Tranquilli, non voglio fare l’ennesima puntata della battaglia tra
iOS e Android, ma vorrei parlare della battaglia di Bicholim. Si tratta
di un duro scontro tra l’impero indiano dei Maratha e il Portogallo,
svoltosi nel biennio 1640-1641.
Wikipedia ha documentato a fondo questo scontro, con una
ricostruzione dettagliata di oltre 4’000 parole, ma la cosa più
sorprendente è che questa battaglia (o, meglio questa Guerra di Bicholim) non è mai esistita.
[continua su Tevac...]
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venerdì 15 febbraio 2013
lunedì 21 gennaio 2013
Si ricomincia
Seguo Tevac da moltissimo tempo: fu uno dei primi siti che seguii
quando riuscii a collegare il mio primo Mac a internet, e apprezzai da
subito la possibilità di collaborare con commenti e recensioni.
Di acqua sotto i ponti ne è passata molta, Tevac ha avuto i suoi alti e bassi che non sempre mi hanno visto concorde, eppure sono sempre qua, perché sotto sotto ho sempre creduto nella formula proposta da Rob, anche se bisognava trovare il modo per attualizzarla
Nel frattempo, chi mi conosce sa che ho avuto modo di "crescere" su Punto-Informatico e magari a qualcuno è anche capitata l'occasione di sfogliare il mio blog. Proprio la nuova formula dei blog proposta da Rob (nonché il nostro rapporto di conoscenza, mai intenso, ma di lunga data) mi ha convinto a traslocare su queste pagine, anche se la migrazione potrebbe essere lunga.
Al di là dell'importazione dei miei vecchi articoli dal Blogspot, non ho ancora trovato un layout che mi soddisfi al 100%, anche perché non ho ancora avuto molto tempo di cercare tra gli infiniti temi di Wordpress (che per me rappresenta un nuovo mondo)... per un certo periodo di tempo terrò probabilmente attivi entrambi i blog.
In ogni caso le trasmissioni da Tevac però inizieranno presto, sicuramente già da questa settimana. Sotto certi punti di vista, ricominciare, è sempre un buono stimolo.
Di acqua sotto i ponti ne è passata molta, Tevac ha avuto i suoi alti e bassi che non sempre mi hanno visto concorde, eppure sono sempre qua, perché sotto sotto ho sempre creduto nella formula proposta da Rob, anche se bisognava trovare il modo per attualizzarla
Nel frattempo, chi mi conosce sa che ho avuto modo di "crescere" su Punto-Informatico e magari a qualcuno è anche capitata l'occasione di sfogliare il mio blog. Proprio la nuova formula dei blog proposta da Rob (nonché il nostro rapporto di conoscenza, mai intenso, ma di lunga data) mi ha convinto a traslocare su queste pagine, anche se la migrazione potrebbe essere lunga.
Al di là dell'importazione dei miei vecchi articoli dal Blogspot, non ho ancora trovato un layout che mi soddisfi al 100%, anche perché non ho ancora avuto molto tempo di cercare tra gli infiniti temi di Wordpress (che per me rappresenta un nuovo mondo)... per un certo periodo di tempo terrò probabilmente attivi entrambi i blog.
In ogni caso le trasmissioni da Tevac però inizieranno presto, sicuramente già da questa settimana. Sotto certi punti di vista, ricominciare, è sempre un buono stimolo.
giovedì 14 giugno 2012
WWDC: le cose che non vi ho (ancora) detto...
Le novità di quest'anno sono state talmente tante che parlare di tutte in un colpo avrebbe significato fare un mero elenco senza commenti, o rischiare di impiastricciarsi in una commento troppo prolifico e confusionario. Lo scopo di questo post è quello di fare qualche commento extra o segnalare con dei brevi flash, qualche piccolo dettaglio oltre a quelli già evidenziati nell'articolo precedente.
-Airport Express: la nuova base di Apple permette ora di configurare reti WiFi dual band (cioé con velocità di trasmissione diversa per differenti dispositivi) e di configurare una rete "guest" per condividere la connessione internet con i proprio ospiti senza che questi accedano alla rete principale di casa. Inoltre, in aggiunta al modello precedente non c'è solo la porta WAN, ma anche una porta ethernet LAN (10/100). Non manca la solita USB per rendere WiFi la propria stampante, mentre lo streaming musicale avviene ora attraverso il protocollo AirPlay... ovviamente il tutto configurabile anche dal proprio dispositivo iOS. Un bell'oggettino che mi fa quasi venir voglia di comprarla nuovamente (avevo la prima versione che si è guastata dopo qualche anno di utilizzo) ma al momento sarebbe una spesa davvero inutile e poi mi sono già organizzato diversamente: magari tra un paio d'anni...
-SuperDrive: anche il SuperDrive USB è stato aggiornato, e soprattutto ne viene sottolineata la compatibilità con il nuovo MacBook Pro Retina. Credo che la strada intrapresa da Apple sia ormai chiara: il supporto ottico è destinato a sparire, non così drasticamente com'è stato per il floppy (tant'è che la stessa Apple vende un'unità esterna) ma la strada è ormai segnata: il drive ottico non è mai stato presente sugli Air, è stato rimosso dal mini, e ora è stato tolto anche dal MacBook Pro che idealmente segna l'inizio di una nuova geenrazione di portatili... oramai mancano solo iMac e MacPro che, si dice, verranno aggiornati (con restiling?) nel 2013... sparirà anche da lì?
-USB3 e Thunderbolt: il nuovo MBPR (MacBook Pro - Retina) non ha né firewire né porta ethernet, esattamente come l'Air. Chi utilizza queste porte dovrà rivolgersi ad adattatori (prodotti anche dalla stessa Apple) o a docking station (non propriamente economiche) come quelle proposte da Belkin e da Matrox. Apple si fa nuovamente propotrice dei nuovi standard (un po' come quando decise di usare solo la USB sul primo iMac) standard sicuramente interessanti ma ancora molto costosi...
-Retina: basta un gesto sul trackpad per zoomare una pagina web, ma l'avvento di risoluzioni così elevate potrebbero indurre dei cambiamenti anche sul web. Certo, i MBPR sono una minoranza nella già piccola nicchia dei Mac, ma prima o poi pannelli di questo tipo si diffonderanno anche sugli altri PC. Unico neo: la velocità necessaria per scaricare risorse grafiche di dimensione quadruplicata...
-iOS6 avrà diverse funzioni nuove ma solo l'iPhone 4S e il futuro iPhone ne potranno usufruire in toto, il nuovo iPad quasi, i modelli precedenti un po' meno (in particolare la navigazione con le nuove mappe non sarà possibile sull'iPhone 4) e l'iPhone 3GS (comunque supportato come aggiornamento di sistema) non ne supporterà nessuna...
-Mountain Lion: in arrivo un po' prima del previsto (si parlava di estate ma onestamente avrei puntato per la fine del periodo estivo) sembra più che altro un perfezionamento di Lion che meglio si integra in iCloud e permette di sincronizzarsi al meglio con i propri device iOS. Al di là del fatto che il tutto collima con la strategia già intravista quando si parlava dell'evoluzione delle interfaccie, e al di là del fatto che rende ancora più evidente l'ecosistema messo insieme da Apple, pare che tutto il futuro di Apple ruoterà intorno a iCloud, cosa che già si era capita da dichiarazioni abbastanza esplicite dei vertici della società di Cupertino. Il tutto è interessante, ma mi piace solo fino ad un certo punto: per esempio non mi piace la gestione dei documenti in iCloud, così come non mi piace in iOS... ma questo è un vecchio discorso...
-Airport Express: la nuova base di Apple permette ora di configurare reti WiFi dual band (cioé con velocità di trasmissione diversa per differenti dispositivi) e di configurare una rete "guest" per condividere la connessione internet con i proprio ospiti senza che questi accedano alla rete principale di casa. Inoltre, in aggiunta al modello precedente non c'è solo la porta WAN, ma anche una porta ethernet LAN (10/100). Non manca la solita USB per rendere WiFi la propria stampante, mentre lo streaming musicale avviene ora attraverso il protocollo AirPlay... ovviamente il tutto configurabile anche dal proprio dispositivo iOS. Un bell'oggettino che mi fa quasi venir voglia di comprarla nuovamente (avevo la prima versione che si è guastata dopo qualche anno di utilizzo) ma al momento sarebbe una spesa davvero inutile e poi mi sono già organizzato diversamente: magari tra un paio d'anni...
-SuperDrive: anche il SuperDrive USB è stato aggiornato, e soprattutto ne viene sottolineata la compatibilità con il nuovo MacBook Pro Retina. Credo che la strada intrapresa da Apple sia ormai chiara: il supporto ottico è destinato a sparire, non così drasticamente com'è stato per il floppy (tant'è che la stessa Apple vende un'unità esterna) ma la strada è ormai segnata: il drive ottico non è mai stato presente sugli Air, è stato rimosso dal mini, e ora è stato tolto anche dal MacBook Pro che idealmente segna l'inizio di una nuova geenrazione di portatili... oramai mancano solo iMac e MacPro che, si dice, verranno aggiornati (con restiling?) nel 2013... sparirà anche da lì?
-USB3 e Thunderbolt: il nuovo MBPR (MacBook Pro - Retina) non ha né firewire né porta ethernet, esattamente come l'Air. Chi utilizza queste porte dovrà rivolgersi ad adattatori (prodotti anche dalla stessa Apple) o a docking station (non propriamente economiche) come quelle proposte da Belkin e da Matrox. Apple si fa nuovamente propotrice dei nuovi standard (un po' come quando decise di usare solo la USB sul primo iMac) standard sicuramente interessanti ma ancora molto costosi...
-Retina: basta un gesto sul trackpad per zoomare una pagina web, ma l'avvento di risoluzioni così elevate potrebbero indurre dei cambiamenti anche sul web. Certo, i MBPR sono una minoranza nella già piccola nicchia dei Mac, ma prima o poi pannelli di questo tipo si diffonderanno anche sugli altri PC. Unico neo: la velocità necessaria per scaricare risorse grafiche di dimensione quadruplicata...
