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venerdì 8 marzo 2013

Facciamoci del male…

Non desta molta sorpresa il report di F-Secure che evidenzia come, tra i sistemi mobile, Android sia quello che colleziona la stragrande maggioranza del malware in circolazione. Al secondo posto, ben lontano dal record di Mountain View, troviamo quel che resta di Symbian, mentre iOS, Windows Mobile, e Blackberry sono su quote infinitesimali. Per un paragone più sensato, giova anche ricordare che la diffusione di iOS è paragonabile a quella di Android, mentre quella degli altri sistemi è ridotta ai minimi termini; nonostante ciò la diffusione dei malware segue dinamiche diverse, segno che il classico “non ci sono virus perché non è diffuso” vale solo fino ad un certo punto.
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martedì 5 marzo 2013

La curiosità uccise il gatto

Curiosity, oltre ad essere il nome dell’affascinante sonda inviata su Marte dalla NASA, è anche il nome di un’App multipiattaforma (per iOS e Android) di Peter Molineux.
Per chi ancora non la conoscesse si tratta, più che di un vero e proprio gioco, di un ambizioso “esperimento sociale”, anzi, il primo di 22 esperimenti sociali di 22cans: un enorme cubo, costituito da decine di miliardi di cubetti (per la precisione 60 miliardi), dev’essere smantellato strato dopo strato con la collaborazione di tutti i “giocatori”. Chi arriverà al centro, distruggendo l’ultimo cubetto, riceverà in mail il link ad un filmato che gli spiegerà un segreto in grado di cambiargli la vita… il “fortunato” potrà fare quello che vuole di questo “segreto”: potrà tenerlo per sé o divulgarlo sui social network, ma in ogni caso non potrà mai scambiarlo per ottenere un vantaggio economico.
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mercoledì 27 febbraio 2013

La TV (n)intelligente

Poco prima di Natale pubblicai un post nel quale raccontavo dell’acquisto si una Smart-TV Samsung, e preannunciavo che avrei successivamente espresso il mio parere sull’effettiva “intelligenza” di questa TV; ovviamente il setting della TV è stato a mio carico.
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venerdì 22 febbraio 2013

Smartphone, collezione 2013

Di seguito, l'articolo preannunciato (pubblicato ieri su Punto-Informatico):

Credo sia ben chiaro a tutti che, oggi come oggi, il principale artefice della diffusione di Android è Samsung. Mentre la casa coreana rivaleggia direttamente con Apple in un testa a testa che vede l'una prevalere sull'altra, o viceversa a seconda dei paesi o dei contesti considerati (perlomeno parlando di smartphone), tutti gli altri seguono ad una distanza abissale. Solo Amazon riesce a dire la sua nel mondo dei tablet, mentre Motorola (in attesa dell'X Phone) fa qualcosa di buono con il DROID RAZR
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martedì 12 febbraio 2013

[cosa accadrebbe se...] Nokia decidesse di utilizzare Android?

Blog nuovo, rubrica nuova: "cosa accadrebbe se..." accadesse qualcosa di inaspettato?
Ovviamente (in linea generale) nessuno lo sa, ma può essere divertente e stimolante lavorare un po' con la fantasia.
Si è parlato più volte (per ovvi motivi) del forte legame tra Nokia e Microsoft, ma ultimamente Stephen Elop ha dichiarato di essere aperto a qualsiasi opzione e questa frase è stata da molti interpretata come un'apertura verso il mondo Android. [continua su Tevac...]

venerdì 21 dicembre 2012

Paragoni

Una decina di giorni fa, Eric Schmidt ha dichiarato in un'intervista a Bloomberg che oggi Android è per Apple, quello che Microsoft fu negli anni '90. Sicuramente per alcuni aspetti ha ragione (non è certo il primo a cui è venuto in mente un simile paragone) ma la situazione non mi pare esattamente la stessa e le differenze sono molte, a partire dal contesto di cui parliamo: negli anni '80 e '90 il computer era un dispositivo riservato a pochi, nella "battaglia" attuale lo smartphone è un oggetto in mano a ogni persona. Ci sono poi considerazioni sul diverso stato dei mercati, le guerre sui brevetti che ai tempi non esistevano, gli store delle App, i servizi forniti a corredo, e molte altre cose...
Al di là di tutto questo, il paragone scelto da Schmidt non mi pare troppo felice... nonostante il successo commerciale, la reputazione di Microsoft non è certo delle migliori, e nel campo mobile (quello dove si concentra la battaglia iOS vs Android) le scelte di Microsoft si sono rivelate, per così dire, poco convincenti: Windows Mobile è sostanzialmente sparito dalla circolazione e Windows Phone (nonostante l'alleanza con Nokia) fatica a trovare spazio; in realtà la vera battaglia dei tablet deve ancora cominciare ed è proprio in questo settore che Microsoft potrebbe dire la sua grazie alla forzatura imposta da Windows 8... ma a quel punto chi ne farà le spese? Secondo me è più probabile che sia Android a risentire di un'eventuale crescita di Windows 8.
Da spettatore esterno vivo questi anni di piccole ma continue rivoluzioni informatiche in modo molto piacevole, molto più degli anni '90, perché trovo questa concorrenza molto più stimolante rispetto all'appiattimento che c'era quando Microsoft era monopolista incontrastata in tutti i settori... c'è chi dice che Google sia la nuova Microsoft (alludendo alla parte dispreggiativa di questo paragone) e in parte è vero, ma io vedo un mercato che nella sua globalità è diviso in maniera più equa dove il consumatore (perlomeno quello consumer) ha davvero ampia possibilità di scelta.

domenica 21 ottobre 2012

Matematica e opinioni

In attesa dei dati trimestrali di Apple, quelli che stanno emergendo in questi giorni mostrano, per esempio, che il 46% delle nuove attivazioni di Verizon sono iPhone... e l'iPhone 5 rientra solo per un paio di settimane del trimestre. A questo dato possiamo aggiungere i soliti dati di accesso alla rete che evidenziano il maggior traffico (e non di poco) generato da iOS rispetto ad Android.

Se la matematica non è un'opinione, questi dati si scontrano con i numeri che vogliono i telefoni Android molto più venduti di quelli iOS... ma come ho già avuto modo di raccontare in altre occasioni, a mio avviso l'incongruenza è solo parziale.

Certo, stiamo parlando di un solo operatore USA e non del mercato mondiale, e può anche essere che l'iPhone generi di suo più traffico di Android, o che i metodi di rilevazioni del traffico siano affetti da qualche difetto, ma questo dato rappresenta quantomeno un "tendenza" sulla quale possiamo fare qualche considerazione.

E' vero, i telefoni Android sono più venduti dell'iPhone: avere un telefono touch è una moda (è di qualche settimane fa la notizia che in Italia le vendite di smartphone hanno superato quelle di telefoni "tradizionali") e Android offre più scelta, di marche, di display, e soprattutto di prezzo. Apple cerca di sopperire tenendo in vendita i modelli di due generazioni fa, ma non c'è paragone tra le due varietà di offerta... è un po' la stessa situazione che si riscontra anche nel mondo PC, e per certi versi è sorprendente che Apple riesca a fare numeri così grandi con una proposta tanto risicata.

...però... c'è un" però"...

Se a fronte di vendite maggiori, c'è un minor numero di attivazioni, a mio avviso la spiegazione è solo una: chi compra un telefono Android è già utente Android e non necessita ulteriori attivazioni.

