mercoledì 9 settembre 2009

Si aprano i giochi

Ore 13:00. La febbre per l'evento di stasera sale... se la locandina (che ripropone la classica silhouette danzante) e il titolo ("It's only rock and roll but I like it") non lasciano molto spazio all'immaginazione per quanto concerne l'argomento trattato, i dettagli sono come al solito fumosi e oggetto di indiscrezioni di ogni tipo. Dal mio punto di vista confermo le ipotesi fatte qualche giorno fa, sia in merito all'evento, sia nei dettagli di quello che mi aspetto dal nuovo iPod Touch. Vorrei solo aggiungere un paio di idee che mi sono venute in mente ieri.
-Si parla solo di rinnovamento per nano e touch: forse un iPod Touch da 64GB (se non da 128GB, magari accompagnato da una politica di prezzi aggressivi) potrebbe pensionare l'iPod classic?
-sono quasi sparite le voci sulla presentazione odierna del tablet, il che è più che ragionavole visto che c'è già molta "carne al fuoco" senza tirare in ballo prodotti innovativi. Poi può anche essere che Apple riesca a sorprenderci...

L'appuntamento è per stasera alle 19:00 (ora italiana) sui vari siti che seguiranno l'evento in diretta. Più tardi, su questo blog, per qualche breve considerazione "a caldo"

PS: tornando sul discorso tablet, dopo qualche periodo di pausa, nei prossimi giorni tornerò alla carica sull'argomento con qualche nuova considerazione.

martedì 8 settembre 2009

Entusiasmo

Leggendo su diversi siti i vari racconti relativi all'apertura dell'Apple Store Carosello (il suo nome ufficiale è proprio questo: anche la maglietta ufficiale non riporta né Milano, né Carugate, ma "Carosello") non ho potuto non ripensare all'evento al quale ho assistito sabato. Se dovessi sintetizzare il tutto in una sola parola, questa sarebbe "entusiasmo".
Entusiasmo della gente in coda, che è sempre stata allegra ma ordinata e composta, senza manifestazioni del tipico malcostume che spesso (purtroppo) caratterizza il nostro paese. In coda c'era gente di ogni età ed estrazione sociale: giovani, giovanissimi, anziani, uomini, donne, ragazzi vestiti in modo sportivo o stravagante, e gente in giacca e cravatta, tutti accomunati dalla medesima passione. Nonostante le lunghe ore di attesa, anche gli ultimi della fila avevano sempre il sorriso sul volto, felici di partecipare a qualcosa di difficilmente ripetibile: nessun'altro negozio riesce a generare code di migliaia di persone per
una semplice innagurazione...
Entusiasmo anche degli addetti (non si conosce il numero ufficiale delle persone assunte da Apple, ma si parla di oltre 60 persone) che hanno saputo accogliere i visitatori con tutti gli onori del caso, un'attenzione verso il cliente che è tipica della mentalità americana. Un entusiasmo quasi esagerato ma che rientrava nel contesto dell'occasione, sia per andare incontro allo stesso entusiasmo della gente in coda, sia per mettere da subito in chiaro che l'Apple Store non è un negozio come gli altri.
All'Apple Store ci si può andare anche per fare quattro chiacchiere con gli addetti, per chiedere consiglio su come utilizzare al meglio un'applicazione, e per sperimentare di persona le novità con il personale del negozio. Se serve una consulenza particolare e più approfondita, si può prenotare online un appuntamento con i "geni" del Genius Bar, e recarsi poi all'Apple Store per un incontro più tecnico.
Proprio in quest'ottica di rapporto continuativo, viene quindi da chiedersi il perché di un locazione che, seppure all'interno di uno dei più grossi complessi commerciali della periferia est di Milano, non è certo un luogo "a portata di mano". Evidentemente la precedente esperienza di RomaEst ha dato indicazioni in tal senso ma, nonostante l'entusiasmo, qualche dubbio resta... solo il tempo ci dirà se è stata una scelta giusta...

[cs] Con Fantacar i bambini creano la loro auto dei sogni

Fantacar: i bambini costruiscono la loro auto dei sogni con www.mypage.it e Autosprint

Su www.mypage.it la fantasia scende in pista con Autosprint. Da oggi su www.mypage.it/autosprint arriva Fantacar, il gioco che permette ai bambini di costruire la loro auto dei sogni per partecipare al primo baby campionato costruttori. Creare un’auto da corsa è un gioco da ragazzi: gli utenti registrati a mypage.it, il primo sito 2.0 per bambini in Italia, scelgono prima il modello della loro Fantacar, poi lo possono personalizzare con vernici, ruote, alettoni, sticker e gadget. Al termine del gioco i bambini scelgono poi il nome della loro scuderia.