-iOS6 avrà diverse funzioni nuove ma solo l'iPhone 4S e il futuro iPhone ne potranno usufruire in toto, il nuovo iPad quasi, i modelli precedenti un po' meno (in particolare la navigazione con le nuove mappe non sarà possibile sull'iPhone 4) e l'iPhone 3GS (comunque supportato come aggiornamento di sistema) non ne supporterà nessuna...
-Mountain Lion: in arrivo un po' prima del previsto (si parlava di estate ma onestamente avrei puntato per la fine del periodo estivo) sembra più che altro un perfezionamento di Lion che meglio si integra in iCloud e permette di sincronizzarsi al meglio con i propri device iOS. Al di là del fatto che il tutto collima con la strategia già intravista quando si parlava dell'evoluzione delle interfaccie, e al di là del fatto che rende ancora più evidente l'ecosistema messo insieme da Apple, pare che tutto il futuro di Apple ruoterà intorno a iCloud, cosa che già si era capita da dichiarazioni abbastanza esplicite dei vertici della società di Cupertino. Il tutto è interessante, ma mi piace solo fino ad un certo punto: per esempio non mi piace la gestione dei documenti in iCloud, così come non mi piace in iOS... ma questo è un vecchio discorso...
giovedì 19 aprile 2012
(c)ensura
Chi mi segue forse si ricorderà che qualche tempo fa avevo fatto un "simpatico" esperimento per verificare il grado di censura di certi siti e blog. Premetto (come avevo fatto a sue tempo) che non sono contrario a priori alla censura: non trovo nulla di sbagliato nel censurare messaggi volutamente offensivi o inutilmente e ripetutamente polemici (censure alle quali darei comunque una spiegazione) così come non mi sono fatto nessuno scrupolo a censurare un paio di messaggi di SPAM (unici casi di censura fatti su questo blog).
A distanza di quasi due anni, nel fine-settimana ho voluto riprovare il "simpatico esperimento" ed ho scoperto che c'è molta gente che predica bene ma razzola male... gente capace di dirti che "il blog è mio e ci scrivo quello che voglio io perché sono contro ogni censura", perfettamente condivisibile se non fosse che poi si contraddice censurandoti e sbattendoti la porta in faccia, e magari te la ritrovi casualmente su altri forum a dire agli altri che non devono scrivere certe cose sui loro blog, perché vorrebbero leggere altro... per la serie: "la censura degli altri è sbagliata, ma la mia ©ensura è OK, e tutti dovrebbero scrivere le mie stesse cose"... una censura "personalizzata", col ©opyright... A volte la cosa più ridicola è l'atteggiamento pomposo che si danno questi individui (avete presente quelli che parlano di sè stessi in terza persona?) come se fossero gli unici ad aver diritto di parola su certi argomenti.
In ogni caso, numericamente parlando, il test si è svolto ancora con l'invio di 10 messaggi "anonimi" (ovvero con un nick diverso dal mio solito) assolutamente non offensivi e non provocatori, ma semplicemente e pacatamente in disaccordo con l'autore dell'articolo, il pensiero espresso nel blog, o un commento del forum. Le cose sono andate un po' meglio dell'altra volta, visto che solo 5 messaggi sono stati censurati: due di questi non hanno ricevuto alcuna risposta (svaniti nell'etere), uno ha ricevuto la risposta sgarbata di cui sopra, in un caso sono stato "bannato" (messaggio cancellato senza spiegazioni e nessuna possibilità di pubblicare nuovi messaggi) e solo in un caso ho ricevuto un feedback che spiegava i motivi della censura (che poi questi motivi siano o meno condivisibili è un altro discorso). Devo però aggiungere che dei 5 messaggi che sono stati pubblicati senza censura, in un caso l'amministratore del forum non si è fatto problemi a rispondere in malomodo nel forum stesso, cercando di farmi dire cose che in realtà non avevo scritto e lasciandomi intendere che non avrebbe accettato repliche, repliche che comunque non ci tenevo a fare...
Per inciso, gli argomenti di discussione sui quali sono intervenuto non erano necessariamente legati all'informatica (né tantomeno al mondo Apple) ma spaziavano in ogni campo, dalla cronaca alla tecnologia in genere, su alcuni siti che frequento regolarmente (e che continuerò a frequentare, nonostante la censura) e su alcuni in cui sono capitato più o meno per caso cercando informazioni su notizie specifiche (siti sui quali, probabilmente, non capiterò mai più).
Il consiglio che vorrei darvi è lo stesso dell'altra volta: diffidate da chi vi vende le proprie opinioni come verità assolute perché un'opinione non potrà mai essere obiettiva al 100%, sia che si tratti di un sito "rinomato", sia che si tratti di un blog; abbiate dubbi quando sentite una sola campana e, se l'argomento vi sta a cuore, approfonditelo leggendo diverse pareri da più fonti... ma soprattutto approfonditelo leggendo le pagine di chi (sito, blog o forum) scrive qualcosa che segue un certo filo logico (anche se poi non siete d'accordo col suo modo di ragionare) non di chi scrive solo per fare polemica invocando libertà d'opinione e veneggiando sulla ©ensura.
A distanza di quasi due anni, nel fine-settimana ho voluto riprovare il "simpatico esperimento" ed ho scoperto che c'è molta gente che predica bene ma razzola male... gente capace di dirti che "il blog è mio e ci scrivo quello che voglio io perché sono contro ogni censura", perfettamente condivisibile se non fosse che poi si contraddice censurandoti e sbattendoti la porta in faccia, e magari te la ritrovi casualmente su altri forum a dire agli altri che non devono scrivere certe cose sui loro blog, perché vorrebbero leggere altro... per la serie: "la censura degli altri è sbagliata, ma la mia ©ensura è OK, e tutti dovrebbero scrivere le mie stesse cose"... una censura "personalizzata", col ©opyright... A volte la cosa più ridicola è l'atteggiamento pomposo che si danno questi individui (avete presente quelli che parlano di sè stessi in terza persona?) come se fossero gli unici ad aver diritto di parola su certi argomenti.
In ogni caso, numericamente parlando, il test si è svolto ancora con l'invio di 10 messaggi "anonimi" (ovvero con un nick diverso dal mio solito) assolutamente non offensivi e non provocatori, ma semplicemente e pacatamente in disaccordo con l'autore dell'articolo, il pensiero espresso nel blog, o un commento del forum. Le cose sono andate un po' meglio dell'altra volta, visto che solo 5 messaggi sono stati censurati: due di questi non hanno ricevuto alcuna risposta (svaniti nell'etere), uno ha ricevuto la risposta sgarbata di cui sopra, in un caso sono stato "bannato" (messaggio cancellato senza spiegazioni e nessuna possibilità di pubblicare nuovi messaggi) e solo in un caso ho ricevuto un feedback che spiegava i motivi della censura (che poi questi motivi siano o meno condivisibili è un altro discorso). Devo però aggiungere che dei 5 messaggi che sono stati pubblicati senza censura, in un caso l'amministratore del forum non si è fatto problemi a rispondere in malomodo nel forum stesso, cercando di farmi dire cose che in realtà non avevo scritto e lasciandomi intendere che non avrebbe accettato repliche, repliche che comunque non ci tenevo a fare...
Per inciso, gli argomenti di discussione sui quali sono intervenuto non erano necessariamente legati all'informatica (né tantomeno al mondo Apple) ma spaziavano in ogni campo, dalla cronaca alla tecnologia in genere, su alcuni siti che frequento regolarmente (e che continuerò a frequentare, nonostante la censura) e su alcuni in cui sono capitato più o meno per caso cercando informazioni su notizie specifiche (siti sui quali, probabilmente, non capiterò mai più).
Il consiglio che vorrei darvi è lo stesso dell'altra volta: diffidate da chi vi vende le proprie opinioni come verità assolute perché un'opinione non potrà mai essere obiettiva al 100%, sia che si tratti di un sito "rinomato", sia che si tratti di un blog; abbiate dubbi quando sentite una sola campana e, se l'argomento vi sta a cuore, approfonditelo leggendo diverse pareri da più fonti... ma soprattutto approfonditelo leggendo le pagine di chi (sito, blog o forum) scrive qualcosa che segue un certo filo logico (anche se poi non siete d'accordo col suo modo di ragionare) non di chi scrive solo per fare polemica invocando libertà d'opinione e veneggiando sulla ©ensura.
mercoledì 11 aprile 2012
Trollallero trollallà
"Con il termine troll, nel gergo di Internet e in particolare delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l'obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi" [Wikipedia]
Anche se a tratti può sembrare divertente smontare le tesi assurde e strampalate dei provocatori (io stesso l'ho fatto più volte in passato), non bisogna dimenticare che chi trolla, o lo fa consapevolmente (fregandosene quindi delle vostre argomentazioni) oppure lo fa inconsapevolmente ma non è minimamente intenzionato a comprendere ciò che gli spiegate perché troppo fissato sulle sue idee. Se in alcuni casi può essere accettabile un primio tentativo di contatto (per stabilire se effettivamente trattasi di troll), continuare a discutere con certi individui è inutile: si perde tempo in polemiche sterili e si genera traffico inutile... è vero che non ci sono più (o quasi) problemi di connettività (scaricare messaggi testuali da una connessione a banda è l'ultimo dei problemi) ma il traffico inutile genera confusione anche nella normale ricerca di informazioni utili.
I troll ci sguazzano negli ambienti in cui gli si dà corda, quindi il consiglio è sempre e solo uno:

PS: ovviamente, per chi lo vuole capire, questo post nasce dalla mia esperienza di questi giorni su usenet (in particolare su i.c.m. e i.t.c.iphone) e vuole essere un invito indiretto a non rispondere a certe persone. Chi non lo capisce, e vuole prendere questo mio post per puro spirito polemico, non fa altro che dimostrare di essere lui stesso una sorta di "troll a distanza" (oltre che dimostrare di non sapere più che pesci pigliare per fare le solite polemiche per partito preso...)