Faccio un esempio semplice semplice: se io sto utilizzando il mio iPhone 4 comprato 2 anni fa, e un mio amico sta utilizzando ancora il 3GS comprato l'anno prima, Apple in tre anni ha venduto due telefoni e ha conquistato due clienti. Se un altro mio amico si è comprato il Galaxy S, poi l'SII e ora anche l'SIII, Samsung ha venduto tre telefoni in due anni: il 50% in più in meno tempo... ma ha un solo cliente (il 50% in meno di Apple).

L'esempio è volutamente estremizzato, ma la tendenza è sicuramente questa... anche perché l'iPhone 3GS (classe 2009) è aggiornabile con iOS6, mentre il Galaxy S (classe 2010), a meno di root e Cooked ROM, è fermo ad Android 2.3.3, mentre Google si appresta a fine mese presentare la versione 4.2. Aggiungo: la maggioranza dei dispositivi iOS è già stata aggiornata a iOS6, mentre nel mondo Android, a mio avviso, sussiste il caos più assoluto: il sistema più diffuso (Gingerbread) è "vecchio" di due anni e la versione 4.x del sistema è adottata solo da 1/4 degli utenti, con Jelly Bean (la release 4.1) fermo ad un 2% scarso. Google si appresta a rilasciare un nuovo aggiornamento, ma i costruttori vendono ancora modelli con versioni vecchie: quanto potrà continuare questa tendenza? Finché continua la moda touch, e la sfida volge principalmente sul prezzo, ancora per molto... nel frattempo, attenzione alle insidie...

Concludo tornando al traffico dati generato in rete: se è vero che avere un telefono touch è una moda, anche se poi magari il telefono stesso è utilizzato al 5% delle proprie potenzialità, allora è anche vero che questa "moda" colpisce più Android che iOS, visto che Android, nonostante le maggiori vendite (anche se, a mio avviso, un minor numero di utenti effettivi) risulta essere meno utilizzato... ma mi fermo qui per non rischiare di entrare nel solito giro di polemiche.


lunedì 27 agosto 2012

Una vittoria vera?

Come ben saprete, in tarda serata del giorno stesso in cui ho postato il mio commento sulla decisione che avrebbe dovuto prendere la giuria nel processo Apple vs Samsung, il verdetto è arrivato.
La giuria ha stabilito che Samsung ha copiato da Apple, quantomeno per quanto riguarda alcuni brevetti software e il design di alcuni smartphone. Ovviamente non mancano i consueti irriducibili che dipingno la giuria come "faziosa" (leggasi, "la giuria ha espresso un verdetto contratrio a quello che avvrebbero voluto i soliti critici di Apple") o che tirano addirittura in ballo il patriottismo/nazionalismo americano contro l'azienda coreana.
Al di là delle polemiche, e al di là del fatto che un'eventuale mozione potrebbe ribaltare il verdetto (senza contare l'appello), ragioniamo sullo stato attuale delle cose. La vittoria di Apple è stata totale? Al di là dei proclami, secondo me no... Se è vero che è stato riconosciuto che Samsung ha "copiato" il design di alcuni prodotti Apple e violato alcuni brevetti, è anche vero che il risarcimento riconosciuto è stato meno della metà di quanto chiesto da Apple (1 miliardo di dollari circa, anzichè i 2.5 miliardi richiesti) e non è stata riconosciuta alcuna violazione nel campo dei tablet, che forse è il punto più cruciale per lo sviluppo futuro. Samsung, da parte sua, gioca un po' il ruolo della vittima... nonostante l'inebitabile scotto borsistico (-7%) e il miliardo di danni da pagare (ampliamente compensato dagli utili trimestrali) i modelli più nuovi (come il Galaxy SIII) e tutta la serie dei tablet (i Galaxy Tab) non rientrano tra i dispositivi che violano i brevetti.
Opposti, ovviamente, anche i commenti delle parti: se Apple parla di vittoria dei valori per gli innovatori, Samsung parla di sconfitta per la concorrenza e per i consumatori... Apple cerca di esaltare un gidizio che la favorisce solo in parte, Samsung cerca il consenso dei suoi utenti: ognuno gioca la sua parte di questo "processo immagine"... e nel frattempo Microsoft se la ride e Google prende le distanze da Samsung dicendo che molte delle accuse sono specifiche delle scelte implementative della società coreana.

La guerra è appena iniziata...

venerdì 24 agosto 2012

I panni degli altri

Non vorrei proprio trovarmi nei panni dei 9 giudici popolari che in questi giorni stanno decidendo le sorti della vicenda Apple vs Samsung.

Se da un lato ritengo pure io evidente la copiatura messa in atto da Samsung verso il look&feel inaugurato da Apple nel 2007, dall'altro mi rendo conto che il confine tra ciò che è brevettabile e ciò che va fatto inevitabilmente in un certo modo, è molto labile e suscettibile di diverse interpretazioni: non possiamo certo pretendere che Samsung faccia telefoni triangolari o rotondi per fare qualcosa di diverso dall'iPhone, però se è vero che HTC (tanto per fare un esempio) riesce a fare un telefono per molti aspetti originale (soprattutto a livello di personalizzazione dell'interfaccia) mentre certi modelli Samsung, ad uno sguardo fugace, sono in tutto e per tutto simili all'iPhone (anche come realizzazione e disposizione delle icone), qualche differenza del processo di progettazione ci sarà... Ma del resto basterebbe anche vedere la differenza tra i primi prototipi di Android e quelli effettivamente messi in commercio (dopo il lancio dell'iPhone) per capire che la via l'ha segnata Apple... e basta vedere cos'hanno ideato Palm (con WebOS) e Microsoft (con Windows Phone) per comprendere che soluzioni alternative si potevano trovare...

Ma torniamo in-topic: se la giuria dovesse dar ragione ad Apple, preparatevi a veder affondare altri colpi verso il mondo Android; dire se sia un bene o un male per la concorrenza (e quindi, di riflesso, per l'offerte verso gli utenti) è difficile... personalmente preferirei che la concorrenza venisse fatta proponendo soluzioni diverse e innovative, non copiando ciò che già esiste (vedi i già citati WebOS e Windows Phone) ma nel caso di vittoria di Apple, il mondo mobile sarà tutto da giocare sul filo di lana, con stratagemmi volti a limare le somiglianze estetiche, e contrattacchi di tutti i produttori Android verso Apple sul fronte brevetti: tradotto, uno schifo fatto di continue battaglie legali.
Dovesse invece vincere Samsung, il colpo per Apple sarà duro da digerire: al di là dell'inevitabile contraccolpo in borsa, tutti i concorrenti si sentiranno maggiormente legittimati a "prendere ispirazione" dai prodotti della mela... ma a qul punto ci sarebbe davvero concorrenza e innovazione, o avremmo solo una montagna di cloni?

Un salomonico colpo al cerchio e uno alla botte? Possibile, visto che entrambe le parti hanno avanzato le loro richieste, ma ci credo poco... sarà interessante vedere come va a finire

mercoledì 30 maggio 2012

[10 anni fa] Frammentazione

10 anni, nel mese di maggio, Apple aggiornava gli iBook e inaugurava l'era degli (ormai defunti) Xserve; in realtà anche gli iBook è come se fossero ormai morti: trasformati in MacBook col passaggio ad Intel e contraddistinti dalla scocca in policarbonato rispetto ai MacBook Pro, dopo un passaggio travagliato per una versione in alluminio che creava solo confusione tra le linee, sono stati definitivamente eliminati per lasciare spazio agli Air.