Ogni settimana la redazione di mypage.it sceglierà l’auto più fantasiosa che sarà pubblicata su Autosprint, la rivista di Conti Editore sul mondo delle corse automobilistiche in edicola ogni martedì. Le 7 auto selezionate saranno poi protagoniste del nuovo racing game di mypage.it.

Con Fantacar mypage.it e Autosprint vogliono premiare la creatività dei ragazzi e stimolarli a immaginare le auto in un modo tutto nuovo: colorate, spiritose ed ecologiche, le Fantacar sono le auto delle nuove generazioni.

www.mypage.it è il primo sito web 2.0 per bambini in Italia. Su mypage.it i piccoli utenti possono costruire la loro pagina web in modo facile e intuitivo. I bambini hanno così un indirizzo internet personale da condividere con i propri amici, dove esprimere sé stessi e raccontare le proprie passioni. mypage.it fa parte di un network di siti dedicati a bambini, mamme e papà. Ne fanno parte anche www.bambini.eu, www.kidsearch.it, www.kidcloud.it, www.bambini.info, parental.mypage.it, blog.mypage.it.

Autosprint è il settimanale di automobilismo sportivo leader nel suo settore in italia e in Europa. Dal 1961 racconta l’attualità e i retroscena del mondo delle corse di F.1, rally e gare nazionali ed è la pubblicazione di riferimento per tutti gli appassionati di competizioni automobilistiche.

domenica 6 settembre 2009

05-09-2009: apertura dell'Apple Store di Milano/Carugate

L'apertura dell'AppleStore di Milano Carugate è stato un'evento molto sentito dagli utenti Apple della zona (ma anche da gente venuta da più lontano). Alle 8:00 c'era già una coda di centinaia di persone alle porte del centro commerciale Carosello, e tra i primi della fila una ventina di persone avevano passato lì la notte per essere sicuri di entrare per primi (il primissimo della fila è arrivato intorno alle 11 del giorno prima, con quasi 24h di anticipo...)

All'apertura della porte (8:15), tutti si sono riversati di corsa verso l'Apple Store, ma l'attesa era ancora lunga, perché l'apertura era prevista per le 10:00, e la coda si è allungata a dismisura raccogliendo migliaia di persone: solo verso le 13:00 la coda di è azzerata e la situazione è rientrata nella normalità.


Alle 9:00 la Conferenza Stampa ha dato le prime informazioni ai giornalisti intervenuti per l'occasione. Steve Cano il responsabile degli Apple Store internazionali (al di fuori degli USA) racconta che l'arma vincente degli Apple Store è il rapporto col cliente: chi compra un computer in un qualsiasi negozio, conclude il suo rapporto con l'acquisto. Chi compra un Mac inizia invece il suo rapporto con Apple al momento dell'acquisto: potrà rivolgersi ai "geni" dell'Apple Store in qualsiasi momento, potrà partecipare a seminari gratuiti, chiedere informazini di ogni tipo, sedersi e fare quattro chiacchere con gli addetti. L'Apple Store è un luogo di socializzazione: ci sono molti computer, tutti a completa disposizione dei visitatori (non sotto password come avviene di solito negli altri negozi), e tutti collegati ad internet via WiFi (una reta "aperta" a tutti i visitatori). C'è un angolo dedicato ai bambini (dove mio figlio si è divertito con diversi giochini) e molte postazioni dotate di doppio sgabello, proprio per facilitare la socializzazione tra clienti o tra cliente ed addetto.




Su domanda esplicita riguardo la scelta di questo Centro Commerciale in luogo del centro della città, la risposta è stata abbastanza evasiva: Apple non adotta la stessa politica per tutte le città, ma sceglie per ogni città il luogo che ritiene migliore, e per Milano (al momento) il Centor Commerciale Carosello è stata considerata la scelta ottimale.

Anche riguardo le aspettative non si sono fatti numeri, ma ci si è limitati a dire che ci si aspetta una crescita esponenziale, così com'è stato per il primo Apple store italiano, quello situato a RomaEst. Personalmente ho ancora qualche dubbio sulla scelta della locazione, e penso che molto difficilmente tornerò all'Apple Store di Milano/Carugate (che non è nemmeno raggiungibile con mezzi pubblici).


In ogni caso, al termine del breve incontro con la stampa, gli addetti (in generosa quantità...) hanno preparato l'accoglienza per i visitatori: i primi 1000 sono stati omaggiati di una maglietta dell'Apple Store di Carugate. L'entusiamo dei partecipanti (gente di ogni età e di ogni estrazione), inutile dirlo, è stato enorme, una cosa impensabile per l'apertura di un negozio, e spiegabile solo con la pasione che accomuna gli utenti Apple.




sabato 5 settembre 2009

Snow Leopard alla prova sul campo

Come promesso qualche giorno fa, ecco una breve recensione di Snow Leopard pubblicata ieri su Punto-Informatico. Volendo ci sarebbe molto altro da dire (come la lunga recensione di oltre 20 pagine pubblicata da Arstechnica), ma questa vuole essere una semplice analisi dal punto di vista dell'utente e non un'analisi tecnica dettagliata di ogni aspetto del nuovo sistema.