Anche se a tratti può sembrare divertente smontare le tesi assurde e strampalate dei provocatori (io stesso l'ho fatto più volte in passato), non bisogna dimenticare che chi trolla, o lo fa consapevolmente (fregandosene quindi delle vostre argomentazioni) oppure lo fa inconsapevolmente ma non è minimamente intenzionato a comprendere ciò che gli spiegate perché troppo fissato sulle sue idee. Se in alcuni casi può essere accettabile un primio tentativo di contatto (per stabilire se effettivamente trattasi di troll), continuare a discutere con certi individui è inutile: si perde tempo in polemiche sterili e si genera traffico inutile... è vero che non ci sono più (o quasi) problemi di connettività (scaricare messaggi testuali da una connessione a banda è l'ultimo dei problemi) ma il traffico inutile genera confusione anche nella normale ricerca di informazioni utili.
I troll ci sguazzano negli ambienti in cui gli si dà corda, quindi il consiglio è sempre e solo uno:
PS: ovviamente, per chi lo vuole capire, questo post nasce dalla mia esperienza di questi giorni su usenet (in particolare su i.c.m. e i.t.c.iphone) e vuole essere un invito indiretto a non rispondere a certe persone. Chi non lo capisce, e vuole prendere questo mio post per puro spirito polemico, non fa altro che dimostrare di essere lui stesso una sorta di "troll a distanza" (oltre che dimostrare di non sapere più che pesci pigliare per fare le solite polemiche per partito preso...)
mercoledì 23 novembre 2011
Ipocrisia
Qualche tempo fa mi chiedevo cosa ci provasse certa gente a dedicare parte della propria esistenza al puro scopo di denigrare gli altri (o perlomeno a cercare di denigrarli, perché poi dipende anche da che seguito riesce ad avere una certa filosofia di pensiero).
Indirettamente ottenni una risposta del tipo "il sito e mio e ci scrivo quello che voglio io", idea che mi può stare benissimo purché il quello che voglio io non sia dire agli altri quello che dovrebbero scrivere oppure lamentarsi perché tizio ha scritto questo ma non quello sul medesimo argomento, altrimenti si sconfina nel campo del bue che dice cornuto all'asino...
Internet ha il grande vantaggio di consentire a tutti (o perlomeno a molti) la massima libertà di espressione, ma cosa succede quando le cose vengono raccontate in modo fazioso? Jobs era un mago in quest'arte (chiunque ha letto o sta leggendo la sua biografia sa di cosa parlo) "dote" che faceva parte di una sua eccenticità (ben spiegata sempre nella biografia di Isaacson) che quantomeno mirava ad un obiettivo ben preciso, se vogliamo anche egocentrico o egoistico, ma che (nel bene e nel male) ha segnato un pezzo di storia dell'informatica.
Viceversa mi fanno quasi sorridere per quanto sono ingenui (o volutamente falsi, quindi ipocriti) certi siti che cercano di raccontare mezze verità, spesso incappando in errori tanto grossolani da risultare ridicoli, goffi, e nemmeno degni di essere citati, il tutto col solo scopo di [cercare di] screditare qualcuno o qualcosa... magari atteggiandosi da giornalisti o, peggio ancora, da "spiriti liberi" e "disincantati"...
Se volete davvero farvi un'idea su Steve Jobs e Apple, non fidatevi di quello che vi dicono gli altri (né tantomeno di quello che vi dico io) ma leggete la sua biografia ufficiale, scritta senza veti e senza censure (nonostante la nomencaltura "ufficiale" lascerebbe pensare il contrario), poi magari tornate a leggere siti, articoli e libri di chi è contro per partito preso, e fatevi quattro risate pensando alla "pochezza" di certi atteggiamenti...
Indirettamente ottenni una risposta del tipo "il sito e mio e ci scrivo quello che voglio io", idea che mi può stare benissimo purché il quello che voglio io non sia dire agli altri quello che dovrebbero scrivere oppure lamentarsi perché tizio ha scritto questo ma non quello sul medesimo argomento, altrimenti si sconfina nel campo del bue che dice cornuto all'asino...
Internet ha il grande vantaggio di consentire a tutti (o perlomeno a molti) la massima libertà di espressione, ma cosa succede quando le cose vengono raccontate in modo fazioso? Jobs era un mago in quest'arte (chiunque ha letto o sta leggendo la sua biografia sa di cosa parlo) "dote" che faceva parte di una sua eccenticità (ben spiegata sempre nella biografia di Isaacson) che quantomeno mirava ad un obiettivo ben preciso, se vogliamo anche egocentrico o egoistico, ma che (nel bene e nel male) ha segnato un pezzo di storia dell'informatica.
Viceversa mi fanno quasi sorridere per quanto sono ingenui (o volutamente falsi, quindi ipocriti) certi siti che cercano di raccontare mezze verità, spesso incappando in errori tanto grossolani da risultare ridicoli, goffi, e nemmeno degni di essere citati, il tutto col solo scopo di [cercare di] screditare qualcuno o qualcosa... magari atteggiandosi da giornalisti o, peggio ancora, da "spiriti liberi" e "disincantati"...
Se volete davvero farvi un'idea su Steve Jobs e Apple, non fidatevi di quello che vi dicono gli altri (né tantomeno di quello che vi dico io) ma leggete la sua biografia ufficiale, scritta senza veti e senza censure (nonostante la nomencaltura "ufficiale" lascerebbe pensare il contrario), poi magari tornate a leggere siti, articoli e libri di chi è contro per partito preso, e fatevi quattro risate pensando alla "pochezza" di certi atteggiamenti...
venerdì 11 novembre 2011
Campo di distorsione della realtà
Chi sta leggendo la biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson (lettura che assolutamente non è di parte e che consiglio a tutti) sa bene cos'è il campo di distorsione della realtà... ma anche chi non la sta leggendo, se solo sa come si muoveva Steve Jobs sul palco e come presentava i propri prodotti in modo da farli sembrare sempre unici e incredibili, può capire a cosa mi riferisco.
Bene, il campo di distorsione della realtà non è un tecnica utilizzata solo da Jobs (anche se a lui riusciva particolarmente bene), e ci sono molte altre persone che cercano di manipolare le notizie in modo tale da farle apparire come più conviene loro, anche se non è detto che gli riesca altrettanto bene...
E' così che la decisione di Adobe di abbandonare Flash su Mobile, decisione presa dopo un percorso travagliato, con supporto traballante su Android, Google che (nonostante il supporto) spinge verso HTML5, e supporto assente su altre piattaforme, iOS in primis (che, nonostante sia meno venduto di Android, lo surclassa nell'utilizzo in rete), da sconfitta dichiarata di Adobe (che già da tempo forniva la possibilità di convertire da Flash in HTML5) diventa per certi personaggi l'emblema della mancanza di libertà degli utenti iOS di scegliere su usare o meno Flash... come se chi compra un iPhone o un iPad non sapesse a priori che Flash, sugli iDevice, non ci gira... o come se la fine di Flash Mobile non sia stato decretata dall'incapacità di Adobe di fornire una versione veramente fruibile di Flash, adatta in ogni occasione sia alla modalità di interazione touch, che alla limitata potenza (e autonomia) dei dispositivi Mobile, ma piuttosto sia dovuta solo ed escusivamente ad un'imposizione di Apple...
Come dicevo ieri, l'ennesima mezza verità che può generare un campo di distorsione della realtà, una distorsione in grado di attrarre chi si lascia convolgere da certi argomenti buoni solo per polemizzare con chi non la pensa come lui. E la cosa più bizzarra di tutto ciò è che, pur di dar contro Apple, sostengono uno strumento chiuso e proprietario come Flash, anziché uno standard aperto come l'HTML5: l'esatto contrario di quello che fanno quando vanno contro la chiusura di iOS rispetto all'apertura di Android (in realtà ci sarebbe anche da discutere su quanto Android è aperto... ma questo è un altro discorso)
Chissà cosa racconteranno questi personaggi se (come si mormora) anche Microsoft abbandonerà Silverlight in favore di un maggiore supporto allo standard HTML5... scommettiamo che, nonostante la similitudine delle situazioni, festeggieranno per la notizia invece di battere i piedi?
Bene, il campo di distorsione della realtà non è un tecnica utilizzata solo da Jobs (anche se a lui riusciva particolarmente bene), e ci sono molte altre persone che cercano di manipolare le notizie in modo tale da farle apparire come più conviene loro, anche se non è detto che gli riesca altrettanto bene...
E' così che la decisione di Adobe di abbandonare Flash su Mobile, decisione presa dopo un percorso travagliato, con supporto traballante su Android, Google che (nonostante il supporto) spinge verso HTML5, e supporto assente su altre piattaforme, iOS in primis (che, nonostante sia meno venduto di Android, lo surclassa nell'utilizzo in rete), da sconfitta dichiarata di Adobe (che già da tempo forniva la possibilità di convertire da Flash in HTML5) diventa per certi personaggi l'emblema della mancanza di libertà degli utenti iOS di scegliere su usare o meno Flash... come se chi compra un iPhone o un iPad non sapesse a priori che Flash, sugli iDevice, non ci gira... o come se la fine di Flash Mobile non sia stato decretata dall'incapacità di Adobe di fornire una versione veramente fruibile di Flash, adatta in ogni occasione sia alla modalità di interazione touch, che alla limitata potenza (e autonomia) dei dispositivi Mobile, ma piuttosto sia dovuta solo ed escusivamente ad un'imposizione di Apple...
Come dicevo ieri, l'ennesima mezza verità che può generare un campo di distorsione della realtà, una distorsione in grado di attrarre chi si lascia convolgere da certi argomenti buoni solo per polemizzare con chi non la pensa come lui. E la cosa più bizzarra di tutto ciò è che, pur di dar contro Apple, sostengono uno strumento chiuso e proprietario come Flash, anziché uno standard aperto come l'HTML5: l'esatto contrario di quello che fanno quando vanno contro la chiusura di iOS rispetto all'apertura di Android (in realtà ci sarebbe anche da discutere su quanto Android è aperto... ma questo è un altro discorso)
Chissà cosa racconteranno questi personaggi se (come si mormora) anche Microsoft abbandonerà Silverlight in favore di un maggiore supporto allo standard HTML5... scommettiamo che, nonostante la similitudine delle situazioni, festeggieranno per la notizia invece di battere i piedi?
giovedì 10 novembre 2011
(i)Flash-ati
Sono passati quasi due anni dal famoso botta e risposta tra Apple e Adobe riguardo l'utilizzo di Flash sui dispositivi mobile (touch). Ho sempre pensato che alla fine Apple avrebbe avuto ragione, tantopiú che la stessa Adobe propone, da un po' di tempo a questa parte, dei tools di conversione da Flash ad HTML5, e il mio pronostico di inizio 2010 stimava in 3 anni il tempo necessario per sancire la sconfitta sul campo di Flash Mobile. Che l'annuncio della morte arrivi dalla stessa Adobe già adesso, oltre a giungere un po' di sorpresa, va al di là di ogni aspettativa...