Il titolo di questo articolo parla però di "frammentazione", e se questo termine oggi va molto di moda parlando di Android, anche 10 anni fa era più o meno di attualità, e sempre a proposito del sistema da cui Android deriva (e ne fa ormai parte), ovvero Linux. 10 anni fa "Caldera, Conectiva, SuSE e Turbolinux si alleavano per dar vita ad una versione unificata di Linux con cui conquistare il mercato aziendale e contrastare l'effetto frammentazione"; lascio a voi giudicare il risultato dell'operazione.

[Sempre a proposito di frammentazione, in questi giorni stanno circolando delle immagini della presunta scocca del futuro iPhone, con uno schermo di dimensioni e proporzioni differenti, nonché un nuovo connettore dock più piccolo... ma di questo ne parlerò in un articolo a parte]

Al di là di questo, tra una decina di giorni inizierà la WWDC di quest'anno, mentre 10 anni fa l'appuntamento con la conferenza degli sviluppatori era un appuntamento fisso del mese di maggio, per cui di questi tempi si tiravano le somme su quanto presentato: oltre all'hardware a cui ho accennato sopra, le novità riguardavano soprattutto MacOSX e, nel dettaglio, Jaguar, sistema che sarebbe stato rilasciato qualche mese più tardi. In quel periodo si discuteva molto di MacOS X, della sua anima UNIX, e del fatto che Apple avrebbe dovuto rilasciarne una versione anche per x86. Dal mio punto di vista ho sempre detto che Apple punta all'integrazione di hardware, software e servizi, e che quindi non avrebbe mai rilasciato MacOS X per x86 se non con le dovute precauzioni volte a mantenere il legame di cui sopra: di fatto Apple è passata a x86, ma non ha rilasciato una versione di MacOS X per la "piattaforma x86", ha sempre vincolato il proprio sistema alle proprie macchine... e credo che, nonostante il nuovo corso di Tim Cook, Apple continuerà ancora per questa strada.

mercoledì 25 aprile 2012

Interfacce, questione di convergenze e divergenze [3/3]

In attesa dell'analisi sui dati fiscali pubblicati ieri, ecco la terza e ultima parte del mio commento sull'evoluzione delle interfacce (pubblicato su Punto-Informatico):

Parallelamente a quanto visto finora, non dobbiamo dimenticarci di Android: nel confronto con Apple e Microsoft, Google si pone in un contesto completamente differente, sia perché non ha alcuna tradizione nel mondo dei computer (ad eccezione dei ChromeBook che non sono stati propriamente un successo), sia perché con Android ha abbracciato la filosofia open source, a parte la breve parentesi della versione 3. Partendo da zero Google non ha alcun preconcetto sull'interfaccia utente, anche se finora non ha dato grandi prove nella proposta di soluzioni innovative (a differenza dell'interfaccia a piastrelle di Microsoft, più o meno piacevole, più o meno adatta alle diverse situazioni, e più o meno limitata in alcune funzioni, ma comunque originale). Da un po' di tempo a questa parte si parla di portatili basati su Android, anche se personalmente trovo che questo sistema sia adatto solo in prospettiva di macchine con schermo touch rimovibile, in grado di vivere di vita propria come un tablet.

La natura open source di Android ha poi permesso a Canonical di realizzare una sorta dicomputer tascabile ovvero di sfruttare uno smartphone collegato ad un dock con monitor, tastiera e mouse, come se fosse un semplice computer desktop, ma non credo che Google voglia seguire esattamente quella strada. Google punta probabilmente ad offrire Android come sistema adatto anche a piccoli portatili dedicati a compiti relativamente semplici: il fatto che sia open source permette (potenzialmente) a chiunque di modificare l'interfaccia creando qualcosa che sia utilizzabile agevolmente anche su un normale computer, eventualmente anche senza la necessità di uno schermo touch. Sotto certi aspetti è una soluzione ottimale, ma in realtà andrebbe ad incrementare ulteriormente il livello di frammentazione software di questo sistema: ulteriori risoluzioni da gestire, ulteriore variabilità dell'hardware e (soprattutto) modalità di interazione ancora diverse per le applicazioni.

Un'applicazione che richiede una gesture multitouch non potrà essere utilizzata col mouse, mentre un'applicazione che necessiti di un click preciso eseguito tramite il puntatore del mouse sarà poco utilizzabile in modalità touch. Si tratta di un problema simile a quanto già evidenziato per Windows 8, solo che Microsoft prevede entrambi gli ambienti come standard e applicazioni differenti per le diverse situazioni, mentre su Android non esiste un vero e proprio standard in tal senso: ogni produttore potrebbe personalizzare l'interfaccia in base a quello che vuole realizzare, e ogni sviluppatore si potrebbe trovare nella situazione di dover adattare la propria applicazione a troppe varianti. Riallacciandoci a quanto detto in apertura, Apple bypassa questo problema tenendo ancora i due sistemi separati e obbligando adattamenti dell'interfaccia quando le applicazioni di OSX passano in modalità a schermo pieno: il punto d'unione rimane invece la modalità di interazione multitouch che, nel caso di OSX, avviene attraverso il trackpad.

Per chiudere il discorso Android, va infine ricordato che la sua caratteristica open source ha aperto la possibilità di realizzare dei player in grado di far funzionare le applicazioni Android su Windows 7 (e quindi Windows 8), possibilità che, al di là dei consueti discorsi sui diversi modi di interagire nei due mondi, non è ancora ben chiaro a chi dovrebbe portare vantaggi: se possa essere un bene per l'Android Market Google Play, forse non sarà un bene per la diffusione di Android sui tablet, anche se stiamo facendo delle ipotesi su un mercato (se mercato c'è) che è ancora tutto da scoprire.

In definitiva lo scenario attuale e del prossimo futuro prevede:
- Apple che propone due diversi sistemi (iOS e OSX), con modalità di interazione simili ma scopi di utilizzo ben distinti e applicazioni specifiche per i due diversi ambienti (il che significa anche doppio guadagno per Apple); entrambi gli ambienti sono completamente chiusi, con hardware proprietario, OS proprietario, e App Store che, nel caso di iOS, è anch'esso proprietario (per OSX invece il software può comunque provenire anche da altri canali).

L'ecosistema della soluzione Apple, nella sua chiusura, offre meno possibilità di scelta hardware e meno libertà di azione ma, finché si resta al suo interno, ha il vantaggio di risultare più semplice e immediato nell'utilizzo. Inoltre, parlando di iOS e di tablet (dispositivo su cui tutti sembrano voler puntare per il mercato consumer del futuro), c'è il vantaggio di una scelta di App molto più variegata, e il modello di distribuzione del software adottato per iOS potrebbe portare benificio anche al Mac App Store (cosa che in parte sta già accadendo). Parlando di mercato consumer, di chi non ha particolari esigenze su tipologie di software eventualmente non ammesse sull'App Store, o di chi più in generale non ha tempo e voglia per smanettare (jailbreak a parte), la soluzione di Apple potrebbe essere quella più indicata.