In questi giorni ho avuto modo di aggiornare il mio MacBook Pro 15" con Snow Leopard, e testare il nuovo sistema di Apple nelle normali condizioni di utilizzo in ambito "consumer".


L'installazione (che ho eseguito come aggiornamento, senza formattare o ripulire nulla) ha richiesto circa 45 minuti, e a fine aggiornamento mi sono ritrovato con diversi GB liberi in più sul mio disco rigido. Il merito non è solo dell'ottimizzazione del codice, ma anche di alcuni pacchetti la cui installazione è diventata opzionale, nonché della diversa modalità di conteggio dei GB adottata da Snow Leopard: in passato Apple ha sempre misurato lo spazio su disco utilizzando il sistema a base binaria, per cui 1MB non è dato da 1000 byte, ma 1024 byte (ovvero 2^10). Con Snow Leopard è passata invece alla base decimale, uniformandosi a tutti gli altri produttori: in questo modo si eviteranno anche le perplessità di chi, comprando un Mac con disco da 250GB, non capisce perché il sistema gli dice che il suo disco è di soli 232GB...


Al di là di questo, il primo impatto con il nuovo sistema è sicura

mente quello estetico, e qui non si notano grosse differenze rispetto al predecessore, anche se sono state realizzate alcune migliorie. Il colpo d'occhio dà una sensazione di migliore leggibilità (dovuta forse ad un nuovo algoritmo di anti-aliasing, o a leggere differenze cromatiche, visto che la gamma di default è passata da 1,8 a 2,2), ma oltre a questo sono stati perfezionati numerosi dettagli: per esempio i menù del dock diventano scuri e semitrasparenti, e le icone delle finestre possono essere ingrandite fino alla dimensione di 512x512 pixel.


Estetica a parte, l'interfaccia di Snow Leopard introduce nelle funzion

i preesistenti delle nuove possibilità molto comode. Le "pile" nel dock per esempio sono navigabili anche nelle sottocartelle, il che le rende decisamente più usabili rispetto a prima. Alcune preferenze di sistema, come le abbreviazioni da tastiera, sono state riorganizzate in maniera più ordinata, e anche la gestione di stampanti e scanner offre un maggior numero di opzioni. Il menù dei servizi (che consente di richiamare alcune azioni di un'applicazione mentre se ne sta usando un'altra) è diventato finalmente funzionante al 100 per cento, il che significa, per esempio, che da Safari posso selezionare una riga di testo e creare direttamente un promemoria, o inviarla via email.


Il già ottimo Exposé, oltre a mostrare le finestre in maniera più

ordinata, ora può essere attivato direttamente dal Dock per le finestre delle singole applicazioni. Inoltre, per chi come me ha un portatile non di ultima generazione, sarà una gradita sorpresa scoprire che Snow Leopard rende disponibile le gestures a quattro dita sul trackpad (purché supportate dall'hardware), utilizzate per richiamare Exposé o per cambiare applica

zione. Restando in tema di trackpad, un'ulteriore novità è la possibilità di scrivere in cinese (per chi lo conosce), senza utilizzare la trascrizione fonetica, ma "disegnando" gli ideogrammi direttamente sul trackpad.




Ma veniamo all'aspetto più importante di Snow Leopard: le prestazioni. Un codice più snello è anche più performante, e lo si nota da subito: il Finder è molto più reattivo, e anche operazioni pesanti come scorrere migliaia immagini (o centinaia di filmati) in modalità coverflow da una cartella smart (cioé una cartella il cui contenuto "dinamico" e determinato

da una serie di criteri di ricerca), è un'operazione che viene eseguita senza la minima esitazione. Chi volesse entrare nel merito di test più rigorosi eseguiti su più macchine con cronometro alla mano, può trovare in rete diversi test di performance, come quelli eseguiti da MacWorld.



Altro aspetto importante di Snow Leopard è il pieno supporto ai 64 b

it (che in alcuni casi è complice dell'incremento di prestazioni), anche se non tutte le applicazioni fornite a corredo del nuovo sistema sono realizzate in questa modalità. Limitandosi ai programmi più conosciuti ed utilizzati, Finder, Safari, Mail, iChat, iCal, Anteprima, e QuickTime Player sono a 64 bit; iTunes, Front Row, e DVD Player sono rimasti invece a 32. È probabile che arrivino presto degli aggiornamenti anche per queste applicazioni, in particolare per iTunes, per il quale si aspetta la nuova release in occasione dell'evento del 9 settembre; gli altri update potrebbero invece essere legati all'arrivo di nuovo hardware, magari con lettore Blu-Ray.


