica la presentazione delle notifiche e fornisce un facile accesso agli avvisi che arrivano da Mail, Calendario, Messaggi, Promemoria, aggiornamenti di sistema e app terze parti;
• Condivisione a livello di sistema, per rendere semplice la condivisione veloce di link, foto, video o altri file senza dover passare ad un’altra app; basta accedere una sola volta come utente per poi usare servizi terze parti come Facebook, Twitter, Flickr e Vimeo;
• Integrazione con Facebook, in modo si possa mandare foto, link e commenti con la posizione direttamente dalla propria app, aggiungere automaticamente i propri amici su Facebook ai propri Contatti e anche aggiornare il proprio status Facebook direttamente dal Centro Notifiche;
• Dettatura, che permette di dettare testi ovunque sia possibile digitarli, sia che si utilizzi un’app di Apple o di uno sviluppatore terze parti;
• AirPlay Mirroring, un modo facile per trasferire in modalità wireless e in sicurezza uno stream fino a 1080p di contenuti dal proprio Mac ad una TV HD utilizzando Apple TV, o mandare audio ad un ricevitore o a delle casse che utilizzano AirPlay; e
• Game Center, che porta sul Mac la famosa rete di social gaming di iOS permettendo all’utente di divertirsi con giochi live in modalità multiplayer con amici, sia che stiano usando un Mac, un iPhone, un iPad o un iPod touch.

Altre novità introdotte da Mountain Lion includono il rivoluzionario GateKeeper, che rende più sicuro il download di software da Internet; Power Nap, che aggiorna automaticamente le app e il sistema dell’utente mentre il Mac è in stop; e un browser Safari più veloce. Nuove funzioni per la Cina includono un’immissione del testo notevolmente migliorata, un nuovo dizionario cinese, facile impostazione dei più comuni provider di posta elettronica, ricerca con Baidu in Safari, e condivisione integrata con Sina Weibo e i popolari siti di contenuti video Youku e Tudou;

Prezzi e Disponibilità
OS X Mountain Lion è disponibile dal Mac App Store per €15.99. Mountain Lion richiede Lion o Snow Leopard (OS X v10.6.8 o successiva), 2GB di memoria e 8GB di spazio disponibile. Per una lista completa dei requisiti di sistema e sistemi compatibili, si prega di visitare: apple.com/osx/specs/. OS X Server richiede Mountain Lion ed è disponibile dal Mac App Store per €15.99. L’aggiornamento OS X Mountain Lion Up-to-Date è disponibile a nessun costo aggiuntivo attraverso il Mac App Store a tutti i clienti che hanno acquistato un nuovo computer Mac che ha diritto all’aggiornamento da Apple o presso un Rivenditore Autorizzato Apple l’11 giugno 2012 o in data successiva.

*L’integrazione con Facebook sarà disponibile in un prossimo aggiornamento software di Mountain Lion.

Apple, trimestrale in discesa

Di seguito, l'articolo pubblicato stamani su Punto-Informatico:

Tradizionalmente il terzo trimestre fiscale di Apple non riserva mai grosse sorprese e quest'anno, a maggior ragione, il trimestre si preannunciava come un trimestre di attesa. Al di là della crisi economica mondiale, le vendite di computer non sono legate a periodi precisi dell'anno ma all'eventuale presentazione di nuovi modelli, e il nuovo MacBook Pro Retina è arrivato troppo tardi per lasciare il segno nei dati del trimestre in corso. Inoltre il "pezzo forte" del fatturato di Apple, cioè iPhone, è fortemente condizionato dalle numerose indiscrezioni che prevedono una piccola rivoluzione con schermo maggiorato e nuovo connettore dock. L'impulso maggiore per tenere in ordine i conti del trimestre era quindi atteso da iPad che, nonostante la possibile frenata dovuta alle insistenti indiscrezioni di un modello da 7,8 pollici, ha potuto beneficiare in questi mesi del lancio del nuovo modello.

Tre mesi fa Apple prevedeva, cautelativamente, un fatturato di 34 miliardi di dollari per il terzo trimestre del 2012, mentre nei giorni scorsi gli analisti ne avevano stimati 37, un numero in leggero calo rispetto ai 39 miliardi del trimestre precedente. Ma veniamo ai risultati veri e propri: nel trimestre fiscale appena concluso Apple ha fatturato 35 miliardi di dollari, una cifra in calo del 11 percento rispetto al trimestre precedente ma che fa comunque segnare un incremento di 23 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto è stato di 8,8 miliardi di dollari (in crescita rispetto ai 7,3 miliardi del 2011) pari a 9,32 dollari per azione diluita. A differenza del passato, e come già annunciato nei mesi scorsi, il consiglio di amministrazione ha deciso di riconoscere un dividendo cash agli azionisti, che nello specifico è pari a 2,65 dollari per ogni azione ordinaria.