Certo, come fa notare qualcuno, non è che Flash smetterà improvvisamente di funzionare... ma di fatto (a meno di contro-sorprese dell'ultimo minuti) la sua fine è ormai segnata, perlomeno in questo settore.
A parte la piccola soddisfazione personale (ho sempre sostenuto la mia tesi con chi mi interrogava sull'argomento, anche recentissamente in uno scambio di mail con un mio amico) il mio pensiero va soprattutto a tutti quelli che sostenevano il contrario, con forza e vigore, pur di dar contro Apple. Frasi che definivano "maczeloti" o "applecorniati" chiunque si azzardava a sostenere l'incosistenza e l'inadeguatezza di Flash su smartphone e tablet touch, oltre a denotare una forte miopia tecnologica (nonostante accusino gli altri di essere accecati o di avere le fette di salame sugli occhi), non avevano alcun fondamento se non nella volontà di buttare benzina sul fuoco puntando il dito contro Jobs, o creare una notizia scatenando polemiche e risentimenti tra le farie "fazioni"...
Chissà quanti di questi imbonitori (che magari rimproverano agli altri di scrivere bufale (???) e di non rettificarle) ammetteranno sulle pagine del loro blog di aver sbagliato... io scommetto che faranno tutti i conigli (o, a scelta, gli struzzi)... o forse racconteranno l'ennesima mezza verità, meno vera ma più eccitante, cogliendo l'occasione per scatenare l'ennesima polemica...
Certo, come fa notare qualcuno, non è che Flash smetterà improvvisamente di funzionare... ma di fatto (a meno di contro-sorprese dell'ultimo minuti) la sua fine è ormai segnata, perlomeno in questo settore.
A parte la piccola soddisfazione personale (ho sempre sostenuto la mia tesi con chi mi interrogava sull'argomento, anche recentissamente in uno scambio di mail con un mio amico) il mio pensiero va soprattutto a tutti quelli che sostenevano il contrario, con forza e vigore, pur di dar contro Apple. Frasi che definivano "maczeloti" o "applecorniati" chiunque si azzardava a sostenere l'incosistenza e l'inadeguatezza di Flash su smartphone e tablet touch, oltre a denotare una forte miopia tecnologica (nonostante accusino gli altri di essere accecati o di avere le fette di salame sugli occhi), non avevano alcun fondamento se non nella volontà di buttare benzina sul fuoco puntando il dito contro Jobs, o creare una notizia scatenando polemiche e risentimenti tra le farie "fazioni"...
Chissà quanti di questi imbonitori (che magari rimproverano agli altri di scrivere bufale (???) e di non rettificarle) ammetteranno sulle pagine del loro blog di aver sbagliato... io scommetto che faranno tutti i conigli (o, a scelta, gli struzzi)... o forse racconteranno l'ennesima mezza verità, meno vera ma più eccitante, cogliendo l'occasione per scatenare l'ennesima polemica...
martedì 8 novembre 2011
Capita "a fagiuolo"
Con il consueto ritardo oggi mi sono letto il numero 302 di Dylan Dog, un racconto molto particolare della serie ma decisamente piacevole da leggere; sul finale, manco farlo apposta, mi ritrovo una frase che rispecchia più che bene quello che dicevo ieri (ma anche quello che dicevo qualche settimana fa):
"le bufale fanno vendere i giornali e leggere i siti. Ormai quasi nessuno si preoccupa più di verificare le fonti di una notizia e la gente non dà ascolto alle smentite, perché tutti preferiscono una bugia eccitante [...] alla più banale verità".
Purtroppo devo constatare che questa frase ben si addice anche a certi blog, anzi, a volte la situazione è ancora peggiore, perché la fonte viene verificata ma riportata con i dovuti tagli, così da dare risalto alla propria idea piuttosto che al reale stato delle cose: motivo in più per verificare le fonti personalmente.
"le bufale fanno vendere i giornali e leggere i siti. Ormai quasi nessuno si preoccupa più di verificare le fonti di una notizia e la gente non dà ascolto alle smentite, perché tutti preferiscono una bugia eccitante [...] alla più banale verità".
Purtroppo devo constatare che questa frase ben si addice anche a certi blog, anzi, a volte la situazione è ancora peggiore, perché la fonte viene verificata ma riportata con i dovuti tagli, così da dare risalto alla propria idea piuttosto che al reale stato delle cose: motivo in più per verificare le fonti personalmente.
lunedì 26 settembre 2011
Guardacaso
Oggi, nonostante si parli un po' ovunque degli imminenti eventi/annunci di Apple, vado completamente Off-Topic perché vorrei segnalare una cosa che mi ha particolarmente colpito.
Mi trovavo giovedì in una farmacia per un semplice collirio quando mi cade l'occhio su un famoso rimedio omeopatico... e quando dico omeopatico non mi riferisco a rimedi naturali, fitoterapici, o similari (come molti pensano quando sentono la parola omeopatia) ma a pseudo-medicinali preparati secondo i princìpi dell'omeopatia (per chi non avesse ben chiara la differenza, consiglio di leggere gli articoli linkati più avanti o di documentarsi su Wikipedia, sul sito del CICAP o anche partendo da MedBunked, sito che trovate linkato anche qui a lato).
In ogni caso, vedo questo prodotto e tra me e me penso "caspita, una diluizione 200K: 30 Euro per 30 capsule che non contengono niente..."
Il giorno dopo sento per radio la notizia dei neutrini che (sembrerebbe) abbiano superato la velocità della luce, e decido di cercare notizie un po' più dettagliate sul sito de "Le Scienze". Mentre leggo l'articolo, mi cade l'occhio su un altro titolo nella colonna di sinistra: "Non toccate l'omeopatia (e la multinazionale Boiron)". Incuriosito vado a leggere anche quell'articolo e scopro che, guardacaso, parla proprio del prodotto che aveva attirato la mia attenzione il giorno prima... ma quello che mi più mi ha colpito è la storia narrata, una storia che non commento perché si commenta da sola ma che vi consiglio di ripercorrere anche attraverso i tre articoli in oggetto, a partire dal primo e proseguendo anche per il secondo e il terzo.
Mi trovavo giovedì in una farmacia per un semplice collirio quando mi cade l'occhio su un famoso rimedio omeopatico... e quando dico omeopatico non mi riferisco a rimedi naturali, fitoterapici, o similari (come molti pensano quando sentono la parola omeopatia) ma a pseudo-medicinali preparati secondo i princìpi dell'omeopatia (per chi non avesse ben chiara la differenza, consiglio di leggere gli articoli linkati più avanti o di documentarsi su Wikipedia, sul sito del CICAP o anche partendo da MedBunked, sito che trovate linkato anche qui a lato).
In ogni caso, vedo questo prodotto e tra me e me penso "caspita, una diluizione 200K: 30 Euro per 30 capsule che non contengono niente..."
Il giorno dopo sento per radio la notizia dei neutrini che (sembrerebbe) abbiano superato la velocità della luce, e decido di cercare notizie un po' più dettagliate sul sito de "Le Scienze". Mentre leggo l'articolo, mi cade l'occhio su un altro titolo nella colonna di sinistra: "Non toccate l'omeopatia (e la multinazionale Boiron)". Incuriosito vado a leggere anche quell'articolo e scopro che, guardacaso, parla proprio del prodotto che aveva attirato la mia attenzione il giorno prima... ma quello che mi più mi ha colpito è la storia narrata, una storia che non commento perché si commenta da sola ma che vi consiglio di ripercorrere anche attraverso i tre articoli in oggetto, a partire dal primo e proseguendo anche per il secondo e il terzo.
venerdì 23 settembre 2011
[L'angolo dela posta] "Re: Dov'è finita l'informazione?"
Ho ricevuto un paio di mail sull'argomento al quale ho accennato ieri, quindi ne approfitto per ampliare il discorso.
Prima di tutto vorrei precisare che si, anch'io a volte mi lascio trascinare da qualche rumors, ma un conto è riportarli tutti indistintamente come se i rumors fossero la linea guida del proprio sito/blog (che può anche essere, ma allora non è più un sito d'informazione e nemmeno un blog, che idealmente dovrebbe presentare le idee personali di chi l'ha creato), un altro è valutare cosa può essere realisticamente attendibile e usarlo come spunto per un ragionamento a più largo raggio (oppure scherzarci sopra come faccio a cavallo del nuovo anno o in altre occasioni particolari).
Se poi i rumors non fanno che alternarsi a elenchi di applicazioni il cui click viene conteggiato per fare cassa, il dubbio che i rumors siano messi a puro scopo di richiamo è forte. Anche a me capita di fare recensioni (in realtà capitava più in passato che ultimamente) ma erano recensioni "vere" (seppur brevi) e assolutamente disinteressate.
Con questo chiudo (almeno per ora) l'argomento e la settimana.
Prima di tutto vorrei precisare che si, anch'io a volte mi lascio trascinare da qualche rumors, ma un conto è riportarli tutti indistintamente come se i rumors fossero la linea guida del proprio sito/blog (che può anche essere, ma allora non è più un sito d'informazione e nemmeno un blog, che idealmente dovrebbe presentare le idee personali di chi l'ha creato), un altro è valutare cosa può essere realisticamente attendibile e usarlo come spunto per un ragionamento a più largo raggio (oppure scherzarci sopra come faccio a cavallo del nuovo anno o in altre occasioni particolari).
Se poi i rumors non fanno che alternarsi a elenchi di applicazioni il cui click viene conteggiato per fare cassa, il dubbio che i rumors siano messi a puro scopo di richiamo è forte. Anche a me capita di fare recensioni (in realtà capitava più in passato che ultimamente) ma erano recensioni "vere" (seppur brevi) e assolutamente disinteressate.
Con questo chiudo (almeno per ora) l'argomento e la settimana.
giovedì 22 settembre 2011
Dov'è finita l'informazione?