A proposito dei 64 bit, sono nate diverse polemiche sul fatto che Apple abbia deciso di far partire il kernel a 32 bit su quasi tutte le macchine. Al di là delle motivazioni tecniche legate ad eventuali problemi di incompatibilità (per esempio le estensioni del kernel scritte a 32 bit non funzionerebbero se il kernel si avviasse a 64 bit), sulle macchine dove questo può fare qualche differenza (come gli Xserve) l'avvio avviene a 64 bit, ma nelle altre situazioni non ci sono particolari vantaggi ad avviare il kernel a 64 bit (almeno finché non ci saranno macchine con più di 32GB di RAM), né particolari svantaggi partendo a 32 bit.


Le applicazioni scritte e compilate per sfruttare i 64 bit ottengono i benefici di questa architettura anche se il kernel gira a 32 bit. Chi non fosse convinto della cosa può scaricare un'utility gratuita che consente di scegliere in che modalità avviare il kernel e fare i dovuti test con le applicazioni a 64 bit.


Tornando invece a parlare delle applicazioni fornite a corredo, ce ne sono un paio che, pur nella loro semplicità, sono state rinnovate in modo abbastanza radicale. Una è Anteprima, l'applicazione per visualizzare immagini e PDF, che nella sua nuova versione è molto più veloce ed offre diversi strumenti per modificare i documenti visualizzati.



La seconda è il nuovo QuickTime Player, che oltre ad avere un'interfaccia rinnovata è la prima applicazione Apple basata sulla nuova tecnologia QuickTime X. QuickTime X è una nuova implementazione del motore QuickTime che sfrutta tutte le altre tecnologie messe a punto da Apple (Core Audio, Core Video, Core Animation, Grand Central, elaborazione a 64 bit) per ottenere le massime prestazioni dall'hardware a disposizione, compresa la codifica H.264 della GPU. Sfruttando QuickTime X, il nuovo player consente non solo di riprodurre i filmati, ma anche di registrarli (dalla videocamera integrata, o da quello che è mostrato sullo schermo), tagliarli, e pubblicarli direttamente sulla propria galleria MobileMe o su YouTube.



Per quanto detto finora, sembrerebbe un aggiornamento da fare ad occhi chiusi senza la minima preoccupazione, soprattutto considerando il prezzo irrisorio di 29 Euro. In realtà i professionisti (che comunque difficilmente aggiornano un sistema con molta leggerezza) devono prendere le dovute precauzioni in relazione alle applicazioni che utilizzano: Adobe ha rilasciato una nota ufficiale che sconsiglia il passaggio a Snow Leopard per gli utenti della sua suite CS3, suggerendo il passaggio alla CS4 (che rimarrà l'unica release tra quelle finora commercializzate a garantire il supporto al nuovo sistema di Apple). Anche Nemetscheck ha annunciato che Vectorworks 2009 non è pienamente compatibile con Snow Leopard, sebbene l'azienda sia già al lavoro per rilasciare un aggiornamento gratuito (che dovrebbe arrivare entro fine anno).


Anche se non siete professionisti, ma utilizzate intensamente qualche applicazione particolare della quale non potete fare a meno, sarà meglio che vi assicuriate della piena compatibilità del vostro software con Snow Leopard. Oltre alla lista ufficiale delle applicazioni compatibili stilata di Apple (affiancata da una lista di periferiche supportate), in Rete ne potete trovare altre che magari sono più complete.


Tirando le somme, Snow Leopard aggiunge poco o nulla a livello di nuove funzionalità nell'esperienza di utilizzo dell'utente, "limitandosi" a migliorare e perfezionare alcune caratteristiche già esistenti. Le vere novità stanno però sotto il cofano: il codice più snello e le nuove tecnologie mirate a sfruttare al meglio l'hardware a disposizione (Grand Central Dispatch, Open CL, 64 bit, QuickTime X) rendono il sistema e le applicazioni più performanti.


Pur essendo un perfezionamento del precedente sistema, Snow Leopard non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una nuova fase di Apple, fase che idealmente è contraddistinta dall'abbandono definitivo del codice PPC. Questa fase porterà del nuovo software in grado di ottenere migliori prestazioni dall'hardware che abbiamo a disposizione, dai core che vanno moltiplicandosi, e dalle GPU sempre più potenti. Per esempio, pensando ai cambiamenti introdotti in un'applicazione banale come QuickTime Player grazie all'utilizzo di QuickTime X, mi aspetto grandi cose per le prossime versioni di iLife e iWork. Versioni che, guarda caso, seguendo la numerazione attuale e guardando all'anno in cui dovrebbero uscire (cioè il 2010), potrebbero chiamarsi iLife X e iWork X, in perfetta analogia con QuickTime X e Mac OS X.