- Microsoft proporrà invece un unico sistema (Windows 8) che racchiude due modalità di interazione completamente diverse (le tiles di metro e il classico ambiente desktop) ma disponibili contemporaneamente sulla stessa macchina, sia su PC che tablet, ma con applicazioni ben distinte per le due modalità dell'interfaccia. Anche il sistema Microsoft è chiuso ma ha il vantaggio di girare su più hardware e quindi offrire maggiore possibilità di scelta. La soluzione Microsoft ha inoltre il potenziale vantaggio di unificare diverse tipologie di macchine e quindi potrà garantire a quei professionisti che utilizzano determinati software, disponibili solo per Windows, di poter utilizzare lo stesso software anche su un tablet. Ammesso e non concesso che sia usabile a livello di interfaccia (se non viene adattato a Metro) e con eventuali limiti legati alle possibili differenti architetture (Intel o ARM).

- Google offre la massima libertà proponendo un unico sistema con un'unica interfaccia che può essere personalizzata a piacere e presentare molte differenze a seconda di chi produce l'hardware, senza nessuno standard che definisca dei punti chiave nel caso di utilizzo in modalità desktop (grande flessibilità ma possibili ripercussioni a livello di compatibilità delle applicazioni). Lasciando perdere il discorso mobile, dove Android la sta facendo da padrone nel settore degli smartphone (grazie alla grande disponibilità di modelli a basso costo, anche se spesso non aggiornati nel software) ma pare arrancare un po' nel settore dei tablet (dove si sente la mancanza di app specifiche), nel campo dei computer più tradizionali la strada di Android è molto in salita, senza considerare che non è detto che Google abbia un interesse diretto per l'utilizzo di Android in questo settore, dove forse vuole giocarsi ancora qualche carta con ChromeOS. In tal caso, però, a giudicare da quanto visto finora non ci sarebbe nessuna convergenza.
Parlando più nello specifico dell'interfaccia (argomento principale di questo commento) non vedo particolari motivi per cui una persona dovrebbe preferire un sistema rispetto ad un altro: anche se gli approcci che abbiamo visto sono completamente differenti, la scelta del sistema continuerà ad essere fatta in relazione al software di cui ogni persona ha bisogno. Proprio per questo motivo Microsoft, nonostante la sua posizione attuale di stretta minoranza nel settore mobile, potrebbe avere ancora molto da dire sui tablet dopo l'avvento di Windows 8, sistema che per forza di cose si diffonderà a partire dai computer tradizionali ma troverà modo di permeare anche altrove. A parità di disponibilità di software e servizi (qui non ne abbiamo parlato, ma il futuro si giocherà in parte anche sul cloud) la scelta diventa più personale e ognuno può avere le sue preferenze o le sue abitudini, oppure basare la sua scelta sulla migliore compatibilità con ciò che già possiede.

Difficile dire, alla lunga, quale soluzione sarà vincente, senza considerare che in questa lotta a tre potrebbe inserirsi un ulteriore incomodo, quel WebOS che diventando open source potrebbe trasformarsi in un'alternativa interessante per tutti quei produttori che non sono legati né a Microsoft (come Nokia) né a Google (come Motorola). Se gli operatori non sono molto soddisfatti del sistema proposto da Microsoft (situazione che potrebbe cambiare con Windows Phone 8), e i produttori dovessero sentirsi minacciati dall'acquisizione di Motorola da parte di Google, WebOS potrebbe ritagliarsi un suo spazio e iniziare a crescere, anche se potrebbe essere un po' difficile coordinarne lo sviluppo.

L'ipotesi migliore è sempre quella di un mercato equamente diviso tra le varie possibilità, così che l'utente possa realmente scegliere la soluzione migliore per le proprie necessità senza trovarsi in una posizione di minoranza o di carenza di software. Per tirare le prime conclusioni in merito a questo argomento credo che dovremo aspettare un altro paio di anni, e valutare il reale impatto che avranno i tablet sul mercato: è arrivata davvero l'era Post-PC?.

giovedì 12 aprile 2012

The never-ending story

Mi sono lamentato più volte in passato del mio Galaxy S, della relativa versione di Android (o quantomeno della customizzazione realizzata da Samsung), e del fatto che non siano previsti aggiornamenti del firmware per un dispositivo che fondamentalmente è nuovo: lanciato insieme all'iPhone 4 si trova ancora alla versione 2.3.3 di Android e non verrà mai aggiornato (con ROM ufficiali) a ICS... mentre l'iPhone 4 è stato aggiornato a iOS5 e verosimilmente verrà aggiornato anche a iOS6.

Premesso questo, qualche tempo fa un mio amico mi dice che teoricamente lo posso aggiornare, ufficialmente, alla versione 2.3.6.qualcosa, che non sarà ICS ma è decisamente meglio della 2.3.3. La cosa mi giunge nuova, ed infatti, controllando tramite l'apposita voce di aggiornamento del firmware tra le impostazioni del telefono, mi viene detto che non ci sono aggiornamenti disponibili: la 2.3.3 è l'ultima versione per il mio telefono. A sto punto però mi metto ad indagare un po' su internet: il sito della Samsung è abbastanza criptico e inutile (a parte il modo assurdo di selezione delle categorie, basti dire che secondo loro l'unica FAQ relativa al mio modello di telefono riguarda la possibilità di "modificare lo stile dei numeri visualizzati sul display quando invio una chiamata") ma cercando su qualche forum o siti dedicati scopro che questa versione effettivamente esiste ed è una sorta di "Value Pack" che però si installa solo attraverso Kies, una sorta di corrispettivo di iTunes per la gestione dei telefoni Samsung.

Bene, alla prima serata utile accendo il Mac, scarico Kies (che non mi aspettavo esistesse anche per OS X) e collego il Galaxy sperando di fare l'update. A parte il fatto che per far vedere il telefono da Kies collegandolo via USB devo entrare nelle impostazioni "Wireless e rete" ("leggermente" incongruente), selezionare l'apposita "Modalità Kies", scollegare e ricollegare il cavo accertandomi di essere nel sistema, e non in un'applicazione (tutte cose che già sapevo, ma trovo inutilmente laboriose), e a parte il fatto che, dopo tutta sta procedura, prima che il telefono venga visto passano altri 20-30 secondi buoni (e pensare che c'è chi si lamenta di iTunes...), qui inizia la storia infinita...

Kies sul Mac mi dice qualcosa tipo: "aggiorna Kies per installare la nuova versione del firmware". ??? Ma come ??? L'ho appena scaricato Kies !!! mi aspetto che il sito Samsung mi abbia fatto scaricare l'ultima versione !!! In ogni caso, confortato dalla prospettiva di installare una nuova versione del firmware clicco sul pulsantino che dovrebbe fare questo update, ma non succede nulla... clicco una seconda volta e l'applicazione si chiude (come se avessi fatto un mela-q). Rimango basito ma rilancio l'applicazione, ri-scollego e ri-collego il telefono (che altrimenti, non so perché, non si vede) rifaccio il tutto, e succede esattamente la stessa cosa. Pensando di aver preso un abbaglio, chiamo mia moglie e le dico "prova tu a vedere cosa riesci a combinare con 'sto software", ma la situazione non cambia.

Vabbé, guardo che versione ho installato, è la 1.2.qualcosa, torno sul sito Samsung e noto che nella pagina principale del supporto c'è un "Scarica Kies 2.0". Perfetto, mi dico... peccato che cliccando su "scarica per Mac" viene ri-scaricata la versione 1.2.qualcosa che avevo già...

Ma non mi do per vinto: sfruttando VirtualBox con la beta di Windows 8 (che ho "studiacchiato" per un articolo di prossima uscita) scarico Kies 2.0 per Windows e lo installo ma... non so se per colpa di VirtualBox, di Windows 8, di Lion, di Kies, o di chi altro, non c'è stato verso di far vedere il Galaxy S da Kies nella macchina virtuale.