E' da un po' che ci penso, anche se non ho mai avuto modo di scrivere qualcosa in merito (se non qualche accenno parlando d'altro).
Alcuni dei siti che seguivo più assiduamente si sono progressivamente trasformati in una vetrina per la presentazione di applicazioni, dove con "presentazione" intendo descrizioni a mo' di comunicato stampa con immagini prese direttamente dallo store, e non recensioni. Ovviamente il click sul link per l'acquisto dell'applicazione passa dall'immancabile tradedoubler, e i rumors più improbabili hanno ampio spazio per raccogliere il più ampio pubblico possibile.
Posso comprendere che il web sia cambiato e che per vari motivi non sia più così facile lavorare come 10 anni fa ma, predendola alla larga, il rischio della rete è che nella sovrabbondanza di informazioni si perdano quelle che sono realmente utili (che diventano anche difficile da trovare) e si dia troppo spazio ciò che è inutile (che diventa "utile" solo nell'ottica di chi gestisce il sito e deve assicurare un certo numero di pagine servite e di click che fanno guadagnare). Dov'è finita l'informazione? Fortunatamente c'è ancora, ma bisogna faticare un po' di più per trovarla, e quando la si trova bisogna da un lato tenersela stretta, e dal'altro darsi da fare per trovarna altra, perché se non si è spinti da uno stimolo di curiosità si corre il rischio di uniformarsi al pensiero di altri anziché ragionare con la propria testa... è un processo che implica uno sforzo: a voi scegliere.
Alcuni dei siti che seguivo più assiduamente si sono progressivamente trasformati in una vetrina per la presentazione di applicazioni, dove con "presentazione" intendo descrizioni a mo' di comunicato stampa con immagini prese direttamente dallo store, e non recensioni. Ovviamente il click sul link per l'acquisto dell'applicazione passa dall'immancabile tradedoubler, e i rumors più improbabili hanno ampio spazio per raccogliere il più ampio pubblico possibile.
Posso comprendere che il web sia cambiato e che per vari motivi non sia più così facile lavorare come 10 anni fa ma, predendola alla larga, il rischio della rete è che nella sovrabbondanza di informazioni si perdano quelle che sono realmente utili (che diventano anche difficile da trovare) e si dia troppo spazio ciò che è inutile (che diventa "utile" solo nell'ottica di chi gestisce il sito e deve assicurare un certo numero di pagine servite e di click che fanno guadagnare). Dov'è finita l'informazione? Fortunatamente c'è ancora, ma bisogna faticare un po' di più per trovarla, e quando la si trova bisogna da un lato tenersela stretta, e dal'altro darsi da fare per trovarna altra, perché se non si è spinti da uno stimolo di curiosità si corre il rischio di uniformarsi al pensiero di altri anziché ragionare con la propria testa... è un processo che implica uno sforzo: a voi scegliere.
mercoledì 30 marzo 2011
Un po' di relax...
..non per me, ma per le pagine di questo blog.
Non so se siete soliti partecipare alle famose catene di S.Antonio, ma sappiate che nel 99% dei casi fareste bene a pensarci 2 volte prima di inoltrarla e, dopo averci pensato, non inoltratela... o quantomeno cercate di capire se il messaggio che state leggendo può avere un senso, oppure no: ci sono molti siti dedicati alle bufale che circoloano in rete, e tra i miei preferiti c'è quello di Paolo Attivissimo.
Per riderci un po' sopra, dal sito di Paolo vi propongo una parodia di queste catene, un messaggio a mio avviso molto divertente, soprattutto nell'ultima parte (dove si racconta cos'è successo a chi non ha interrotto la catena). Di seguito il testo integrale:
Ciao, il mio nome è Arild Ovesen. Soffro di malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici, estrema verginità, paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale, e senso di colpa per non aver inoltrato 50 miliardi di catene di Sant'Antonio mandatemi da persone che pensano davvero che se uno le inoltra, la povera piccola bambina di 6 anni a Foligno con un capezzolo in fronte riuscirà a procurarsi abbastanza denaro per toglierlo prima che i genitori la vendano al Circo Orfei.
Prima di tutto devi mandare questa lettera a 7491 persone entro i prossimi 5 secondi. Sennò verrai stuprato/a da un montone impazzito e gettato fuori da un edificio altissimo per cadere in una collina di escrementi animali. Se non lo farai, a causa di uno strano virus la ventolina dentro il pc si metterà a girare al contrario e vi risucchierà il processore.
Dopo una serie di lampi di colore blu dal vostro lettore cd (se avete il masterizzatore è peggio) uscirà il totem della buona sorte che ha già fatto il giro del mondo tre volte (e mi ha confidato di essersi rotto il cazzo perché vorrebbe starsene cinque minuti a casa) vi metterà sulla tastiera e vi farà il carretto, indipendentemente se siete donne o uomini.
Per ogni messaggio che manderete all'indirizzo boccaloni@cheregalo.it una associazione donerà 1/4 di dollaro per comprare un aereo all'aviazione americana che servirà per tirare giù un'altra funivia in Italia. E per ogni mail che manderete alla Microsoft o che manderà un'altra persona dopo avere ricevuto l'informazione da voi vi verrà portata una pizza quattro stagioni a casa vostra da Bill Gates in persona... io all'inizio non ci credevo poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane mi è arrivato addirittura un calzone farcito!!! É del tutto vero!!! Perché questa lettera non è come tutte quelle false, QUESTA è del tutto autentica!!! Del tutto vero.
Ecco il programma:
-- Mandala a 1 persona: 1 persona si incazzerà perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio.
-- Mandala a 2-5 persone: 2-5 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio.
-- Mandala a 5-10 persone: 5-10 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio, e forse valuteranno l'opportunità di sopprimerti.
-- Mandala a 10-20 persone: 10-20 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio, e faranno saltare te, la tua casa, la tua famiglia e il tuo gatto in aria.
Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste, non spedì a nessuno questa mail: dei suoi tre figli uno cominciò a drogarsi, il secondo entrò nel Partito Umanista e il terzo si iscrisse a Ingegneria dei Materiali.
Turiddu Von Wasselvitz, un allenatore di farfalle da combattimento austro-siculo, si fece beffe di questa mail ad alta voce, e in quello stesso istante gli esplose la testa.
Meo Smazza, pornodivo shakespeariano, non diede alcun peso a questa mail: ignoti gli riempirono un profilattico di azoto liquido, e lui se ne accorse solo dopo averlo indossato.
Un tizio che conosco non ha diffuso questa mail e ha disimparato a andare in bicicletta.
Se inviate questo messaggio a tutti coloro che conoscete, perderete 2 minuti (e tutti i vostri amici) ma contribuirete a salvare la vita di un bambino. Se non lo farete vi cadra' addosso un pianoforte.
Non so se siete soliti partecipare alle famose catene di S.Antonio, ma sappiate che nel 99% dei casi fareste bene a pensarci 2 volte prima di inoltrarla e, dopo averci pensato, non inoltratela... o quantomeno cercate di capire se il messaggio che state leggendo può avere un senso, oppure no: ci sono molti siti dedicati alle bufale che circoloano in rete, e tra i miei preferiti c'è quello di Paolo Attivissimo.
Per riderci un po' sopra, dal sito di Paolo vi propongo una parodia di queste catene, un messaggio a mio avviso molto divertente, soprattutto nell'ultima parte (dove si racconta cos'è successo a chi non ha interrotto la catena). Di seguito il testo integrale:
Ciao, il mio nome è Arild Ovesen. Soffro di malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici, estrema verginità, paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale, e senso di colpa per non aver inoltrato 50 miliardi di catene di Sant'Antonio mandatemi da persone che pensano davvero che se uno le inoltra, la povera piccola bambina di 6 anni a Foligno con un capezzolo in fronte riuscirà a procurarsi abbastanza denaro per toglierlo prima che i genitori la vendano al Circo Orfei.
Prima di tutto devi mandare questa lettera a 7491 persone entro i prossimi 5 secondi. Sennò verrai stuprato/a da un montone impazzito e gettato fuori da un edificio altissimo per cadere in una collina di escrementi animali. Se non lo farai, a causa di uno strano virus la ventolina dentro il pc si metterà a girare al contrario e vi risucchierà il processore.
Dopo una serie di lampi di colore blu dal vostro lettore cd (se avete il masterizzatore è peggio) uscirà il totem della buona sorte che ha già fatto il giro del mondo tre volte (e mi ha confidato di essersi rotto il cazzo perché vorrebbe starsene cinque minuti a casa) vi metterà sulla tastiera e vi farà il carretto, indipendentemente se siete donne o uomini.
Per ogni messaggio che manderete all'indirizzo boccaloni@cheregalo.it una associazione donerà 1/4 di dollaro per comprare un aereo all'aviazione americana che servirà per tirare giù un'altra funivia in Italia. E per ogni mail che manderete alla Microsoft o che manderà un'altra persona dopo avere ricevuto l'informazione da voi vi verrà portata una pizza quattro stagioni a casa vostra da Bill Gates in persona... io all'inizio non ci credevo poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane mi è arrivato addirittura un calzone farcito!!! É del tutto vero!!! Perché questa lettera non è come tutte quelle false, QUESTA è del tutto autentica!!! Del tutto vero.
Ecco il programma:
-- Mandala a 1 persona: 1 persona si incazzerà perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio.
-- Mandala a 2-5 persone: 2-5 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio.
-- Mandala a 5-10 persone: 5-10 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio, e forse valuteranno l'opportunità di sopprimerti.
-- Mandala a 10-20 persone: 10-20 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio, e faranno saltare te, la tua casa, la tua famiglia e il tuo gatto in aria.
Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste, non spedì a nessuno questa mail: dei suoi tre figli uno cominciò a drogarsi, il secondo entrò nel Partito Umanista e il terzo si iscrisse a Ingegneria dei Materiali.
Turiddu Von Wasselvitz, un allenatore di farfalle da combattimento austro-siculo, si fece beffe di questa mail ad alta voce, e in quello stesso istante gli esplose la testa.
Meo Smazza, pornodivo shakespeariano, non diede alcun peso a questa mail: ignoti gli riempirono un profilattico di azoto liquido, e lui se ne accorse solo dopo averlo indossato.