I risultati al di sotto delle attese degli analisti si sono fatti subito sentire sulle quotazioni a Wall Street del titolo AAPL, che nell'after hours (nel momento in cui scriviamo) sta pagando un calo nell'ordine del 5 percento, passando dai 600 dollari della chiusura a circa 570 dollari.

Analizzando nel dettaglio i dati delle vendite, si scopre che le vendite di Mac sono rimaste sostanzialmente invariate, identiche rispetto al secondo trimestre 2012 e in crescita del 2 percento rispetto al 2011; entrando ancora più nello specifico si può notare la consueta tendenza che vede le macchine portatili crescere a discapito dei desktop, con una proporzione che ormai si traduce in un rapporto di 3 a 1. Nel trimestre in corso questa sproporzione potrebbe ulteriormente accentuarsi grazie ai nuovi portatili presentati un mese fa, mentre i nuovi modelli per le macchine desktop più potenti (i Mac Pro) sono attesi solo per il 2013.

Gli iPod proseguono nel loro scontato calo di interesse facendo segnare 10 punti in meno rispetto allo scorso anno, e 12 punti in meno rispetto al trimestre precedente. Considerando questi risultati e gli aggiornamenti ormai lontani della linea, se Apple intende continuare a proporre questo tipo di prodotto bisogna aspettarsi una rivisitazione della linea a breve termine, secondo qualcuno già a inizio settembre.

Come preannunciato sopra, il tasto dolente di questi risultati arriva da iPhone: 26 milioni di unità non è certo un numero da poco, anzi, rappresenta un incremento del 28 percento rispetto allo stesso periodo del 2011; se però si raffronta il dato con il secondo trimestre del 2012 non si può non notare il calo del 26 percento e la notizia peggiore per Apple è che probabilmente nemmeno il trimestre in corso vedrà una ripresa della corsa iPhone, ripresa che è attesa solo dopo la presentazione del nuovo modello (il che ha lasciato supporre ad alcuni analisti che il lancio di iPhone 5 possa essere anticipato agli inizi di settembre, e non a fine ottobre com'era stato per il 4S). Oltre alla frenata per l'attesa del nuovo iPhone, il calo di vendite del melafonino va sicuramente riconosciuto anche ai meriti della concorrenza, in particolare all'alleato/nemico Samsung che con il Galaxy SIII ha ottenuto un ottimo successo soprattutto in Europa; il dato sembra un po' in controtendenza rispetto a quanto annunciato da AT&T, che vede una netta predominanza di iPhone tra le attivazioni degli smartphone, ma questo è un altro discorso, e le attivazioni di un operatore USA (per quanto importante) non possono essere proiettate sul mercato mondiale.

Se iPhone rappresenta la nota negativa dei risultati presentati ieri in tarda serata, l'altro cavallo di battaglia di Apple, iPad, ha fatto invece segnare un record di 17 milioni di unità vendute, ben al di sopra delle stime più ottimistiche che si fermavano tra i 14 e i 15 milioni, e superiore anche ai 15,4 milioni del trimestre natalizio (che tradizionalmente è quello di maggiore richiamo per questa categoria di prodotti). Raffrontandolo al periodo precedente o allo stesso periodo dello scorso anno, le crescite sono rispettivamente del 44 percento e del 84 percento, segno che il mercato dei tablet è vivo, vegeto, e in forte ascesa: ragionando in termini di fatturato, con oltre 9 miliardi di dollari iPad rappresenta per Apple oltre il 25 percento del totale, una percentuale in continua crescita.

A testimonianza della buona salute di iOS, il fatturato delle vendite sull'iTunes Store e sull'App Store è anch'esso in crescita del 31 percento e la stessa sorte è seguita dal fatturato derivante dalla vendita di software per Mac, in crescita del 28 percento (probabilmente grazie al modello di distribuzione attraverso il Mac App Store).

A margine di tutto ciò, il Wall Street Journal fa notare come Apple abbia raggiunto livelli altissimi di capitalizzazione (nella top 20 dello Standard & Poor 500) e stia accumulando una quantità enorme di liquidità che non è ancora ben chiaro come vorrà utilizzare, ma che ipoteticamente potrebbe consentirle di comprare in un colpo solo HP, Dell, Nokia, RIM, Sprint e Yahoo!.

Per il prossimo trimestre Apple si mantiene ancora cauta, prevedendo un fatturato di 34 miliardi di dollari e un utile per azione diluita di 7,65 dollari. Queste previsioni lasciano intendere che, a dispetto di tutto quanto detto sopra, le novità in grado di smuovere il mercato dovrebbero arrivare a trimestre già concluso o prossimo alla conclusione; quello che è certo è che i dispositivi iOS stiano condizionando sempre di più, nel bene e nel male, la storia di Apple. Nella giornata di oggi è atteso però l'arrivo di Mountain Lion, quindi nelle prossime settimane iOS verrà messo da parte per parlare un po' più di Mac.