Poco male: visto che non è urgente mi riprometto di provarci sul Dell con Windows XP appena ne avrò l'occasione, occasione che si è presentata nei giorni scorsi in un raro quarto d'ora di libertà. Scarico Kies 2.0, lo installo, seguo la solita procedura per farlo vedere dal software, entro nell'apposita finestra per gli aggiornamenti e... ... ...mi dice che non c'è alcun aggiornamento firmware disponibile: almeno per ora mi devo tenere Gingerbread 2.3.3... ??? Vabbé... tutto 'sto casino per un nulla di fatto...

A questo punto ho smesso di farmi domande: se è vero che Samsung ha copiato da Apple, purtroppo non ha copiato abbastanza bene...

PS: se qualcuno ha qualche informazione più precisa da darmi, le accetto volentieri... personalmente però ci ho già perso troppo tempo

martedì 10 aprile 2012

Controsensi e controtendenze

Settimana scorsa c'era un articolo su Wired che spiegava alcuni dei controsensi del mondo Android; l'articolo, a mio avviso, è un po' poco dettagliato (anche se in linea con gli scopi divulgativi della rivista) ma racconta un po' di dettagli che a molti sfuggono, dettagli che io stesso (in parte) ho avuto modo di raccontare in passato.

Parallelamente RIM (il cui trend è continuamente in calo) annuncia l'intenzione di modificare il sistema di installazione delle applicazioni per seguire una filosofia più simile a quella di Apple.

Per concludere le frecciatine di oggi, sabato ho rivisto dopo diversi mesi un amico che non vedo da molto; anche lui ha un Galaxy S, dice che gli piace "per fare gli esperimenti", conferma in buona parte i problemi che ho descritto su queste pagine in diversi post e conferma che per farlo funzionare decentemente ha dovuto smanettarci abbastanza installando ROM non ufficiali. Anche lui, deluso dalla politica di Samsung sugli aggiornamenti, cconcorda con me che un telefono dovrebbe semplicemente funzionare, senza richiedere smanettamenti... dopotutto, per quanto evoluto, è solo un telefono...

martedì 3 aprile 2012

Vecchia sfida, nuovi numeri

Ho già avuto modo di parlare delle mie perplessità sui numeri dell'universo Android, perplessità confermate anche dalle ultime impressioni ricevute da amici che parlano del loro smartphone Android come di un normale telefono, comprato solo perché "è un touch che costa poco, ma lo uso come il vecchio telefonino da 50 Euro" (ma i modaioli non compravano l'iPhone?). In ogni caso, moda o non moda, fedeltà o infedeltà al marchio, mi ritrovo oggi ad osservare due notizie che sembrano confermare le mia impressioni:

-la prima, pubblicata da AllThinghsD, ci dice che gli operatori USA che hanno a catalogo l'iPhone, vendono il melafonino molto più di tutti gli altri telefoni messi insieme. Ovvio che non è un dato esaustivo, vale solo negli USA e solo con alcuni operatori, ma questo ci dice che l'iPhone ha ancora margine di crescita: quando sarà disponibile con tutti gli operatori USA (visto che in America il contratto è pressoché d'obbligo, e gli utenti scelgono in primis l'operatore) la sua quota non potrà che crescere

-la seconda, pubblicata da Forbes, ci dice che chi usa iOS tende a rimanere con iOS, mentre una discreta percentuale di chi utilizza Android, sta pianificando di abbandonarlo per passare a iOS; sarà la fedeltà al marchio, sarà che l'esperienza d'uso è migliore su iOS (o peggiore su Android) fatto sta che qualcuno pronostica un'inversione della tendenza che vede Android in continua crescita...

Di mio aggiungo che in questo panorama dovranno infilarsi anche Windows Phone e Windows 8 (se estendiamo il ragionamento ai tablet), e a farne le spese penso che sarà principalmente Android, visto che iOS ha una maggiore fedeltà. In realtà, pensando ad un utilizzo aziendale dei tablet, già m'immagino che chi si è orientato sull'iPad per mancanza di ulteriori scelte, potrebbe puntare a tablet con Win 8 per questioni legate alla compatibilità con le solite esigenze aziendali (leggasi l'imprescindibile compatibilità cone le solite applicazioni Microsoft) ma guardando al mercato consumer la battaglia dei tablet sarà apertissima.

mercoledì 14 marzo 2012

Revival

Si parla spesso, soprattutto nelle discussioni sui forum, del fatto che l'iPhone non abbia inventato niente di nuovo perché i telefoni touch c'erano già, che Apple abbia invece rivoluzionato (con l'iPhone) il settore degli smartphone, che Android abbia copiato iOS, che iOS abbia copiato Android, ecc... ecc...

Senza aggiungere commenti che potrebbero generare ulteriore entropia sull'argomento, vi lascio con un link ad un filmato su youtube che mostra i primi prototipi Android

http://www.youtube.com/watch?v=muIqc7TP1bs

.

mercoledì 7 marzo 2012

Colpito e affondato

Ultimi risvolti della battaglia iOS vs Android:

Colpito in velocità.

Affondato in sicurezza.

Non voglio nemmeno commentare, lascio a voi i giudizi
.

mercoledì 22 febbraio 2012

"Avevo un iPhone..."

"Avevo un iPhone... ho comprato un Lumia 800 con Windows Phone per vedere se la nuova piattaforma Microsoft era convincente, ma al momento non sono pienamente soddisfatto"

Queste parole me le ha dette un sostenitore di Windows (che nonostante ciò aveva un iPhone) e proprio in tale veste, considerando anche l'ansia con la quale ha atteso il primo telefono Nokia con Windows Phone, mi ha un po' sorpreso: la sensazione di insoddisfazione deriva dal telefono in sé (per esempio so che ha avuto qualche problema di autonomia) o da Windows Phone?

Personalmente (come ho già avuto modo di dire in altre occasioni) Windows Phone non mi piace molto, ma va riconosciuto a Microsoft il merito di aver realizzato un'interfaccia originale e di averla implementata con la giusta fluidità, probabilmente grazie anche alla restrizione delle richieste hardware minime. Maneggiare un Android offre invece tutt'altra sensazione, e soprattutto offre una sensazione che può variare in modo significativo a seconda dell'hardware sul quale lo si prova, nonché della versione del sistema o delle ROM cucinate: il "famoso" problema della frammentazione.

Dal punto di vista della reazione dell'interfaccia iOS, al momento, ha avuto qualche problema solo nell'estate del 2010, con l'iPhone 3G e la versione 4 del sistema. La sensazione è che il passaggio alla versione 4 di iOS fu un passo significativo che richiedeva un po' troppe risorse, risorse che il 3G non aveva (nonostante le "mutilazioni" riservate al 3G) anche se Apple volle comunque offrire l'aggiornamento. Se volete leggerla in chiave critica verso Apple, potete anche pensare che Apple non ottimizzò a sufficienza il sistema per il 3G, così da "indurre" gli utenti a cambiare telefono... considerando il salto prestazionale che esiste tra un 3G e un 3GS, l'ipotesi mi pare un po' dura da sostenere, ma siete liberi di pensarla come volete.

Al di là di questo, per analizzare le diverse strategie di quelli che sono attualmente i principali competitor del settore mobile, facciamo un passo indietro parlando di computer. Apple ha sempre fatto dell'integrazione tra hardware, software (sistema operativo in primis) e servizi, il suo punto di forza. Microsoft ha sempre fatto della compatibilità (sia verso l'hardware più disparato, sia verso il passato) il suo punto di forza. Google non ha un corrispettivo storico nel settore dei computer e anche l'esperienza recente dei cosiddetti ChromeBook non è stata certo delle migliori.