Un tizio che conosco non ha diffuso questa mail e ha disimparato a andare in bicicletta.
Se inviate questo messaggio a tutti coloro che conoscete, perderete 2 minuti (e tutti i vostri amici) ma contribuirete a salvare la vita di un bambino. Se non lo farete vi cadra' addosso un pianoforte.
giovedì 17 febbraio 2011
Diritti e rovesci
Qualche giorno fa mi hanno chiesto se era vero che sull'iPad non c'è Flash perché Apple non ha pagato i diritti ad Adobe. Dopo aver spiegato come stanno le cose (ovvero che Apple non ce lo vuole proprio Flash, per scelte più o meno discutibili ma comunque a seguito di una decisione che non ha nulla a che fare col pagamento di diritti), il mio interlocutore sembrava abbastanza soddisfatto della spiegazione, anche se un poco sorpreso dall'apprendere una realtà che non conosceva... il rovescio della medaglia è che, nonostante tutto, c'è ancora chi crede che Flash sia un buona soluzione per lo sviluppo di un sito... io non l'ho mai creduto (nemmeno prima dell'avvento di iOS) e continuo a non crederlo: spero che Adobe metta a frutto la sua esperienza in merito a tools di sviluppo, per consentire di ricreare in HTML5 quello che adesso si realizza in Flash, visto che le possibilità ci sono. A valle di tutto c'è l'annosa questione del formato video: Flash, poco a poco, cedendo il passo all'HTML5 sotto questo punto di vista, ma Google ha dichiarato guerra all'H.264, tanto da averne tolto il supporto nell'ultima versione di Chrome (addirittura è arrivata Microsoft in soccorso di questo formato per fornire il supporto con un apposito plug-ins). Difficile indovinare come andrà a finire...
mercoledì 2 febbraio 2011
La ricetta dei 250
La ricetta dei 250:
-250 g di farina
-250 g di zucchero
-250 ml di latte
-Lievito, una bella mescolata, e tutto in forno per 20 minuti a 180°C
Una ricetta semplice e basilare alla quale si possono applicare diverse varianti: per esempio, i 250g di farina possono diventare 200 di farina e 50 di cacao, o 150 di farina, 50 di cacao, e 50 di farina di cocco; oppure 150 di farina e 100 di fecola; inoltre possiamo aggiungere all'impasto della scorza di arancia, o una banana a pezzi o un bicchierino di rum. Ultimo, ma non meno impostante, lo zucchero: 250 g sono davvero tanti, soprattutto se fare delle varianti che già aggiungono ingredienti più "golosi".
No, non voglio trasformare questo blog in un sito di ricette, ma voglio raccontarvi da dove arriva questa ricetta semplice: qualche tempo fa, complici i bambini, volevamo fare una torta, ma il frigorifero era desolatamente senza uova (col freddo le galline sono più restie alla "produzione") e pure il burro scarseggiava (visto che ne facciamo un uso molto limitato). Sfogliare libri e riviste alla ricerca di una torta gustosa ma senza due degli ingredienti fondamentali si era dimostrata una procedura infruttuosa per 20 minuti, quindi prendendo in mano la situazione decisi di chiamare in causa la tecnologia: iPhone, Google, "ricetta torta senza uova e burro", ed ecco che tra i primi risultati compare subito qualcosa che sembra interessante... pochi minuti (vista la semplicità della ricetta) e la torta era già in forno, per la gioia di grandi e piccini.
Si tratta di un banale esempio di come la "modernità" possa venire in soccorso anche nelle situazioni più inaspettate (tra parentesi, questo è solo l'ultima in ordine temporale, ma in passato ho già avuto modo di fare ricerche simili, per esempio per cercare una ricetta "credibile" di gelato allo yogurt). Inoltre scovare una ricetta in internet significa non solo affidarsi ad una lista di istruzioni che non ha alcun riscontro reale, ma significa scovare anche una serie di commenti chi la ricetta l'ha provata ed è in grado di dare riscontri sulla buona riuscita o suggerire varianti in grado di migliorarla o personalizzarla. Nulla di trascendente, ma una gradevole facilitazione di un compito, ovvero quello che la tecnologia dovrebbe riuscire ad assicurare, anche se qui entra in gioco pure lo spirito di condivisione delle proprie esperienze, più vicino alla community (visto che si tratta di condividere poche informazione su un forum) piuttosto che al social network (il quale è più sinonimo di una vita continuamente in diretta, dispersivo nei contenuti, e per forza di cose eterogeneo). C'è chi dice che FaceBook sia una rivoluzione... sarà l'età, sarà il carattere, ma mi sento ancora ancorato ad un modo più tradizionale di "vivere la rete", e non ho ancora trovato un valido motivo per cambiare idea...
PS: in ogni caso la mia variante preferita è con 50 g di cacao, una banana a pezzi, e 200 di zucchero. Prestate attenzione alla scelta dello stampo (che non deve essere troppo grande) e alla cottura che varia da forno a forno: nel mio servono 2-3 minuti in più per assicurare una cottura uniforme.
PPS: mi viene poi da sorridere (per non piangere) quando sento alla radio che per compiti assai più importanti, per i quali la tecnologia dovrebbe realmente aiutare a semplificare la vita del cittadino (mi riferisco ai certificati di malattia inviati per via telematica) il sistema si rivela come un carrozzone pesante e scricchiolante, malfunzionante... e mi sovvengono alcuni racconti di cui ho già avuto modo di parlare...
-250 g di farina
-250 g di zucchero
-250 ml di latte
-Lievito, una bella mescolata, e tutto in forno per 20 minuti a 180°C
Una ricetta semplice e basilare alla quale si possono applicare diverse varianti: per esempio, i 250g di farina possono diventare 200 di farina e 50 di cacao, o 150 di farina, 50 di cacao, e 50 di farina di cocco; oppure 150 di farina e 100 di fecola; inoltre possiamo aggiungere all'impasto della scorza di arancia, o una banana a pezzi o un bicchierino di rum. Ultimo, ma non meno impostante, lo zucchero: 250 g sono davvero tanti, soprattutto se fare delle varianti che già aggiungono ingredienti più "golosi".
No, non voglio trasformare questo blog in un sito di ricette, ma voglio raccontarvi da dove arriva questa ricetta semplice: qualche tempo fa, complici i bambini, volevamo fare una torta, ma il frigorifero era desolatamente senza uova (col freddo le galline sono più restie alla "produzione") e pure il burro scarseggiava (visto che ne facciamo un uso molto limitato). Sfogliare libri e riviste alla ricerca di una torta gustosa ma senza due degli ingredienti fondamentali si era dimostrata una procedura infruttuosa per 20 minuti, quindi prendendo in mano la situazione decisi di chiamare in causa la tecnologia: iPhone, Google, "ricetta torta senza uova e burro", ed ecco che tra i primi risultati compare subito qualcosa che sembra interessante... pochi minuti (vista la semplicità della ricetta) e la torta era già in forno, per la gioia di grandi e piccini.
Si tratta di un banale esempio di come la "modernità" possa venire in soccorso anche nelle situazioni più inaspettate (tra parentesi, questo è solo l'ultima in ordine temporale, ma in passato ho già avuto modo di fare ricerche simili, per esempio per cercare una ricetta "credibile" di gelato allo yogurt). Inoltre scovare una ricetta in internet significa non solo affidarsi ad una lista di istruzioni che non ha alcun riscontro reale, ma significa scovare anche una serie di commenti chi la ricetta l'ha provata ed è in grado di dare riscontri sulla buona riuscita o suggerire varianti in grado di migliorarla o personalizzarla. Nulla di trascendente, ma una gradevole facilitazione di un compito, ovvero quello che la tecnologia dovrebbe riuscire ad assicurare, anche se qui entra in gioco pure lo spirito di condivisione delle proprie esperienze, più vicino alla community (visto che si tratta di condividere poche informazione su un forum) piuttosto che al social network (il quale è più sinonimo di una vita continuamente in diretta, dispersivo nei contenuti, e per forza di cose eterogeneo). C'è chi dice che FaceBook sia una rivoluzione... sarà l'età, sarà il carattere, ma mi sento ancora ancorato ad un modo più tradizionale di "vivere la rete", e non ho ancora trovato un valido motivo per cambiare idea...
PS: in ogni caso la mia variante preferita è con 50 g di cacao, una banana a pezzi, e 200 di zucchero. Prestate attenzione alla scelta dello stampo (che non deve essere troppo grande) e alla cottura che varia da forno a forno: nel mio servono 2-3 minuti in più per assicurare una cottura uniforme.
PPS: mi viene poi da sorridere (per non piangere) quando sento alla radio che per compiti assai più importanti, per i quali la tecnologia dovrebbe realmente aiutare a semplificare la vita del cittadino (mi riferisco ai certificati di malattia inviati per via telematica) il sistema si rivela come un carrozzone pesante e scricchiolante, malfunzionante... e mi sovvengono alcuni racconti di cui ho già avuto modo di parlare...
martedì 25 gennaio 2011
[cs] Mypage Fan Awards 2010: giunge al termine la prima edizione del concorso dedicato da Mypage.it ai fan
[comunicato stampa]
Si è chiusa il 10 gennaio 2011 la prima edizione dei Mypage Fan Awards, il concorso ideato da Mypage.it in collaborazione con Halifax, Fnac, Nintendo e Silvian Heach, con il supporto di Radio Dynamo, Teen, Bambini.eu ed il patrocinio di Telefono Azzurro e Andersen, concepito con l’obiettivo di permettere ai giovani fan di tutta Italia di esprimere liberamente la loro ammirazione per le star nazionali e internazionali più in vista del momento.
Dopo tre mesi di lotte all’ultimo voto e dopo aver registrato dati di partecipazione davvero considerevoli (con 7.000 utenti partecipanti, 400.000 voti totali, 1.000 foto e 15.000 slogan inviati) è online dal 21 gennaio la nuova versione del sito dedicata a vincitori e classifiche dove tutti gli interessati potranno scoprire quali tra i personaggi in gara sono stati eletti BEST STAR e, soprattutto, conoscere i nomi dei concorrenti che si sono aggiudicati i favolosi premi messi in palio da Mypage.it e dagli sponsor Nintendo e Halifax: le console Nintendo DSi XL, i videogame Grease, Camp Rock 2, PES 2011 e Disney Sing It 3.