Passando al settore mobile, Apple ha sempre mantenuto anche qui la stessa filosofia portandola addirittura all'esasperazione: su iOS, salvo jailbreak, si installa solo software proveniente dall'iTunes App Store, software sul quale Apple ha diritto di veto.
Anche Microsoft inizialmente aveva portato sul mobile la stessa strategia dei computer basata sulla compatibilità, e puntava ad installare Windows Mobile su tutto l'hardware possibile; Windows Mobile però si è dimostrato poco adatto alla nuova generazione di smartphone: al di là dei risvolti commerciali e di questioni legate alle quote di mercato, col passaggio a Windows Phone anche Microsoft ha cambiato strategia, chiudendo in parte il sistema dal punto di vista dell'installazione del software ed esigendo delle specifiche minime più stringenti anziché adattarsi a tutte le possibili configurazioni... e per rendere ancora effettiva questa strategia ha fatto degli accordi molto stringenti con Nokia, così da concentrare lo sviluppo del sistema su un hardware ben definito.
Per Android, Google non ha mai posto alcuna restrizione (a parte la versione 3 del sistema, che era riservata ai tablet ed non era opern source) lasciando massima libertà ai produttori sulla customizzazione del proprio sistema in modo tale che si cucisse al meglio sul proprio hardware... se da un lato questa mossa ha consentito a Google di ottenere i migliori risultati dal punto di vista della diffusione del sistema, anche su dispositivi a basso costo, dall'altro lato ha provocato frammentazione e ritardo degli aggiornamenti.

Arrivati a questo punto, esaminiamo nel dettaglio la situazione degli aggiornamenti nel settore mobile.

Apple ha tutto l'interesse ad aggiornare di pari passo la propria offerta di hardware, software e servizi, per offrire un'integrazione che sia la migliore possibile: ogni iPhone uscito finora ha sempre resistito a tre versioni di iOS, quella del lancio e due aggiornamenti successivi, per un totale di tre anni di pieno suppporto.
L'esperienza di Microsoft con Windows Phone è ancora breve per tirare le somme ma la sensazione è quella che abbia tutto l'interesse ad assicurare un buon periodo di compatibilità con l'hardware richiesto dalla configurazione minima.
Per Android le cose sono un po' diverse; quando Google aggiorna la versione base di Android, poi tocca ai produttori rilasciare gli opportuni update per ogni telefono... il problema è che i produttori di telefonia sono, per l'appunto, produttori di hardware: al di là di eventuali discorsi sulle competenze, quale vantaggio otterrebbero ad investire risorse per adattare ogni nuova release di Android ai vari modello usciti uno o due anni prima? Fondamentalmente nessuno: meglio mettere la nuova release solo sui nuovi modelli, che magari ci scappa anche l'acquisto di nuovo hardware... anche perché i produttori di telefonia non fanno soldi con i banner pubblicitari delle applicazioni, e nemmeno fanno grossi numeri sulla vendita delle App sui loro store personali (fa eccezione Amazon con il suo Kindle Fire, ma si tratta di un tablet un po' anomalo nel mondo Android, vista la forte customizzazione che di fatto lo rende quasi un prodotto a sé stante). La riprova di questa situazione sta nel fatto che l'ultima versione di Android ha una percentuale di adozione estremamente bassa, tanto che viene da domandarsi che senso abbia l'arrivo di una nuova major release. Forse Ice Cream Sandwich verrà "snobbato" per passare direttamente ad Android 5 (Jelly Bean) ma questa corsa "solitaria" di Google dovrebbe porre molti quesiti intorno all'universo Android, e forse il primo è quesito è proprio che Google si è stufata di correre da sola...

La recente acquisizione di Motorola da parte di Big G lascia intendere che anche Google vuole imporre al mercato una certa direzione sull'hardware, ma se così fosse prepariamoci ad un piccolo sconvolgimento nell'universo Android: si potrebbe arrivare lla situazione per cui esistono telefoni "di serie A", sempre aggiornati all'ultima versione di Android (e presumibilmente con alto livello di ottimizzazione) e telefoni "di serie B", con scarse possibilità di aggiornamento, che faranno lotta ai primi sul prezzo, cosa che in parte avviene già ora.

Con tutti i benefici del dubbio sulla crescita di Windows Phone, prepariamoci (nell'immediato) ad un futuro a tre: Apple con l'iPhone, Microsoft con Nokia, e Google con Motorola. A contorno ci saranno tutti gli altri produttori come Samsung, HTC, Panasonic, LG e chi più ne ha più ne metta, che cercheranno (chi con Windows Phone, chi con Android, chi con entrambi) di fare il possibile per conquistarsi la propria fetta nel mercato degli smartphone. Chi punterà su Windwos Phone dovrà realizzare prodotti con richieste hardware più stringenti (e quindi presumibilmente più costosi) ma sa che avrà un maggiore supporto da parte di Microsoft; chi punterà su Android potrà fare prodotti più appetibili (cioé più economici) per qualsiasi fascia di pubblico, ma dovrà anche impegnarsi personalmente a customizzare il sistema di Google o a lasciare i propri utenti a secco di aggiornamenti. La mia impressione è che i telefoni Android continueranno a vendere più degli altri per un motivo molto semplice: con l'abbassamento dei prezzi, i modelli Android di fascia bassa sostituiranno progressivamente i cellulari utilizzati non come smartphone ma come semplici telefoni (cosa che, a mio avviso, in parte già avviene). L'iPhone fa un po' storia a se, e probabilmente non risentirà più di tanto della battaglia che si preannuncia tra Google e Microsoft; quest'ultima parte svantaggiata ma non ha ancora perso l'ultimo treno, e può puntare sull'integrazione di Windwos Phone nell'ecosistema che Microsoft sta cercando di creare.

Come ultima cosa ci sarebbe da chiedersi se, in questo ipotetico futuro a tre, ci sarà un po' di spazio anche per gli altri... WebOS ha alcune caratteristiche che a mio avviso lo rendono migliore rispetto ad Android: chissa che a parità di Open Source l'interesse di produttori e sviluppatori non si sposti almeno in parte verso questo sistema, offrendo così una valida possibilità di scelta in più. Per RIM la strada mi sembra invece sempre più in salita, e dubito che nel breve-medio periodo ci sia spazio per altri progetti.

Da tutto questo discorso ho volutamente escluso i tablet; per certi versi sarebbe stato un bene considerarli visto che, almeno finché si parla di iOS e Android, ci gira lo stesso sistema... ma avrò modo di parlarne in un'altra occasione.

lunedì 13 febbraio 2012

Sfida sui grandi numeri

Si fa un gran parlare della diffusione di iOS ed Android e si fa spesso una gran confusione di dati perché chi li annuncia non ha ben chiaro (o non vuol far capire) se si parla di dispositivi totali o di dispositi venduti negli ultimi tre mesi, senza contare che spesso vengono fatti paragoni confrontanto solo gli smartphone, mentre la realtà di iOS si spinge anche su iPod Touch e iPad.

Sappiamo tutti che vengono venduti molti più cellulari Android rispetto agli iPhone (anche se il trimestre natalizio ha visto numeri quasi pari, se non leggermente favorevoli all'iPhone in certi ambiti), ma proviamo a mettere un po' d'ordine in questi numeri partendo dai totali.