La premiazione dei partecipanti arriva a conclusione di un’iniziativa ampiamente apprezzata dai ragazzi, i quali si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo dall’opportunità di dare libero sfogo alla loro ammirazione per personaggi, simboli e star. Un’indagine sulle preferenze dei tweens che ha toccato musica, spettacolo, sport, cultura, cinema, moda, letture e giochi registrando talvolta risultati sorprendenti: è così che accanto a Justin Bieber e Selena Gomez (rispettivamente Best Boy e Best Girl) troviamo l’eroina più amata dai ragazzi di oggi, Rita Levi Montalcini.
Dal 7 settembre, data di inaugurazione del concorso, i giovani concorrenti si sono fronteggiati in una gara davvero mozzafiato, promuovendo i loro idoli con voti, foto, passaparola e partecipando alle tante missioni ideate per stimolare la loro creatività, come la creazione di slogan e poster e la realizzazione di simpatici paper toys da fotografare in giro per il mondo.
Oltre che al passaparola degli stessi partecipanti al gioco, l’edizione 2010 dei Mypage Fan Awards deve il suo successo anche al supporto di importanti partner: Radio Dynamo, che ha seguito l’andamento del contest con una rubrica settimanale; le librerie FNAC, che hanno promosso l’iniziativa decorando con vele dei MFA i loro angoli kids; la rivista Teen, che ha ospitato tra le sue pagine il poster ufficiale del concorso e il blog Bambini.eu, che ha invitato il suo vasto pubblico di tweens a confrontarsi nella gara.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi e tanto altro. Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale. Grazie al Parental Control i genitori possono monitorare in ogni momento tutte le attività online dei propri figli e sapere chi sono i loro amici sul social network.
Si è chiusa il 10 gennaio 2011 la prima edizione dei Mypage Fan Awards, il concorso ideato da Mypage.it in collaborazione con Halifax, Fnac, Nintendo e Silvian Heach, con il supporto di Radio Dynamo, Teen, Bambini.eu ed il patrocinio di Telefono Azzurro e Andersen, concepito con l’obiettivo di permettere ai giovani fan di tutta Italia di esprimere liberamente la loro ammirazione per le star nazionali e internazionali più in vista del momento.
Dopo tre mesi di lotte all’ultimo voto e dopo aver registrato dati di partecipazione davvero considerevoli (con 7.000 utenti partecipanti, 400.000 voti totali, 1.000 foto e 15.000 slogan inviati) è online dal 21 gennaio la nuova versione del sito dedicata a vincitori e classifiche dove tutti gli interessati potranno scoprire quali tra i personaggi in gara sono stati eletti BEST STAR e, soprattutto, conoscere i nomi dei concorrenti che si sono aggiudicati i favolosi premi messi in palio da Mypage.it e dagli sponsor Nintendo e Halifax: le console Nintendo DSi XL, i videogame Grease, Camp Rock 2, PES 2011 e Disney Sing It 3.
La premiazione dei partecipanti arriva a conclusione di un’iniziativa ampiamente apprezzata dai ragazzi, i quali si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo dall’opportunità di dare libero sfogo alla loro ammirazione per personaggi, simboli e star. Un’indagine sulle preferenze dei tweens che ha toccato musica, spettacolo, sport, cultura, cinema, moda, letture e giochi registrando talvolta risultati sorprendenti: è così che accanto a Justin Bieber e Selena Gomez (rispettivamente Best Boy e Best Girl) troviamo l’eroina più amata dai ragazzi di oggi, Rita Levi Montalcini.
Dal 7 settembre, data di inaugurazione del concorso, i giovani concorrenti si sono fronteggiati in una gara davvero mozzafiato, promuovendo i loro idoli con voti, foto, passaparola e partecipando alle tante missioni ideate per stimolare la loro creatività, come la creazione di slogan e poster e la realizzazione di simpatici paper toys da fotografare in giro per il mondo.
Oltre che al passaparola degli stessi partecipanti al gioco, l’edizione 2010 dei Mypage Fan Awards deve il suo successo anche al supporto di importanti partner: Radio Dynamo, che ha seguito l’andamento del contest con una rubrica settimanale; le librerie FNAC, che hanno promosso l’iniziativa decorando con vele dei MFA i loro angoli kids; la rivista Teen, che ha ospitato tra le sue pagine il poster ufficiale del concorso e il blog Bambini.eu, che ha invitato il suo vasto pubblico di tweens a confrontarsi nella gara.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi e tanto altro. Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale. Grazie al Parental Control i genitori possono monitorare in ogni momento tutte le attività online dei propri figli e sapere chi sono i loro amici sul social network.
giovedì 16 dicembre 2010
[cs] Bambini.eu mette la sua versione mobile sotto l’albero di Natale
[comunicato stampa]
I bambini mettono la tecnologia al top dei loro desideri. Bambini.eu mette la sua versione mobile sotto l’albero di Natale
Le più recenti indagini di mercato in campo di desideri dei ragazzi affermano che la loro curiosità è sempre più rivolta verso Internet e i dispositivi mobili. Il recentissimo Duracell Toy Report, pubblicato lo scorso ottobre, ha confermato la tendenza con percentuali che non lasciano dubbi: il 14% dei bambini intervistati desidererebbe trovare sotto l’albero di Natale un iPhone 4, il 13% un iPod touch, il 12% iPad. A seguire, ma a molti punti percentuali di distanza, appaiono videogame, console e giocattoli. Ai risultati ottenuti da Duracell fanno eco i dati rilevati da Nielsen, che nella sua indagine sugli oggetti più desiderati dai ragazzi dai 6 ai 12 anni ha visto salire in vetta l’iPad con addirittura il 31% delle preferenze.
Un trend chiaro e inarrestabile, a cui Bambini.eu, punto di riferimento tra i blog italiani di curiosità e notizie dedicati al target tweens, risponde con il lancio di una versione mobile per iPhone, iPod Touch e telefoni Android. Il blog del network www.mypage.it conferma in questo modo il suo desiderio di interpretare in modo sicuro ma al tempo stesso attuale e divertente i desideri dei ragazzi e si prepara al Natale e al nuovo anno con una versione mobile colorata, giovane e fresca. Con l’applicazione mobile di Bambini.eu i più giovani potranno condividere opinioni e commenti con gli altri utenti del blog e restare in contatto con le loro star preferite attraverso news e curiosità costantemente aggiornate. Bambini.eu versione mobile diventerà ancora più ricco da gennaio 2011 con il lancio di Zero Noia, una bacheca di notizie in pillole da leggere in velocità per non lasciare nemmeno un attimo alla noia.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi e tanto altro. Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale.
Grazie al Parental Control i genitori possono monitorare in ogni momento tutte le attività online dei propri figli e sapere chi sono i loro amici sul social network.
I bambini mettono la tecnologia al top dei loro desideri. Bambini.eu mette la sua versione mobile sotto l’albero di Natale
Le più recenti indagini di mercato in campo di desideri dei ragazzi affermano che la loro curiosità è sempre più rivolta verso Internet e i dispositivi mobili. Il recentissimo Duracell Toy Report, pubblicato lo scorso ottobre, ha confermato la tendenza con percentuali che non lasciano dubbi: il 14% dei bambini intervistati desidererebbe trovare sotto l’albero di Natale un iPhone 4, il 13% un iPod touch, il 12% iPad. A seguire, ma a molti punti percentuali di distanza, appaiono videogame, console e giocattoli. Ai risultati ottenuti da Duracell fanno eco i dati rilevati da Nielsen, che nella sua indagine sugli oggetti più desiderati dai ragazzi dai 6 ai 12 anni ha visto salire in vetta l’iPad con addirittura il 31% delle preferenze.
Un trend chiaro e inarrestabile, a cui Bambini.eu, punto di riferimento tra i blog italiani di curiosità e notizie dedicati al target tweens, risponde con il lancio di una versione mobile per iPhone, iPod Touch e telefoni Android. Il blog del network www.mypage.it conferma in questo modo il suo desiderio di interpretare in modo sicuro ma al tempo stesso attuale e divertente i desideri dei ragazzi e si prepara al Natale e al nuovo anno con una versione mobile colorata, giovane e fresca. Con l’applicazione mobile di Bambini.eu i più giovani potranno condividere opinioni e commenti con gli altri utenti del blog e restare in contatto con le loro star preferite attraverso news e curiosità costantemente aggiornate. Bambini.eu versione mobile diventerà ancora più ricco da gennaio 2011 con il lancio di Zero Noia, una bacheca di notizie in pillole da leggere in velocità per non lasciare nemmeno un attimo alla noia.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi e tanto altro. Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale.
Grazie al Parental Control i genitori possono monitorare in ogni momento tutte le attività online dei propri figli e sapere chi sono i loro amici sul social network.
venerdì 3 dicembre 2010
[cs] Aspettando Justin: l'attesa del concerto italiano di Justin Bieber
[comunicato stampa]
Bambini.eu, sito di riferimento per i tweens italiani, presenta il nuovo sito dedicato al concerto italiano di Justin Bieber e alla community dei suoi fan: www.aspettandojustin.it
È online dal 29 novembre 2010 il sito www.aspettandojustin.it, la nuova iniziativa promossa da www.bambini.eu per riunire su internet i Belieber, i tantissimi fan del cantante americano Justin Bieber, che sarà nel nostro Paese il 9 aprile 2011 al MediolanumForum di Assago per l’unica data italiana del tour My World. Il blog del network mypage.it, da sempre in prima linea come fonte d’informazione su musica, film, nuove tecnologie e notizie fresche dal mondo dello spettacolo per tutti i tweens italiani, ha ideato uno spazio completamente dedicato agli appassionati di Justin Bieber e al loro desiderio di esprimere apprezzamento per lui.
Aspettando Justin Bieber interpreta in questo modo l’entusiasmo dei supporter del cantante, dando loro modo di esprimere la loro gioia, le loro aspettative e opinioni su una bacheca completamente dedicata a loro e costantemente aggiornata. Un nuovo punto di riferimento per la grande community degli appassionati di Justin Bieber in Italia, che i ragazzi potranno usare per scrivere dei messaggi dedicati alla star e condividerli con gli altri supporter, entrando in questo modo nel vivo dell’attesa per questo importante evento.