Google ha annunciato circa un mese fa il traguardo di 250 milioni di dispositi Android attivati, che in stragrande maggioranza sono smartphone. Per Apple, dati trimestrali alla mano (quindi aggiungendo i dati dell'ultimo trimestre 2011 ai totali dell'analisi quinquennale) possiamo contare 180 milioni di iPhone, 55 milioni di iPad, e (stimati) 70-80 milioni di iPod Touch.
Dai totali possiamo notare che iOS è in vantaggio, anche se il numero di iPhone venduti è sicuramente inferiore a quello degli smartphone Android. Fin qui però abbiamo parlato di vendite e attivazioni, ma non di dispositivi realmente utilizzati...

Personalmente credo che la percentuale dei dispositivi "attivi" (e quindi gli utenti effettivi) sia ancora più favorevole ad iOS, e vado a spiegare perché mi sono fatto questa idea partendo proprio dagli smartphone. Gli utenti iPhone che hanno cambiato il loro telefono con un modello nuovo (facendo quindi incrementare le vendite senza di fatto ampliare la diffusione del sistema) sono presumibilmente quelli che avevano il primo modello (quello solo Edge) o il 3G (che non è supportato da iOS5) cioé circa 25 milioni di persone, il 14% delle vendite totali di iPhone. E' vero che sicuramente anche qualcuno che aveva il 3GS si è comprato il 4S, ma conoco anche molti che usano ancora il 3G o addirittura il modello Edge; in ogni caso, possiamo anche supporre che ci sia più ricambio e arrivare fino al 25% delle vendite. Sull'iPad però il ricambio è pari a zero o quasi (visto che non sono nemmeno passati due anni dal lancio del primo modello) e anche sull'iPod Touch è presumibile che sia molto più basso: complessivamente possiamo immaginare che ci siano 250 milioni di dispositivi iOS attivi, ma se anche volessimo essere meno generosi con Apple potremmo scendere a 200 milioni immaginando che ci sia stato un maggiore ricambio.

Passiamo ad Android; ho già raccontato che la mia esperienza con il Galaxy S non è molto positiva, e parte delle mie perplessità nasce dal fatto che un telefono che è stato lanciato in concomitanza cone l'iPhone 4, sia "relegato" alla versione 2.3.3 di Android. Recentemente Motorola (per voce di Christy Wyatt) ha dichiarato che i produttori di telefonia faticano a rilasciare con solerzia gli aggiornamenti di sistema per i loro telefoni, faticano perché Google rilascia un "sorgente base" ma poi ogni modello sul mercato è differente, differente come processore, come schermo, e quant'altro... anche all'interno della stessa casa: a volte lo sforzo richiesto non è tale da giustificare l'investimento per cui gli aggiornamenti non arrivano (come nel caso, non isolato, del Galaxy S) e all'azienda conviene vendere un nuovo telefono, anche a prezzo basso (e quindi con poco margine di guadagno) piuttosto che aggiornarne uno vecchio... anche perché i produttori di telefoni fanno cassa vendendo hardware, a differenza del modello di Apple che prevede un ecosistema in cui un ruolo importante lo svolge anche l'AppStore. Questa situazione (mancanza di aggiornamenti e prezzo di acquisto inferiore) fa si che, a mio avviso, nel mondo Android ci sia un maggiore ricambio di telefoni, e quindi che gli utenti attivi siano significativamente meno dei 250 milioni di dispositivi Android attivati... ma anche immaginando che ci sia un ricambio solo del 20% (inverosimilmente inferiore a quello che abbiamo supposto per iOS) arriveremmo sempre a quota 200 milioni, e quindi faremmo pari e patta con iOS. Più realisticamente, a mio avviso, Android è ben al disotto di questa cifra... e potrebbe essere dietro iOS anche a livello di smpartphone (almeno per ora, perché il trend di crescita è comunque più elevato)

Questa mia tesi (cioé che iOS non sia veramente in minoranza, o perlomeno non nei termini in cui alcuni cercano di far passare) è supportata da almeno due dati di fatto: iOS sul web fa più traffico di Android, il che significa che è più usato. Anche supponendo che l'iPhone 4S generi più traffico (vuoi per Siri, vuoi per iCloud e relativo PhotoStreaming, vuoi per altri motivi) siamo comunque molto distanti... troppo distanti... o gli utenti attivi che utilizzano Android sono meno, oppure hanno comprato un smartphone touch perchè fa tendenza ma poi, in realtà, lo usano con un normale telefono, sminuendo di fatto il ruolo di Android nell'utilizzo come smartphone. L'altro dato riguarda gli abbonati USA: i dati dell'ultimo trimestre di AT&T ci dicono che, su 9,4 milioni di nuove attivazioni, ben 7,7 riguardano iPhone (circa l'80%)... e a memoria non mi pare di ricordare che in passato l'iPhone sia mai stato in minoranza. Numeri meno spinti ma con la medesima tendenza anche per Verizon che conta il 55% di iPhone nei 7.7 milioni di nuovi abbonati. I dati su Spring (operatore che si è aggiunto al lancio dell'iPhone 4S, quindi solo nell'ultimo trimestre del 2011) non sono molto chiari: si parla di 1,8 milioni di utenti iPhone, il 40% dei quali sono nuovi utenti (gli altri erano già abbonati che hanno cambiato telefono). Considerando che nell'ultimo trimestre Spring ha conquistato 1,6 milioni di nuovi utenti, estrapolando i dati si ricaverebbe che il 45% di questi nuovi utenti sono stati conquistati grazie all'iPhone, ma molti dei precedenti abbonati (oltre un milione) hanno cambiato telefono scegliendo l'iPhone non appena questo si è reso disponibile nell'offerta di Spring.

Volendo ci sarebbero anche i dati sui guadagni derivati dalle App, più elevati quando parliamo di iOS, ma qui entrano in gioco anche le diverse abitudini di utenti e sviluppatori, per non parlare del fatto che gli store sono in rapida evoluzione, anche se mi fa un po' strano sentir parlare del numero di applicazioni in senso assoluto, visto che nel conteggio delle applicazioni Android rientrano anche i temi del desktop e gli sfondi animati della scrivania (e non dico nulla sulle migliaia di widget dell'orologio).

Non manca, infine, un po' di esperienza quotidiana: settimana scorsa ero al ristorante, un piccolo ma ottimo ristorantino poco lontano dal centro di Milano. C'erano solo una decina di persone a pranzo: io e mia moglie con due iPhone, il tavolo di fianco al nostro con altri due ragazzi e due iPhone (4 o 4S) appoggiati sul tavolo, una ragazza poco più in là con un iPad bianco, un signore dall'altra parte con un altro iPhone, un'altra coppia che non aveva nulla di visibile, e infine un ragazzo che giocava con un Galaxy. Il proprietario del ristorante aveva un iPhone che gli ho visto usare più volte, un Blackberry col quale rispondeva alle mail per gestire le prenotazioni, e un iPad appoggiato al bancone. Certo, 10 persone non fanno statistica sul mezzo miliardo di device che abbiamo conteggiato sopra, ma di situazioni di questo tipo ne potrei raccontare diverse, e i dispositivi iOS li ho sempre visti in maggioranza... sarà un caso?

domenica 8 gennaio 2012

Cosa vuoi amministrare oggi?

Avrei voluto chiudere l'argomento con la seconda puntata ma, più lo uso e più (purtroppo) trovo difetti, quindi vorrei dedicare ancora un po' di spazio al Galaxy S.

-Mi trovo all'estero e quando telefono non sento i canonici squilli che mi fanno quantomeno capire che la linea è stata correttamente presa e il telefono del mio interlocutore sta trillando... perché? Aggiungo: non credo sia un problema di impostazioni (quando sono in Italia trilla alla perfezione) non è un problema di rete straniera (se chiamo con l'iPhone i trilli si sentono) e nemmeno specifica dell'operatore (sperimentato in più paesi e con diversi operatori).

-Lo schermo Super AMOLED, tanto luminoso, con un nero profondo e con un'invidiabile gamma cromatica, vira di colore se lo si guarda con un po' di inclinazione, cosa che non accade con il più "modeso" display retina LCD-IPS dell'iPhone.

-La schermata delle notifiche, che pure considero migliore rispetto a quella di iOS, non è sempre accessibile. Esempio stupido: se sto guardando la galleria fotografica, oppure sto giocando ad Angry Birds, e mi arriva un messaggio, il telefono vibra... ma non so chi me l'ha mandato perché la notifica non mi compare, e nemmeno posso far scendere la relativa "tendina" perché l'applicazione non lo prevede. L'unico modo per capire chi mi ha scritto, è di abbandonare l'applicazione ma, se entro nei messaggi e poi torno ad Angry Birds, il gioco viene rilanciato da zero: alla faccia del multitasking...

-Sempre in tema "notifica dei messaggi", sebbene la notifica sia discreta, non ho trovato modo di evitare che venisse mostrata l'anteprima: un po' di privacy no? (magari si potranno installare altre applicazioni che danno più scelta, ma di default la situazione è questa).

-Da qual che vedo non c'è un modo di passare velocemente da un'App all'altra (no, la "gestione attività" non è né comodo né veloce)... possibilità che comunque potrebbe anche essere inutile se la memoria non riesce a tenere neanche due applicazioni. Magari si può fare con altri launcher, non saprei...

-Il browswer; Firefox funziona infinitamente meglio di quello fornito di base ma quando si zooma una pagina e poi la si fa scorrere il comportamento è diverso da quanto avviene con Safari su iOS: quest'ultimo riconosce molto meglio l'intezione dello scrolling verticale sulla parte zoomata, ed effettua il movimento come se fosse su dei binari. Sui due browswer Android che ho provato questa cosa non funziona un granché bene ed è facile scorrere la pagina ina una direzione indesiderata.

-Precisione: non c'è ombra di dubbio che il touch sia meno preciso (mi piacerebbe tirare in ballo i vecchi test fatti da Moto ma non sono più online) e l'emblema di questa differenza sta nella tastiera: sull'iPhone ci ho scritto anche qualche articolo e prendo appunti abitualmente... sul Galaxy scrivere con la tastiera touch è quasi un'impresa.

-Lentezza... capita spesso, all'uscita delle applicazioni, di ritrovarsi il "desktop" vuoto per qualche secondo... Per un telefono uscito in concomitanza con l'iPhone 4 la trovo una lentezza spropositata: pare un telefono di un'altra generazione...

-Dulcis in fundo, spulciando le preferenze trovo la voce "Amministratore dispositivo: aggiungi o rimuovi gli amministratori del dispositivo"... cioé, stiamo parlando di un cellulare, mica di un server: veramente si pretende che l'utente medio di un cellulare si spinga su questi concetti? "Amministrare" un telefono? In ogni caso, nonostante la dicitura, entrando in questa voce delle preferenze non si può fare nulla, né aggiungere né rimuovere alcunché... bisogna per forza eseguire il root del dispositivo? Andiamo bene: "ciao nonna, sono io... se vuoi amministrare il tuo telefono dammelo per un paio d'ore, che devo abilitarti il root, ma non prima di aver sbloccato il bootloader" (ma lo vorrà davvero "amministrare" la nonna, o le basterà usarlo? quante complicazioni inutili per un telefono...)

PS: postilla finale. Mi dice un mio amico che, con lo stesso telefono, ha seri problemi di batteria, roba che gli dura a malapena 8 ore... ora, non so se è stato sfortunato, se ha un modello con qualche problema, o qualche configurazione diversa, ma il mio mi dura almeno un giorno e mezzo (anche se ho disabilitato quasi tutte le notifiche automatiche). L'iPhone mi dura grossomodo lo stesso tempo ma con molte più notifiche push, a meno che non mi metta a giocare ad Infinity Blade ;)

martedì 27 dicembre 2011

Scontro a due: la rivincita

Prosegue la panoramica sul confronto tra il Galaxy S e l'iPhone 4 che ho iniziato qualche giorno fa.

Prima di tutto una precisazione: nel confronto di qualche giorno fa dicevo che di punto in bianco la ribrica mi era sparita. Nei giorni scorsi ho notato che quando si attiva la modalità offline (cioé la modalità aereo) la rubrica su SIM non viene letta. Non ho la certezza che fosse questa la situazione, ma potrebbe essere, il che elimina uno dei problemi avuti col Galaxy S.

Un ulteriore punto a favore sembra essere la batteria: non ne ho la certezza al 100%, perché in realtà uso l'iPhone per molte più cose (notifiche Push comprese) ma la quella del Samsung sembra durare un po' di più.

Di contro sto provando molto odio sulla modalita per la selezione, taglio, copia e incolla del testo (non so se è specifica di questa implementazione di Android realizzata da Samsung o se è comune a tutte le versioni di Android). Apple sarà arrivata in ritardo nell'implementazione di questa funzione, ma l'ha realizzata in un modo infinitamente migliore.

Parlando sempre di scrittura, iOS presenta sempre la tastiera quando necessario abilitando direttamente il primo campo richiesto; sul Galaxy S, spesso e volentieri, devo richiamarla facendo un tap sul campo che voglio scrivere.

Tornando sull'hardware, il segnale GPS del Samsung ci mette più tempo a trovare la posizione quando abilitato, anche se questa cosa potrebbe dipendere dall'applicazione specifica (anche sull'iPhone ci sono alcune applicazioni in cui, a parità di condizioni esterne, sembra metterci di più). Non ci sono invece dubbi sulla capacità di ricezione in WiFi: quando sull'iPhone ho 2 o 3 tacche, sul Samsung le tacche sono 1 o 2... e tipicamente ci mette anche più tempo ad agganciarsi ad una rete nota.

Nonostante alcuni pregi di Android (e/o del Galaxy S) tutto questo conferma la mia opinione già espressa nel post precedente, ovvero che personalmente mi trovo molto meglio con iOS. Non metto in dubbio che molti altri avranno parere completamente opposto rispetto al mio, ma il mondo è bello perché il vario: l'usabilità di iOS è ancora una spanna sopra e visto che ritengo questa caratteristica predominante per l'utilizzo che ne faccio io, l'accoppiata iOS+iPhone a mio avviso risulta ancora vincente.

Nota finale: un mio amico che ha provato anch'egli il Galaxy S trovando i miei stessi difetti, ora ha comprato il Galaxy S II trovandolo decisamente migliore a livello di fluidità e velocità. La cosa non può che farmi piacere per gli utenti Android che acquistano il nuovo Galaxy S II, ma il mio confronto è stato comunque fatto tra Galaxy S e iPhone 4, due telefoni lanciati nello stesso periodo, due telefoni che si comportano in modo diverso, due telefoni aggiornabili in modo diverso...