Il sito, oltre a garantire un continuo aggiornamento dei messaggi, avrà uno speciale count down che renderà ancora più fervida l’attesa per il grande concerto del 9 aprile 2011. In linea con l’ambiente di massima sicurezza da sempre garantito da www.mypage.it e dal suo network di siti internet (i blog www.bambini.eu, www.bambini.info, www.bambini-news.it, il motore di ricerca www.kidsearch.it e la directory dei siti per bambini www.kidcloud.it), tutti i messaggi pubblicati sulla bacheca verranno prima approvati dalla redazione del sito. Le frasi più apprezzate dalla community dei Belieber, cioè quelle che riceveranno più ‘mi piace‘ sul sito, avranno infine un trattamento di vero onore: verranno tradotte e inviate direttamente sul profilo Twitter di Justin Bieber perché si uniscano agli slogan dei fan provenienti da tutto il mondo!
Bambini.eu, sito di riferimento per i tweens italiani, presenta il nuovo sito dedicato al concerto italiano di Justin Bieber e alla community dei suoi fan: www.aspettandojustin.it
È online dal 29 novembre 2010 il sito www.aspettandojustin.it, la nuova iniziativa promossa da www.bambini.eu per riunire su internet i Belieber, i tantissimi fan del cantante americano Justin Bieber, che sarà nel nostro Paese il 9 aprile 2011 al MediolanumForum di Assago per l’unica data italiana del tour My World. Il blog del network mypage.it, da sempre in prima linea come fonte d’informazione su musica, film, nuove tecnologie e notizie fresche dal mondo dello spettacolo per tutti i tweens italiani, ha ideato uno spazio completamente dedicato agli appassionati di Justin Bieber e al loro desiderio di esprimere apprezzamento per lui.
Aspettando Justin Bieber interpreta in questo modo l’entusiasmo dei supporter del cantante, dando loro modo di esprimere la loro gioia, le loro aspettative e opinioni su una bacheca completamente dedicata a loro e costantemente aggiornata. Un nuovo punto di riferimento per la grande community degli appassionati di Justin Bieber in Italia, che i ragazzi potranno usare per scrivere dei messaggi dedicati alla star e condividerli con gli altri supporter, entrando in questo modo nel vivo dell’attesa per questo importante evento.
Il sito, oltre a garantire un continuo aggiornamento dei messaggi, avrà uno speciale count down che renderà ancora più fervida l’attesa per il grande concerto del 9 aprile 2011. In linea con l’ambiente di massima sicurezza da sempre garantito da www.mypage.it e dal suo network di siti internet (i blog www.bambini.eu, www.bambini.info, www.bambini-news.it, il motore di ricerca www.kidsearch.it e la directory dei siti per bambini www.kidcloud.it), tutti i messaggi pubblicati sulla bacheca verranno prima approvati dalla redazione del sito. Le frasi più apprezzate dalla community dei Belieber, cioè quelle che riceveranno più ‘mi piace‘ sul sito, avranno infine un trattamento di vero onore: verranno tradotte e inviate direttamente sul profilo Twitter di Justin Bieber perché si uniscano agli slogan dei fan provenienti da tutto il mondo!
martedì 9 novembre 2010
[cs] Il mistero torna su www.mypage.it con il Battello a vapore e Le 39 Chiavi - La falsa nota
[comunicato stampa]
Il mistero torna su www.mypage.it con il Battello a vapore e Le 39 Chiavi - La falsa nota
Il Battello a vapore sceglie ancora www.mypage.it per la promozione dei romanzi de Le 39 Chiavi, serie di libri d’avventura bestseller in numerosi paesi Dopo la pagina, i contenuti e l’apprezzato game online (http://www.mypage.it/kidgetbox/299/le-39-chiavi-il-game) dedicati al primo volume della raccolta - Il labirinto delle ossa www.mypage.it dedica al secondo romanzo intitolato La Falsa nota, scritto da Gordon Korman una pagina (http://www.mypage.it/le-39-chiavi) completamente a tema.
Uno sfondo elegantemente misterioso ritrae i due personaggi principali del libro, Amy e Dan Cahill, protagonisti di una caccia al tesoro mozzafiato che è il fulcro della storia, in compagnia del celebre compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, personalità a cui è dedicata la loro nuova avventura a Vienna. Quattro sticker rappresentanti gli stemmi dei diversi rami della famiglia Cahill (Stemma degli Ekaterina, Stemma dei Janus, Stemma dei Tomas, Stemma dei Lucian) invitano i giovani utenti ad identificarsi con i protagonisti della storia sulla base delle proprie doti personali mentre un kidget Sfoglialibro permette ai giovani lettori di addentrarsi nel mistero de La Falsa nota sfogliando online le pagine del primo capitolo del libro.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi. Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale.
Il mistero torna su www.mypage.it con il Battello a vapore e Le 39 Chiavi - La falsa nota
Il Battello a vapore sceglie ancora www.mypage.it per la promozione dei romanzi de Le 39 Chiavi, serie di libri d’avventura bestseller in numerosi paesi Dopo la pagina, i contenuti e l’apprezzato game online (http://www.mypage.it/kidgetbox/299/le-39-chiavi-il-game) dedicati al primo volume della raccolta - Il labirinto delle ossa www.mypage.it dedica al secondo romanzo intitolato La Falsa nota, scritto da Gordon Korman una pagina (http://www.mypage.it/le-39-chiavi) completamente a tema.
Uno sfondo elegantemente misterioso ritrae i due personaggi principali del libro, Amy e Dan Cahill, protagonisti di una caccia al tesoro mozzafiato che è il fulcro della storia, in compagnia del celebre compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, personalità a cui è dedicata la loro nuova avventura a Vienna. Quattro sticker rappresentanti gli stemmi dei diversi rami della famiglia Cahill (Stemma degli Ekaterina, Stemma dei Janus, Stemma dei Tomas, Stemma dei Lucian) invitano i giovani utenti ad identificarsi con i protagonisti della storia sulla base delle proprie doti personali mentre un kidget Sfoglialibro permette ai giovani lettori di addentrarsi nel mistero de La Falsa nota sfogliando online le pagine del primo capitolo del libro.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi. Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale.
venerdì 5 novembre 2010
[cs] www.bambini.info cambia faccia e dedica una sezione ad Amnesty Kids
[comunicato stampa]
www.bambini.info si prepara ad un 2011 in grande stile con un restyling completo nella forma e nell’ordinamento dei contenuti. Tutto inizia dall’alto, con l’introduzione della slider Primo Piano, dedicata al lancio dei post che la redazione ritiene essere di particolare interesse per gli utenti. Poco sotto i post in Primo Piano una seconda galleria scorrevole mette in evidenza i post più Popolari, ovvero i preferiti dalla community di www.bambini.info, per suggerire e contemporaneamente monitorare i temi giudicati più salienti.
Lo sforzo di semplificare la navigazione dando contemporaneamente maggiore rilievo ad ogni post si ritrova anche nella sezione News, dove i singoli contributi sono proposti in modo più ordinato e leggibile, dando ampio spazio ai testi ed alle immagini in anteprima. Menù di navigazione e i box Categorie e Tags completano il tentativo di rendere il blog di più facile utilizzo, mostrando in modo ancor più chiaro e diretto sezioni, temi e contenuti.
Un blog che semplifica le grafiche per lasciare più spazio a contenuti e approfondimenti di grande importanza. Come quelli proposti nella sezione Amnesty Kids, in cui www.bambini.info ospita i post provenienti dal sito ufficiale di Amnesty Kids - http://www.amnestykids.it/info - la proposta educativa della Sezione Italiana di Amnesty International. Una collaborazione volta alla promozione del bene di tutti, che vuole educare adulti e bambini al rispetto degli altri, spiegando loro i diritti umani in un linguaggio semplice ed accessibile.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi… Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale.
Grazie al Parental Control i genitori possono monitorare in ogni momento tutte le attività online dei propri figli e sapere chi sono i loro amici sul social network.
www.bambini.info si prepara ad un 2011 in grande stile con un restyling completo nella forma e nell’ordinamento dei contenuti. Tutto inizia dall’alto, con l’introduzione della slider Primo Piano, dedicata al lancio dei post che la redazione ritiene essere di particolare interesse per gli utenti. Poco sotto i post in Primo Piano una seconda galleria scorrevole mette in evidenza i post più Popolari, ovvero i preferiti dalla community di www.bambini.info, per suggerire e contemporaneamente monitorare i temi giudicati più salienti.
Lo sforzo di semplificare la navigazione dando contemporaneamente maggiore rilievo ad ogni post si ritrova anche nella sezione News, dove i singoli contributi sono proposti in modo più ordinato e leggibile, dando ampio spazio ai testi ed alle immagini in anteprima. Menù di navigazione e i box Categorie e Tags completano il tentativo di rendere il blog di più facile utilizzo, mostrando in modo ancor più chiaro e diretto sezioni, temi e contenuti.
Un blog che semplifica le grafiche per lasciare più spazio a contenuti e approfondimenti di grande importanza. Come quelli proposti nella sezione Amnesty Kids, in cui www.bambini.info ospita i post provenienti dal sito ufficiale di Amnesty Kids - http://www.amnestykids.it/info - la proposta educativa della Sezione Italiana di Amnesty International. Una collaborazione volta alla promozione del bene di tutti, che vuole educare adulti e bambini al rispetto degli altri, spiegando loro i diritti umani in un linguaggio semplice ed accessibile.
mypage.it è il primo social network con Parental Control in Italia. Registrandosi a mypage.it gli utenti creano il loro profilo personale, scelgono un avatar e esprimono la propria personalità decorando la loro pagina web con tante applicazioni: giochi, video, disegni da colorare, paper toys da scaricare, sondaggi… Su mypage.it gli utenti possono trasferire online la loro rete di amicizie reali. Su mypage.it l'amicizia non è virtuale: per diventare amico di un bambino o di una bambina bisogna conoscere la sua “parola magica”, che può essere scambiata soltanto nella vita reale.
Grazie al Parental Control i genitori possono monitorare in ogni momento tutte le attività online dei propri figli e sapere chi sono i loro amici sul social network.
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